2026-01 Esercitazione Alabarda d'argento
Alpini in armi 2026
ESERCITAZIONE “ALABARDA D’ARGENTO”
Fiamme Verdi Luglio 2026 a cura di Simone Algeo

foto: www.esercito.difesa.it
Oltre 600 militari dei reggimenti delle Brigate Alpine Julia e Taurinense in azione sulle montagne di Friuli e Veneto.
L’attività addestrativa finalizzata alla preparazione dei reparti inseriti nella Allied Reaction Force. Si è conclusa a metà novembre l'esercitazione “Alabarda d'Argento", fase conclusiva di una più ampia campagna addestrativa iniziata il 20 ottobre presso il poligono del Monte Bivera, a cavallo tra il Friuli-Venezia Giulia e le Alpi del Bellunese, con l'obiettivo di consolidare
la capacità di pianificare e condurre operazioni offensive e difensive in ambiente di media montagna, anche durante l'arco notturno.
Nel corso delle attività, organizzate e dirette dal 7° reggimento Alpini di Belluno, sono stati impiegati sistemi di ultima generazione in dotazione all'Esercito Italiano, come i posti comando digitalizzati basati sul sistema “Imperio", oltre ai più recenti aeromobili a pilotaggio remoto e a un avanzato sistema di simulazione che utilizza laser, sensori e munizionamento a salve per riprodurre in modo realistico gli effetti del combattimento e valutare con precisione l'esecuzione delle manovre.
L'impiego congiunto di queste tecnologie ha garantito una visione d'insieme immediata della situazione tattica, migliorando la raccolta delle informazioni e la tempestività decisionale dei comandi.
Attraverso questo paradigma, le Truppe Alpine applicano un modello addestrativo moderno, integrato, realistico e progressivo, orientato al mantenimento della prontezza operativa di tutti i reparti dipendenti.
“Alabarda d'Argento" è stata inoltre finalizzata alla preparazione dei reparti
della Brigata “Julia", inseriti nella Allied Reaction Force - ARF, la forza di pronto impiego della NATO, in cui la Brigata è inserita dal 1° luglio 2025.
All'esercitazione hanno partecipato il 2° Reggimento Alpini di Cuneo, il 5° di Vipiteno, il 7° di Belluno, l'8° di Venzone e il 9° de L'Aquila, insieme al 3° Reggimento Artiglieria da Montagna di Remanzacco, il 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento e il Reggimento “Piemonte Cavalleria" (2°) di Villa Opicina.
Nell'ambito di un programma bilaterale di cooperazione, una squadra dell'esercito albanese è stata inserita in un plotone del 7° Alpini.
Il Generale di Divisione Michele Risi, Comandante delle Truppe Alpine, incontrando il personale impiegato ha rimarcato i benefici di un modello addestrativo accentrato e coordinato, che vede entrambe le Brigate alpine impiegate per massimizzare la standardizzazione delle procedure, l'efficacia addestrativa e ridurre l'impatto sul territorio.