2026 L'università di Bologna e il non ai militari
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ACCADEMIA
Fiamme Verdi Luglio 2026 a cura di Simone Algeo
L'Università di Bologna e il no ai militari: quando l'ideologia vince sulla realtà.
Se la Storia insegna che il mondo militare e la Filosofia non sono poi così distanti.

La recente decisione del dipartimento di Filosofia dell'Università di Bologna di rifiutare un corso per gli allievi dell'Accademia Militare di Modena rasenta l'assurdo. Il generale Carmine Masiello, Capodi Stato Maggiore dell’Esercito, aveva semplicemente chiesto una collaborazione per 10-15 ufficiali per stimolarne il pensiero critico.La risposta dell'ateneo, sdoganata dal Rettore Giovanni Molari come "scelta autonoma", è stata un secco no dettato dalla paura di "militarizzare la facoltà". Una scusa ideologica che dimostra quanto la torre d'avorio accademica sia ormai disconnessa dalla società civile.
Questo rifiuto non stupisce chi conosce la deriva della filosofia dominante negli ultimi secoli. Un pensiero debole che ha barattato la realtà concreta con il relativismo soggettivo e l'emotività individuale.
Di fronte a questa astrazione sterile, il mondo militare si muove invece su un terreno pragmatico, fatto di obiettivi concreti e risoluzione di emergenze in contesti di altissimo rischio.
Che un'università pubblica sbarri la strada a dei soldati desiderosi di studiare, preferendo difendere i propri dogmi antimilitaristi piuttosto che promuovere la cultura, è il ritratto perfetto di un accademismo ideologizzato e spaventato dal confronto con il mondo reale.