2026 Assemblea sezionale
Attività > Attività 2026
ASSEMBLEA SEZIONALE
VERBALE DELL’ASSEMBLEA DEI DELEGATI - SEZIONE DI CONEGLIANO
Il giorno 22 febbraio 2026, a seguito delibera del Consiglio Direttivo del 2/12/2025 e convocazione inviata ai Gruppi in data 3/01/2026, presso l’Auditorium Dina Orsi, alle ore 9,00 si riunisce, in seconda convocazione, l’Assemblea dei Delegati, per deliberare sul seguente ordine del giorno:
ORDINE DEL GIORNO
1. Verifica poteri
2. Nomina del Presidente dell’Assemblea
3. Nomina del segretario e di 4 scrutatori
4. Lettura ed approvazione del verbale della precedente assemblea
5. Relazione morale del Presidente Sezionale
6. Relazione finanziaria del Tesoriere
7. Relazione del Presidente dei Revisori dei Conti
8. Discussione ed approvazione delle relazioni
9. Determinazione della quota associativa per il 2026
10. Nomina di n° 8 delegati all’Assemblea Nazionale
11. Elezione di n° 7 consiglieri:
Rieleggibili: Piovesan Walter, Peruccon Ivano, Zanetti Vinicio
NON Rieleggibili: Benedetti Giuseppe, Botteon Claudio, Coletti Roland, Zago Lucio
12. Elezioni Revisori dei Conti e Giunta di Scrutinio
13. Nomina della Commissione Verifica Poteri.
1. Verifica Poteri.
La commissione verifica poteri, riunitasi il 9 febbraio 2026, ha esaminato i verbali delle assemblee ordinarie dei gruppi, per la verifica delle nomine dei delegati. Ha accertato che la convocazione dell’assemblea è stata fatta in rispetto delle norme dello Statuto e del Regolamento. Al 31 dicembre 2025 la Sezione contava 3780 soci e il numero di delegati è stato determinato in 150, che sono stati ammessi e costituiranno l’Assemblea. Non sono state rilevate incompatibilità.

Indirizzo di saluto di Francesco Botteon, Presidente sezionale:
Prima Buongiorno a tutti, vi ringrazio per la vostra presenza e vi do il benvenuto alla centesima assemblea sociale della nostra Sezione di Conegliano: il momento più importante della nostra vita associativa, dove condividiamo le attività e quanto è stato fatto durante l’anno e si guarda ai futuri impegni e progetti che ci aspettano per l’anno in corso.
Prima di iniziare i lavori vi invito ad alzarvi per rendere omaggio alla Bandiera e al nostro Vessillo Sezionale e per ricordare gli alpini ed amici andati avanti.
Permettetemi di portare i miei più cordiali saluti al Sindaco della Città di Conegliano Fabio Chies, che oggi viene rappresentato dal vicesindaco Claudio Toppan, al nostro consigliere delegato Daniele Bassetto, ai cari amici Alberto Villanova e Valentina Dorigo, al generale Antonino Inturri, al direttore artistico del coro Bedeschi Simonetta Mandis, ai miei colleghi presidenti della sezione consorelle, Franco Giacomin presidente della sezione ANA di Treviso, Maurizio Casetta presidente della sezione ANA Vittorio Veneto, Merotto Claudio consigliere per la sezione ANA di Valdobbiadene in rappresentanza del presidente Massimo Burol, Umberto Soccari vice presidente della sezione ANA di Belluno, al vicepresidente dell’ASPEM, ai consiglieri nazionali emeriti Lino Chies, Nino Geronazzo, Renato Genovese, ai miei predecessori presidenti emeriti della sezione: Gian Battista Bottoli, Antonio Daminato, Gino Dorigo, e permettetemi di rivolgere un pensiero particolare al nostro Giuseppe Benedetti, Beppo. E un saluto al consiglio direttivo sezionale, agli incarichi sezionali, ai capigruppo e tutti a voi tutti qui presenti, grazie di essere qui. Porto anche il saluto del comandante del terzo reggimento artiglieria da montagna, Colonello Massimiliano Ferraresi e del comandante del gruppo Conegliano, tenente Colonnello Emiliano D'Apice, che non possono essere presenti perché sono impegnati in missione. Grazie a loro per il loro messaggio di saluto.
Per dirigere i lavori dell’odierna assemblea, a suo tempo avevo chiesto la disponibilità a Battista Bozzoli, e lui aveva apprezzato: “Certo, mi basta stare bene”. Oggi per la concomitanza con alcune terapie, purtroppo non potrà presiedere la nostra bella assemblea.
2. Nomina del Presidente dell’Assemblea.
Il presidente Botteon propone Nino Geronazzo. L’Assemblea approva.
Nino Geronazzo:
Ringrazio il Presidente, il Consiglio Direttivo sezionale e un saluto in particolare agli ospiti e ai delegati tutti. Come ha già ricordato il Presidente Francesco Botteon, io sono qui, però al mio posto idealmente c'è Battista Bozzoli, un grande Presidente emerito, un grande alpino della nostra sezione.
Vi porto il saluto iniziale che Battista mi ha inviato:
Sarebbe stato per me un onore poter aderire all'invito del Presidente Botteon a presiedere questa assemblea, purtroppo non mi sarà possibile per motivi di salute. Avrei esordito dando testimonianza al Buon Dio per l'esito dell'operazione avuta e del buon andamento delle cure attuali. Avrei ringraziato tutti per quanto progettato e realizzato. Abbiamo trascorso un anno memorabile, i cento anni della nostra sezione. Diverse sono state le manifestazioni culturali, sportive, commemorative ed opere realizzate culminate con il grande Raduno Triveneto. Causa problemi di salute io non ho potuto partecipare assiduamente, ma ho vissuto i vari momenti con orgoglio, perché questo anno meraviglioso si è realizzato grazie alla dedizione e all'impegno di tanti alpini nel corso dei cent'anni di vita associativa e tra i quali mi sono sentito anch’io. Avrei poi aggiunto quanto riportato sull'alpino del giugno 2004, a firma del Presidente Parazzini: “affrontiamo il futuro nel modo giusto, discussioni estese ai presidenti di sezione, ai capigruppo, ma sempre discussioni serene, finalizzate non a dividere ma a costruire.”
Tutto ciò viene tenuto insieme da questa grande piramide nella quale comunque ci ritrovano tutti, con degli scopi comuni, con valori che non si trovano da nessun'altra parte. Si parla poi del ripristino della leva, un tema sollevato da tempo dall’ANA ed altrettanto ignorato dalla politica.
“La difesa della patria è il sacro dovere di ogni cittadino” recita la Costituzione. Non può essere un dovere volontario, è un dovere e basta. Poi se lo si fa in un modo o in un altro, non importa, ma sempre resta dovere.
Futuro associativo: non mi è chiaro quali siano in concreto le proposte del CDN.
Questo avrei voluto dirvi se presente in assemblea. Concludo con il ricordo di come è iniziato il mio percorso in sezione. Nel marzo del 1966, scendendo dal treno a Conegliano con il congedo, trovai l’allora vicepresidente Giovanni Daccò che subito mi arruolò in segreteria della bellissima sezione Alpini. Sezione che ho servito per questi 60 anni in diversi ruoli: segretario, tesoriere, vicepresidente, presidente sezionale. Spero mi sia riconosciuto con fedeltà ed onore. Grazie a voi tutti, lunga vita alla sezione Alpini di Conegliano, viva l'Italia.
3. Nomina del Segretario, 4 scrutatori.
Claudio Lorenzet, Segretario.
Boscaratto Christian, Protto Fabio, Zaia Giambattista, Larese Luciano, scrutatori.
L’Assemblea approva.
4. Lettura ed approvazione verbale Assemblea precedente.
Si prende atto che il verbale della precedente Assemblea è già stato pubblicato sul giornale sezionale Fiamme Verdi, sul sito web della Sezione e inviato via mail ai capigruppo. Viene quindi dato per letto. L’Assemblea approva all’unanimità.
Ricordiamo anche le istruzioni per il voto. Al termine della relazione morale, verranno sul posto a raccogliere le schede gli scrutatori, che poi si ritireranno per lo spoglio. I candidati sono 9, 3 scaduti rieleggibili, 6 nuovi candidati, quindi 9 in totale, per 7 posti disponibili.
Va messo quindi una crocetta davanti al nome del candidato, massimo 7 preferenze per scheda. Ricordiamo i candidati: PIOVESAN Walter, PERUCCON Ivano, ZANETTI Vinicio, MANZATO Marcello, MENEGHIN Antonio, MORAS Aldo, PERI Vincenzo, SCHIAVON Savino, ZAMAI Antonio.

5. Relazione morale del Presidenze Sezionale
Francesco Botteon:
Al 31 dicembre 2025 la nostra sezione di Conegliano era costituita dalla seguente forza: 3.788 soci aggregati, 1.284 soci aggregati, 39 soci amici. Al 31 dicembre 2024 la forza era la seguente: 3.830 soci albini, 1.261 soci aggregati, 39 soci amici.
Ne consegue che dal 2024 al 2025 i soci alpini sono diminuiti di 42 unità. I soci aggregati invece sono aumentati di 23 unità, i soci amici 1.
L'età media dei nostri soci attualmente è di 67 anni; 69 anni se consideriamo i soli soci alpini.
La nostra forza è composta per il 25% da soci aggregati e qui anch'io faccio un pensiero, come è stato detto prima dal nostro Presidente dell'Assemblea, perché se ne parla da tanto tempo del nostro futuro associativo. Noi siamo alpini e duri, però dobbiamo guardare al nostro futuro associativo, anche se non è facile prendere delle decisioni per la sede nazionale, il nostro futuro associativo è un argomento che ci sta a cuore.

L'anno associativo trascorso è stato particolarmente importante per la nostra sezione. Abbiamo infatti raggiunto il notevole traguardo di 100 anni di vita associativa. Nata nel 1925 per volontà di Alpini e Reduci mossi dal desiderio di onorare la memoria dei loro amici e commilitoni caduti per la patria nell’adempimento del dovere durante grande guerra, la Sezione di Conegliano è cresciuta si è evoluta fino ai giorni nostri.
Un anno importante il 2025, impegnativo e ricco di attività e cerimonie, proprio da questo palco, l’anno scorso vi esponevo il programma e il calendario degli eventi legati al nostro Centenario di fondazione e al Raduno 3° Raggruppamento Triveneto. Proprio in quel periodo molte le domande che mi ponevo da Neopresidente, saprò guidare i miei alpini al meglio? Sarò in grado con il mio operare di rendere merito ai nostri padri fondatori e ai nostri veci? La forza di non mollare ed andare caparbiamente avanti l’ho sempre trovata pensando al cappello che porto in testa, ai dodici mesi di naja e al rispetto e alla disciplina che rappresenta per me. L’ho trovata anche sapendo di avere 30 gruppi e 5000 soci dalla mia parte e una grande squadra di lavoro come il Comitato Organizzatore, capitanato da un amico vero e sincero come Gino Dorigo. Il tempo passava inesorabile, ma siamo sempre stati pronti sul pezzo e allora via si comincia:
Sabato 17 maggio, inaugurazione della mostra fotografica a Palazzo Sarcinelli sui 100 anni di vita associativa, uno scrigno di ricordi e memoria che hanno risvegliato tante emozioni.
Sabato 24 maggio, inaugurazione dell’opera marmorea ai piedi della Gradinata degli Alpini, e dei nuovi pennoni: il cuore della Città batterà per gli alpini ora e per sempre.
7 giugno, Concerto all’alba a San Pietro di Feletto, nella suggestiva cornice dell’Antica Pieve al sorgere del sole musica e parole, emozioni uniche in avvicinamento al Raduno Trivento.
E poi è arrivata la grande festa, Conegliano vestita di tricolore e pacificamente invasa da migliaia di persone, Alpini e tantissime famiglie. Momenti unici e indimenticabili che solo i nostri raduni alpini possono farci vivere. Se dovessi esprimere tutto quello che mi è rimasto nel cuore grazie al nostro evento vi dovrei far restare qui fino a domenica prossima; non mi sembra il caso, anche perché so che in voi tutti ci sono gli stessi sentimenti ed emozioni. La festa raggiunge il suo culmine nel fine settimana del Triveneto, i concerti, gli eventi, la Santa Messa in Duomo. Allo scoccare della mezza notte di sabato le vie del centro sono invase da una marea umana, gli strumenti danno il via all’esecuzione dell’Inno Nazionale, migliaia di voci lo intonano, un’ode patriottica al termine della quale scrosciano gli applausi e un’ovazione che resterà per sempre nei nostri cuori. La grande sfilata della domenica incorona definitivamente il nostro grande evento: il nostro impegno, le tante fatiche vengono ripagate nel vedere la lunga marcia delle decine di migliaia di Alpini che sfilano ordinatamente con in testa i loro Vessilli Sezionali e i Gagliardetti dei Gruppi. Passiamo la stecca a Gemona, stanchi ma felici e appagati: sappiano di aver onorato al meglio i 100 anni della nostra bella Sezione di Conegliano.
Ringrazio ancora tutti quelli che si sono prodigati nell’organizzazione e hanno lavorato impegnandosi per la buona riuscita del Centenario e del Raduno Triveneto. Un grazie ai tanti volontari che si sono messi a disposizione per le molteplici attività ed eventi, al grande lavoro svolto al Museo degli Alpini, dalla Redazione di Fiamme Verdi, al successo del concorso fotografico, alla cura dedicata alle cerimonie. Non vorrei dimenticare nessuno, quindi dal più profondo del cuore il mio più sincero grazie a voi tutti.
Ma l’anno trascorso è stato costellato di altri momenti che lo hanno ulteriormente impreziosito come:
La cerimonia a Mestre per la donazione dell’olio per le lampade votive alla Madonna del Don, la sacra icona che si salvò dalla brutalità e dalla follia della guerra e rientrata in Italia come simbolo di pace e speranza.
La visita all’Accademia Militare di Modena, lugo deputato alla formazione dei futuri ufficiali dell’Esercito italiano: tra le sue storiche mura sono racchiusi valori, disciplina e una efficientissima attività educativa che forma e tempra i giovani cadetti. L’accoglienza riservataci dal Generale Scalabrin ha reso ancor più indimenticabile l’esperienza vissuta all’interno di questa gloriosa istituzione.
I campi scuola, organizzati assieme alla Sezione di Valdobbiadene, sono un altro fiore all’occhiello delle nostre attività associative: grazie all’impegno dei nostri volontari di Protezione Civile è possibile far vivere ai ragazzi dai 12 ai 15 anni una settimana di attività ed esperienze formative, con l’obiettivo di trasmettere i nostri valori alpini come anche l’amicizia e lo stare insieme per poter mettere il noi prima dell’io.
La cerimonia di consegna del capello Alpino ai ragazzi e ragazze che hanno svolto il servizio di firma breve, è stata una grande piacere vedere questi giovani inquadrati ed emozionati; con la mente sono tornato ai tempi del mio servizio di leva e mi riscopro emozionato come loro.
L’annuale appuntamento con la Marcia del Sorriso alla Nostra Famiglia di Costa, evento sempre molto sentito e partecipato al quale collaborano tanti dei nostri gruppi: il cuore si riempie sempre di gioia nel veder il sorriso dei ragazzi quando ci vedono con il nostro cappello in testa.
La Santa Messa alla nostra chiesetta sezionale Madonna della Neve: un momento di preghiera e raccoglimento, che sancisce i profondi valori cristiani radicati nel nostro vivere quotidiano.
La cerimonia a Solighetto nell’anniversario della Battaglia di Nikolajewka: storicamente forse la prima in Italia, nata dai nostri Reduci per tramandare alle nuove generazioni la memoria del sacrificio degli Alpini.
Lo sport sempre protagonista con nostro torneo sezionale di bocce i tanti campionati sportivi ANA; grazie ai nostri atleti e a quanti con loro collaborano.
Gli anniversari di fondazione dei nostri gruppi:
Il 90° del Gruppo Alpino San Pietro di Feletto
Il 90° del Gruppo Alpino Collalbrigo
Il 60° del Gruppo Alpini Orsago M.O.V.M. Giovanni Bortolotto
La mostra fotografica per il centenario del Gruppo Città
La commemorazione per l’80° Anniversario della morte della M.O.V.M. Pietro Maset
Il 14° Raduno del Gruppo Conegliano
Il 100 anni del Monumento agli Arditi organizzato dal Gruppo Alpini Falzè, come anche la cerimonia in onore di San Maurizio Patrono degli Alpini.
La Santa Messa di San Bartolomeo curata dal Gruppo Alpini Bibano Godega.
Questi sono momenti di vita alpina preziosi e irrinunciabili.
Le giornate dedicate all’impegno profuso per il prossimo, con la Colletta Alimentare e la Raccolta del Farmaco: un imponente schieramento di volontari, che ci rende sempre orgogliosi di far parte della nostra grande famiglia alpina.
Abbiamo ospitato con una buona organizzazione e cura l’incontro dei referenti sportivi nazionale, grazie alla collaborazione del Gruppo Alpini Pieve di Soligo e di quanti si sono rimboccati le maniche e si sono messi in gioco per portare a casa un grande risultato e tante soddisfazioni.
La musica è stata protagonista di tanti momenti di vita alpina, con il Coro ANA Giulio Bedeschi di Gaiarine e la Fanfara Alpina di Conegliano, che ci hanno accompagnati all’Adunata nazionale e ai tanti eventi del Triveneto, ma anche all’ormai tradizionale Concerto di Natale, come anche al Raduno del Gruppo Conegliano. Da citare presentazione del CD del coro in collaborazione con la Fanfara della Brigata Alpina Julia.
L’anno del nostro centenario è stato anche l’anno del Giubileo, il Tempio della Pace a Ponte della Priula ha ospitato la Santa Messa Giubilare Sezionale, celebrata dal nostro Cappellano sezionale Don Stefano Sitta, che ha anche benedetto il nuovo Vessillo Sezionale durante una Santa Messa nella chiesa di Bocca di Strada.
Le cerimonie al Bosco delle Penne Mozze sono un appuntamento immancabile per gli Alpini della nostra sezione, momento di ricordo dedicato ai nostri Caduti e a chi è andato avanti; la penna nera spezzata sul cappello, segno di una vita interrotta e di una “penna” che non può più volare, diventano un sinonimo tradizionale di sacrificio, memoria e fratellanza nel corpo degli Alpini. La penna spezzata (mozza) simboleggia il sacrificio che, unito all’amore degli Alpini viventi, non risulta vano, ma diventa monito e insegnamento.
L’Adunata Nazionale a Biella, giorni caratterizzati da una atmosfera di travolgente alpinità, momenti di incontro e condivisione, ma anche di festa. Purtroppo, il sabato arriva una di quelle notizie che non verresti mai sentire, Sergio Saccon, presidente della nostra fanfara, è andato avanti, ma il suo ricordo è un presente che non muore mai.
Le casette di Natale, una attività eredita dall’amico Gino, grazie alla quale riusciamo a raccogliere e devolvere importanti donazioni; un doveroso ringraziamento agli organizzatori e a tutti i gruppi e volontari per il grande impegno profuso.
Insomma, l’anno trascorso è stato tutto un susseguirsi di impegni ed attività alpine, che ci devono rendere orgogliosi. Io sono fiero del grande lavoro svolto dai nostri gruppi, cha hanno organizzato molte altre cerimonie patriottiche, eventi culturali, teatrali e musicali. Perdonatemi se non li cito tutti, ma sappiate che il vostro operato è motivo di grande orgoglio non solo per me ma anche per tutta la nostra bella Associazione Nazionale Alpini. Grazie a tutti, viva gli Alpini, viva la nostra centenaria Sezione di Conegliano.

Centenario e Raduno Triveneto
Gino Dorigo presidente del comitato organizzatore del centenario:
Tutti abbiamo vissuto la grande festa, tutti abbiamo condiviso la soddisfazione ed il meraviglioso risultato raggiunto, e siamo stati travolti dall’emozione di questo straordinario traguardo.
Il centenario è stato un anno intenso ricco di iniziative e momenti significativi. È stato particolarmente bello che fin dall’inizio del 2025 si è creata collaborazione concreta e sentita culminata con una splendida mostra che sa puto valorizzare l’attività dei nostri gruppi e raccontare la nostra storia.
Accanto a questo importante appuntamento un progetto di grande valore simbolico è stato la riqualificazione della Gradinata degli Alpini, un’opera che ci unisce sotto un unico grande cappello d’alpino come una grande famiglia, perché racchiude in sé per la memoria e la comunità.
I due blocchi marmorei che reggono i pennoni completi di una stele riportano una frase che racchiude perfettamente lo spirito alpino: “Sui gradini della storia, nei sentieri della vita, camminando con gli alpini”; parole semplici ma profonde che raccontano chi siamo ed il modo in cui viviamo il nostro servizio.
Ringrazio il Presidente ed il Consiglio di avermi dato l’opportunità di ricoprire questo incarico che ho accettato con orgoglio e senso di responsabilità. Nel mio percorso alpino il centenario rappresentava un traguardo importante. Sentivo il dovere ed il desiderio di celebrare questi 100 anni di ricordi e di alpinità, di memorie e di impegno nel nostro territorio riconoscendo il giusto merito al lavoro svolto dai nostri 30 gruppi nel corso degli anni.
Questa festa che ha coinvolto tutti i nostri alpini le amministrazioni, le comunità, è stata la dimostrazione concreta di quanto la nostra sezione sia viva, unita e radicata.
È stato un onore guidare una squadra che con discrezione e spirito di servizio ha lavorato dietro le quinte con la presenza costante e piena collaborazione per rendere omaggio alla nostra bella Sezione.
C’è una regola non scritta che conosciamo bene, prima la famiglia poi il lavoro e infine l’alpinità. Purtroppo, dalla metà di quest’anno due di questi aspetti hanno richiesto maggiore attenzione, non mi hanno permesso di proseguire l’incarico con la stessa disponibilità di prima. Ho ritenuto corretto comunicare al Presidente, con la serenità di chi sa di aver dato tutto ciò che poteva.
So di lasciare il testimone a persone valide ed appassionate che hanno portato e continuano a portare avanti progetti con serietà, competenza e dedizione. A loro va il mio più sincero ringraziamento, collaboratori ed amici che stanno lavorando affinché questo centenario resti nella storia indelebile nei nostri cuori e nei nostri ricordi.
Tornado a quelle parole incise sulla pietra. Se è vero che siamo sui gradini della storia e nei sentieri della vita continuiamo a camminare insieme con lo stesso spirito, con lo stesso orgoglio, con lo stesso senso di appartenenza che ci ha accompagnato fin qui. Che questo centenario non sia un punto di arrivo ma un nuovo passo nel nostro cammino, un cammino fatto di amicizia, di servizio e di amore per il nostro territorio, perché finché cammineremo insieme sotto lo stesso cappello d’alpino saremo sempre una grande famiglia.
Al Presidente del comitato organizzatore Gino Dorigo, il presidente sezionale Botteon e il consigliere nazionale Bassetto consegnano un ricordo.
Protezione Civile
Alessio Tittonel, Coordinatore:
L’unità P.C. ANA della Sezione di Conegliano al 31/12/25 conta 133 Volontari di cui 68 Alpini e 65 aggregati e amici degli Alpini, suddivisa in 9 nuclei locali sulla base delle convenzioni stipulate con le amministrazioni locali.
Nello specifico:
Nucleo, Volontari, Capo nucleo, Vice-Capo nucleo
Codognè, 13, Soldan Antonio, Cattai Enrico
Conegliano, 11, Rinaldi Nicola, Santin Italo
Pieve di Soligo, 9, Domenichini Giampaolo, Girardi Mauro
Refrontolo, 18, Gamba Paolino, De Stefani Roberto
San Vendemiano, 24, Prizzon Rino Andrea, De Giglio Domenico
Sernaglia, 15, Brino Domenico, De Paoli Roberto
Soligo, 17, Stradiotto Roberto, Casagrande Mario
Susegana, 12, Bisson Luigino, Meler Mireille
Vazzola, 14, De Zotti Stefano, Camerotto Federico
I nostri mezzi e attrezzature sono suddivise tra i due magazzini sezionali di Via Maggi. Giovanni Piovesana a Conegliano e il secondario a Barbisano di Pieve di Soligo. La scelta di due magazzini si è resa necessaria al fine di garantire un tempo di risposta “contenuto” in caso di necessità/emergenze
Elenco di seguito le principali attività svolte durante l’anno 2025
• Esercitazione per il montaggio e smontaggio tende “P 88” in zona Vittorio Veneto;
• Intervento taglio piante e pulizia ramaglie al “Bosco delle Penne Mozze”;
• Attività dimostrative presso l’istituto ISIS di Cervignano del Friuli assieme a colleghi della Sezione di Treviso e Feltre, con plastico e squadra Droni;
• Attività dimostrative della squadra Droni ad Alano di Piave con le Sezioni di Belluno, Feltre e Treviso;
• Supporto alle attività del Raduno Triveneto con 82 volontari impegnati in supporto alle forze dell'ordine per attività di informazione alla popolazione e monitoraggio dell’evento per un totale di 207 giornate/uomo;
• In collaborazione con la Sezione di Valdobbiadene dal 13 al 20 luglio, abbiamo organizzato il campo scuola “Anch’io sono la protezione civile”, per i ragazzi dai 12 ai 15 anni; tale attività ha visto l’impegno di 43 volontari per complessive 176 giornate/uomo;
• Interventi emergenziali a seguito di eventi meteo avversi in alcuni comuni tra cui Farra di Soligo, Refrontolo e San Vendemiano;
• Interventi di supporto ai Vigili del Fuoco in attività di ricerca persone scomparse in Comune di Susegana e San Pietro di Feletto, su attivazione della Prefettura di Treviso;
• Vari interventi a supporto delle amministrazioni comunali in occasione di manifestazioni a rilevante impatto locale.
Durante l’anno abbiamo organizzato con i nostri formatori un corso base e sicurezza (complessive 44 ore) per i nuovi volontari, mentre alcuni hanno potuto partecipare a vari corsi formativi organizzati dal 3° Raggruppamento e Regione Veneto tra i quali:
• Corso Macchine Movimento Terra;
• Corso Tendostrutture;
• Corso Gru su autocarro;
• Corso specialistico per operatori addetti all’uso della motosega (specifico per attività di PC secondo DGRV 499 del 19.09.22);
• Corso Rischio Idraulico;
• Corso Rischio Elettrico
Oltre a tali attività, il gruppo Progetto Scuole, ha effettuato vari incontri nelle scuole elementari e medie volti alla diffusione della cultura e sensibilizzazione in merito alla protezione civile.
Complessivamente durante l’anno, tra interventi in emergenze, attività di addestramento, formazione e supporto alle amministrazioni comunali per eventi, abbiamo svolto attività per 7920 ore!
Mi sembra opportuno ringraziare, di cuore, tutti i volontari per il tempo donato nelle attività di volontariato.
Ritengo doveroso ringraziare anche le Amministrazioni Comunali per il supporto e la sensibilità dimostrata nei nostri confronti.
Il loro sostegno economico, unitamente a quello della Regione Veneto e della Sezione, ci permette infatti di svolgere esercitazioni, addestramenti e formazione per il personale volontario e mantenere in efficienza mezzi ed attrezzature, sempre al fine di garantire un adeguata risposta operativa in caso di necessità.
Desidero chiudere l’intervento, rivolgendo un sentito ringraziamento al Coordinatore uscente Claudio Lucchet per l’esemplare lavoro portato avanti finora che ci ha permesso di raggiungere importanti risultati. Grazie Claudio da parte mia, di tutti volontari e dal Consiglio Sezionale.

Al Coordinatore uscente Claudio Lucchet viene consegnata una targa ricordo: “Al Coordinatore P.C. Claudio Lucchet, con stima ed infinita riconoscenza per l’impegno e la dedizione profusa negli anni di servizio alla guida della Protezione Civile ANA Sezionale”.
Museo degli Alpini
Aldo Vidotto, Direttore museo:
Quest’anno la consueta relazione annuale è suddivisa in due parti; nella prima che sarà breve mi limiterò a fornirvi alcuni dati che riassumono la vita del museo nel 2025; nella seconda parte più corposa vi parlerò delle novità che riguardano il museo.
Il museo (chiuso nei mesi di luglio e agosto) ha aperto per 41 fine settimana, sabato e domenica, più 42 aperture straordinarie durante la settimana per accogliere scolaresche, gruppi e visitatori, soprattutto turisti, che si sono prenotati per una visita.
Nel 2025 i visitatori sono stati 2340 a cui sono da aggiungerne 1740 durante i tre giorni del raduno Triveneto di giugno così suddivisi: venerdì 460 visitatori su nove ore di apertura; sabato 1040 visitatori su quattordici ore di apertura; domenica 240 visitatori su sei ore di apertura.
Ogni anno mi lamento della scarsa partecipazione delle scuole, quest’anno è andata un po' meglio con un piccolo incremento del numero di visite scolastiche che sono state 12.
Termina qui la prima parte. E adesso la novità.
Il Museo della Sezione è nato nel 2006 con l’intento di preservare il ricordo di quanti ci hanno preceduto sempre seguendo il motto “per non dimenticare”. Sono passati 19 anni, due adunate trivenete, decine di mostre e decine di migliaia di visitatori.
Le normative, la burocrazia che tanto attanaglia le nostre vite private non potevano non iniziare a stringere anche la nostra realtà Museale, e pertanto il Consiglio Sezionale ha dovuto creare una cornice legislativa corretta (al momento della creazione 19 anni fa molte cose erano state tralasciate e non si poteva più continuare con carenze che potevano essere tollerate anni fa ma non più adesso). Mi sono fatto promotore della proposta di diventare una fondazione.
Diventare fondazione non è una cosa che mi sono sognato di notte, ma è stata la logica conclusione di quanto appreso nella partecipazione ai corsi di aggiornamento organizzati dalla Regione Veneto, dove gli enti partecipanti ai corsi erano per il 70 % fondazioni, e da ciò la raccolta di informazioni, pareri e tutto il necessario per capire come e cosa fare.
Il consiglio della sezione mi ha appoggiato (e l’impegno economico è stato importante): è stato deciso di creare una fondazione per permettere in un prossimo futuro di:
- Raggiungere una indipendenza economica che permetta al Museo di non pesare sulle casse della Sezione.
- Far operare il Museo con una corretta personalità giuridica.
- Rispettare gli standard minimi previsti dalla Regione Veneto per i Musei (senza questi requisiti non potremmo accedere a bandi e finanziamenti).
- Regolarizzare tutte quelle problematiche che non erano state prese in considerazione nel 2006 o che si era ritenuto poter rinviare.
- Ottenere l’accesso del 5 x mille, avere sgravi fiscali ed altre agevolazioni previste per gli enti iscritti al RUNTS, Registro Unico Nazionale Terzo Settore.
La Sezione Alpini di Conegliano e il Centro Studi Ugo Cerletti hanno creato la “Fondazione Alpini nella Storia”: tutte le carte sono state inviate al RUNTS e siamo in attesa di ricevere il riconoscimento ETS (Ente Terzo Settore).
Se nella forma cambieranno molte cose, nella sostanza il Museo è e resterà il Museo della Sezione Alpini di Conegliano. La sezione Alpini di Conegliano all’interno del consiglio di amministrazione della fondazione ha la maggioranza dei consiglieri (come da Statuto della Fondazione).
La fondazione nasce con gli stessi scopi che trovate nel Regolamento del Museo degli Alpini che è quello di preservare, valorizzare e rendere pubblico il patrimonio del polo culturale “Ex caserma Marras” comprendente il Museo degli Alpini, il centro Studi Ugo Cerletti e la biblioteca sezionale. A proposito di biblioteca abbiamo ricevuto una importante donazione di libri, che stiamo portando a casa, ma ci vorrà un po’ di tempo in quanto i volumi donati sono più di 16.000, tutti già catalogati; oltre ai volumi ci vengono donati anche gli scaffali e armadi che li contengono.
Ho chiesto ai capigruppo di invitarmi ad un vostro consiglio di gruppo per poter informare tutti gli Alpini della Sezione su ciò che vi ho appena illustrato ed ovviamente in quella sede potrò essere più esaustivo e rispondere alle vostre domande.
Vi ringrazio per l’attenzione e come sempre un grazie a tutti voi.

Fiamme Verdi
Gino Ceccherini, Direttore Fiamme Verdi:
Come per tutti le componenti della Sezione, anche per il nostro giornale Fiamme Verdi, quello appena passato è stato un anno intenso. La prima cosa che salta agli occhi guardando le pubblicazioni è il fatto che sono stati dati alle stampe tre numeri: due li possiamo chiamare “tradizionali” ed un terzo invece “eccezionale” perché conteneva la presentazione del Raduno Triveneto e del Centenario della Sezione. L’impegno profuso nella realizzazione di quanto avete potuto leggere è stato notevole, sia per quanto riguarda la ricerca del materiale che per la stesura dei testi, per la ricerca di fotografie di qualità e la cura quasi maniacale dedicata all’impaginazione. L’ultimo numero del giornale, uscito lo scorso dicembre, lo considero un pezzo da collezione visto che la copertina è stata firmata dal noto disegnatore e fumettista Milo Manara, eseguito in occasione della tragedia di Castel d’Azzano, dove hanno visto la morte tre carabinieri. Voglio ringraziarlo ancora qui e pubblicamente per averci concesso l’autorizzazione ad utilizzarlo in maniera del tutto gratuita.
Tutti i componenti della redazione di Fiamme Verdi hanno vissuto un anno denso di attività.
Oltre al normale lavoro di routine, necessario per costruire un buon giornale, siamo stati impegnati in varie attività che facevano da corollario al Raduno Triveneto ed al Centenario della Sezione. Abbiamo organizzato il concorso fotografico “Gli alpini del centenario” che ha visto il suo apice con la premiazione in sala consiliare, lo scorso 8 novembre, alla presenza del signor Sindaco Ing. Fabio Chies e della giuria. Con le opere pervenute è stata realizzata una mostra, che si è tenuta in Corte delle Rose durante il periodo natalizio.
Un’altra attività della redazione, che ha comportato un notevole dispendio di tempo ed energia, è stata la ricerca e la stesura dei testi per le tabelle stradali descrittive che riguardano vie e piazze dedicate ad alpini o reparti alpini. Queste tabelle sono in fase di produzione e presto verranno consegnate ai Gruppi ed ai Sindaci di tutti i 17 comuni della Sezione per essere affisse.
Il 28 e 29 novembre prossimo ci sarà un appuntamento tanto importante quanto prestigioso: la Sezione di Conegliano organizzerà ed ospiterà il 28° CISA, “Convegno Itinerante della Stampa Alpina”, durante il quale verrà assegnato il “Premio Stampa Alpina Vittorio Piotti”, premio a cadenza biennale a cui partecipano tutti i periodici di Sezioni e Gruppi ANA. Quest’anno il nostro giornale, come da regolamento, non parteciperà al concorso perché, come direttore del giornale che ha vinto l’ultima edizione, sarò tra i componenti della giuria.
Veniamo ora alla parte spinosa di questa relazione: i conti. Quest’anno per la pubblicazione di due numeri di Fiamme Verdi sono stati spesi 17.241,92 di cui 13.941,04 euro per la grafica e la stampa e 3.327,88 euro per la spedizione, a fronte di incassi per 4.200,00 euro da contributi pervenuti da “solo” 13 gruppi e 8.170,00 euro dalla pubblicità. Da questi conteggi manca il terzo numero di Fiamme Verdi, quello uscito in occasione del Raduno Triveneto, avente una tiratura di oltre 8.000 copie per un costo totale di 10.551,34 euro, tra stampa, grafica e spedizione, che sono stati conteggiati nel bilancio del Raduno.
Continuiamo a sostenere Fiamme Verdi economicamente ma anche con materiale e articoli, perché cultura e memoria viaggiano a braccetto, non può esserci cultura senza memoria, così come non può esserci memoria senza cultura.
Nino Geronazzo:
Ricordiamo il nostro grafico Gianluca Bonaldo, coinvolto dal 90°, che è diventato un elemento importante per quello che riguarda la nostra grafica, i loghi, il nostro modo di comunicare. Spero che anche i gruppi capiscano che è bello vedere una uniformità nei messaggi.

Centro Studi
Celeste Granziera, Referente Centro Studi:
Quest’anno l’attività del centro studi è stata particolarmente intensa. Oltre ai tradizionali incontri, si si è aggiunto l’impegno per la mostra dei centri studi del 3° raggruppamento che è stata allestita all’interno della Corte delle Rose in occasione del Raduno Triveneto svoltosi nel mese di giugno. Per la sua realizzazione sono stati numerosi gli incontri con i colleghi delle altre sezioni. Tutti hanno dato un contributo molto fattivo con una partecipazione in presenza, durante i giorni di apertura, molto significativa. Il risultato finale è stato incoraggiante tanto che siamo già tutti al lavoro per l’allestimento di una mostra a Gemona, sempre in occasione del prossimo Raduno Triveneto. L’affiatamento tra responsabili è stato possibile grazie ai numerosi incontri, sia in presenza che in videoconferenza che si sono tenuti nel corso dell’anno: 2 in presenza a Conegliano il primo febbraio ed a Sommacampagna il 4 ottobre e ben 6 da remoto.
È proseguita, in maniera molto proficua la collaborazione con le scuole superiori. Nel mese di gennaio abbiamo incontrato 9 classi dell’Istituto Cerletti, in due mattinate, con circa 220 alunni e nel mese di marzo altre 8 classi, sempre in due mattinate, dell’Istituto Marco Fanno con circa 200 alunni. Come sempre devo ringraziare tutti i componenti del team che mi hanno affiancato nei vari incontri: Claudio Botteon, Lucio Poletto e per quelli del Marco Fanno anche Mirella Meler che ha illustrato le caratteristiche e le peculiarità della Protezione Civile ANA.
Da quest’anno è entrato nel nostro gruppo anche Tonino Inturri. La sua preparazione e la sua esperienza vissuta daranno, senza dubbio, un contributo notevole alla nostra squadra. Era programmato anche un incontro con il “Dante International College” di San Vendemiano, ma gli impegni derivati dalla predisposizione dei lavori per le opere della Gradinata degli Alpini non hanno permesso di poterne ricavare il tempo. Sono comunque d’accordo con il Dirigente che questo incontro verrà programmato prossimamente.
Da parte di una professoressa della Scuola Media di Sernaglia della Battaglia siamo stati invitati a presentare la Costituzione Italiana agli alunni di terza media di quell’Istituto. Era la prima volta ed è stata per me un’esperienza estremamente motivante: vedere oltre un centinaio di ragazzi attenti alla mia presentazione mi ha colpito in maniera particolare. Siamo convinti che la divulgazione dei valori contenuti nella nostra Costituzione sia un’iniziativa estremamente valida da proporre anche alle altre scuole con convinzione.
Sempre in tema di Costituzione il 2 dicembre 2025 è stato siglato il “Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Associazione Nazionale Alpini” per la “Promozione dei valori dell’etica della partecipazione civile, della solidarietà e del volontariato, che gli alpini incarnano”.
È senza dubbio un grande riconoscimento ai nostri ideali, alle nostre opere ed alla nostra presenza all’interno della società civile ma è anche un grande impegno che siamo stati chiamati a svolgere.
Agli alpini viene, tra l’altro, chiesto di:
• Organizzare, anche attraverso il proprio Centro Studi, incontri con gli alunni e gli studenti di ogni ordine e grado volti ad esaminare i temi dell’educazione civica e della cittadinanza attiva, ad approfondire la conoscenza della Costituzione Italiana, a promuovere la conoscenza della storia, delle tradizioni, della cultura e dei valori degli Alpini.
• Promuovere la conoscenza dei campi scuola dell’Associazione ed organizzare soggiorni formativi di due settimane per i giovani dai 16 ai 24 anni con percorsi in materia di Protezione civile;
• Divulgare negli Istituti scolastici la legge 5 maggio 2022 n. 44 che ha istituito la giornata della “Memoria e del Sacrificio degli Alpini”.
Il nostro gruppo provvede già ad esporre, negli incontri con le scuole, molti degli argomenti contenuti nel protocollo. Siamo convinti che con questo documento, si sono aperte molte ulteriori possibilità per la nostra associazione. È però necessario predisporre un progetto organico, ben strutturato. Con gli amici che compongono il team ci stiamo ragionando in questi giorni. È, in ogni caso, gradito il contributo di chiunque ci voglia aiutare in questa iniziativa perché l’impegno, se svolto con serietà e convinzione, richiede persone, tempo ed energie. È un passo molto importante per cui invito tutti alla riflessione ed alla collaborazione. A questo riguardo è stata predisposta una brochure che voglio portare, personalmente ai dirigenti scolastici degli Istituti superiori di Conegliano e di Pieve di Soligo. A Nicola Stefani ho chiesto la predisposizione di nostra nota introduttiva di accompagnamento al documento, che è stata redatta e che ritengo molto significativa.
Nei nostri rapporti con le scuole non ci siamo dimenticati dei bambini delle elementari. Nel mese di novembre abbiamo accompagnato gli alunni della scuola primaria di S. Maria di Feletto ad una visita al Museo degli Alpini.
Per quanto riguarda i Campi Scuola ho avuto il piacere di contribuire sia a quello organizzato, per i più piccoli, dalle Sezioni di Conegliano e Valdobbiadene, ove ho avuto l’opportunità di presentare ai giovani le caratteristiche ambientali della zona, sia al Campo Scuola dei più grandi a Feltre. In quell’occasione ho illustrato ai ragazzi le problematiche legate al rischio idrogeologico dei nostri territori e dell’Italia.
Quest’anno ricorre il 50° anniversario del terremoto del Friuli. Da parte del Centro Studi e dell’ANA sono in corso iniziative per ricordare in maniera degna quanti, fra gli alpini, si sono prodigati per alleviare le popolazioni colpite da quella immane calamità. Abbiamo già effettuato dei brevi video con Lino Chies che è stato uno dei protagonisti del cantiere n. 10 di Pinzano e con l’ing. Vittorino Dal Cin che, da ingegnere in servizio di leva, è stato chiamato a prestare la sua opera presso le comunità di Pontebba e di Moggio. Sono in programma nei prossimi giorni altri due incontri: con Claudio Lucchet che, nel periodo del terremoto è stato inviato dalla provincia nelle zone terremotate e con Antonio Meneghin che, come soldato in servizio è stato chiamato a dare la sua opera e le sue capacità tecniche nelle diverse necessità.
Questi brevi filmati, insieme con altri che si stanno raccogliendo in tutta Italia, verranno selezionati ed assemblati in un documentario che verrà realizzato da due giovani registi, che ho avuto modo di incontrare a Pieve di Soligo, e che verrà presentato entro maggio, in occasione del 50° anniversario della prima scossa di terremoto.
Come ho detto anche l’anno scorso, il mio ed il nostro impegno deve essere quello di trasmettere ai giovani i “valori dell’etica della partecipazione civile, della solidarietà e del volontariato” che ci sono stati riconosciuti e dei quali dobbiamo andare fieri.
Le scuole sono e devono essere il nostro riferimento. Ma per svolgere al meglio questa “missione” sono necessari l’impegno e la collaborazione di tutti.
Gruppo Conegliano
Alessandro Cenedese, Responsabile Raduno:
Appena conclusosi, quel meraviglioso Raduno del Triveneto e Centenario della nostra Sezione, e non ancora del tutto rilassati ma sicuramente paghi e orgogliosi del risultato ottenuto sotto tutti i punti di vista, ci si è posti il quesito se organizzare o non organizzare il 14° Raduno del Gruppo Conegliano nel mese di ottobre. Le perplessità non mancavano, i molti dubbi derivavano anche dal fatto che riproporre un ulteriore carico di lavoro alla sezione, alla città di Conegliano ed a tutti i radunisti forse sarebbe stato troppo oneroso. Sull’altro piatto della bilancia, però, incombeva un’ipotesi poco entusiasmante; non organizzare il 14° Raduno avrebbe comportato abbandonare aspettative ormai consolidate.
Stante tutto ciò si è deciso di partire in quarta e di organizzare il raduno, tanto non serviva rimboccarsi le maniche, erano già su. È così che il gruppo di lavoro ha deciso il programma: ha spedito gli inviti, ha organizzato le serate dedicate, ha programmato per il meglio l’ammassamento, lo sfilamento e tutta la cerimonia conseguente. Si è iniziato il venerdì sera al Teatro Accademia con la “Fanfara Brigata Alpina Julia” e il Coro ANA “Giulio Bedeschi”, e poi il sabato all’Auditorium Dina Orsi: con la Fanfara Alpina di Conegliano, Banda Cittadina Turroni di Oderzo e Banda Musicale di Mareno di Piave, entrambe le serate hanno riscosso una entusiasmante partecipazione di pubblico. La domenica l’ammassamento in Viale Carducci anche per essere al cospetto dei nuovi pennoni inaugurati in occasione del Centenario, con conseguente Alzabandiera e proseguimento poi in Piazza IV Novembre per Onore ai Caduti. Sono seguite le allocuzioni di rito e consegnata una Targa ricordo al più anziano del Gruppo Conegliano Feliciano Cancian classe 1929; ha tanto desiderato essere con noi nonostante abiti tutt’ora in provincia di Brescia; per noi ha fatto enormemente piacere ed è stato ricambiato anche con un caloroso applauso. Successivamente in chiesa Santi Martino e Rosa per la S. Messa in suffragio, in particolare, degli artiglieri del Conegliano morti durante il terremoto del Friuli. Come consuetudine poi pranzo presso la sede del “Gruppo Alpini M.O.V.M. Pietro Maset” che ringrazio per l’ospitalità e la costante disponibilità. Grazie.
Continuo con i ringraziamenti: i tanti Sindaci, in particolare di Gemona e Remanzacco, i tanti comandanti ed ex comandanti dei nostri Reparti in particolare il Comandante del 3° Col. Massimiliano Ferraresi e il Comandante del Gruppo Conegliano Ten. Col. Emiliano D’Apice.
Ringrazio il gruppo organizzatore per il grande impegno collaborativo nel calendarizzare questo evento e non voglio certo mancare di ricordare anche il nostro ispiratore, il Gen. Franco Chiesa.
Desidero anticipare già che per l’anno in corso, quindi per il prossimo ottobre, e senza ombra di dubbio organizzeremo il 15° Raduno del Gruppo Conegliano, con un evento in particolare, perché ricorre anche il 50° dal terremoto. Un sentito e auspicabile arrivederci a tutti!

Gruppo Sportivo Sezionale
Antonio Morbin, referente sezionale:
Anche l’anno 2025 ci ha visti presenti e partecipi ai campionati nazionali dislocati in varie località: Sci di fondo a Forni Avoltri, Sci alpinismo a Tambre, Slalom gigante a Domodossola, Corsa in montagna individuale a Brescia, Marchia di regolarità in montagna a Chieti, Mountain bike in Valtellina, Corsa in montagna a staffetta a Verona, Tiro a segno a Vittorio Veneto.
Abbiamo portato il nostro Vessillo sezionale in tutte le cerimonie, siamo presenti alle gare con 61 atleti alpini e 17 aggregati. Siamo arrivati 11° su 43 sezioni partecipanti.
In occasione del Raduno Triveneto abbiamo ricordato le nostre 4 M.O.V.M. rendendo gli onori ai cippi loro dedicati, per convergere con le nostre staffette al Monumento ai Caduti di Piazza IV Novembre do ve un nostro tedoforo ha acceso il braciere. Voglio ringraziare tutti gli alpini coinvolti nel passaggio delle staffette lungo i percorsi.
Il settore bocce, forti del loro motto “bocce, pallino, cappello alpino”, ha realizzato il 32° Trofeo Comm. Alfredo Battistella. Vi hanno partecipato 27 coppie miste di alpini e aggregati. Il torneo si è svolto sui campi di Solighetto, San Vendemiano e Lovadina. Le finali del trofeo e le premiazioni si sono tenute al Ciotta di Solighetto. Un ringraziamento ai gruppi di Pieve di Soligo e Ogliano.
Il Trofeo Sezionale verrà consegnato al gruppo che ha ricevuto il punteggio più alto: 3° gruppo Susegana, 2° Santa Maria di Feletto, al 1° posto il Gruppo di Refrontolo.
Il gruppo di Santa Lucia passa il Trofeo sezionale al Gruppo di Refrontolo.
Coro ANA Sezionale Giulio Bedeschi
Ezio Berlese, presidente del Coro:
Il 2005 è stato fortemente contrassegnato dal centenario di fondazione della sessione con i relativi importanti eventi collegati. I primi mesi dell'anno sono stati dedicati alla registrazione e alla successiva produzione del CD: un progetto che serve per arrivare ogli altri da memoria della nostra identità collettiva attraverso 12 canti, tra cui uno inedito scritto e musicato dalla maestra Simonetta Mandis, dedicato alla memorai dell’artigliere alpino Toni Covre da San Fior.
Siamo molto contenti di aver potuto presentato ufficialmente il CD nel concerto che si è svolto venerdì 24 ottobre a Teatro Accademia, con una partecipazione straordinaria della Fanfara Alpina Julia, giusto coronamento di un lavoro lungo e affascinante. È stato possibile realizzare il concerto grazie alle positive sinergie del comune di Conegliano, della Banca della Marca e della nostra sessione, che ringraziamo sentitamente.
Gli altri impegni del 2025 sono stati: la partecipazione all’Adunata di Biella, la consueta rassegna Alpini d'Incanto a Gaiarine, la presenza per la messa al Bosco delle Penne Mozze del 31 agosto, il concerto a Orsago in occasione del 60° anniversario di fondazione del gruppo, il concerto per il Gruppo Conegliano il 5 ottobre con la fanfara sezionale, la partecipazione per la cerimonia del 4 novembre a Pianzano, la presenza alla messa del gruppo di Gaiarine, i tre appuntamenti in novembre presso la struttura per anziani di San Vendemiano. La messa sezionale giubilare al Tempio votivo di ponte della Priula, il concerto di fine anno al Palaingresso di Godega, con la nostra fanfara ed infine il concerto di Natale il 31 dicembre a Meduna di Vivenza.
A di questa occasione per evidenziare tutti i gruppi che il coro può fare, come fatto in passato, attività di reclutamento presso le sedei dei gruppi alpini. Se ci invitate possiamo costruire una serata insieme nella speranza che qualche alpino si convinca ad iniziare un percorso musicale con noi.
Il coro, nato all’interno del gruppo alpini di Gaiarine nel 2002, è diventato coro sezionale il 30 gennaio 2013. Lo statuto di derivazione nazionale prevede all’articolo 1 che il coro svolga la propria attività con il fine di interpretare, valorizzare e diffondere il campo popolare, con particolare riguardo per il canto degli alpini e della montagna. È un programma che cerchiamo di rispettare. È noto il nostro impegno con i giovani studenti delle scuole medie attraverso le lezioni di concetto. Un modello di attività che abbiamo introdotto tra i primi nelle scuole e che è stato ampiamente copiato da altri corali. Interveniamo volentieri ai campi scuole per offrire un momento di creativi ai ragazzi partecipanti. Siamo spesso chiamati per visite all'RSA, sparse nel territorio, perché la musica è terapia per l'anima.
Siamo vicini agli alpini in armi, al gruppo Conegliano, al Terzo da montagna, con i loro comandanti abbiamo installato da tempo un rapporto di amicizia e vicinanza. Cerchiamo di essere sempre presenti alle attività tradizionali o di rappresentanza. Nei concerti cerchiamo di privilegiare un percorso storico per dare un senso a quello che si canta, al di là dalla performance tecnica o virtuosistica.
Il repertorio del coro si compone di circa una quarantina di brani.
La direzione del coro, con l'iniziativa di costituirsi in associazione culturale autonoma, in accordo con la sezione, ha indicato una strada da percorrere, per crescere e migliorarsi. Il nuovo Statuto ricalcherà le medesime regole e le disposizioni dello statuto attuale, restando coro ANA ufficiale della sezione di qualità, con la sola aggiunta della sigla APBS, associazione di promozione sociale.
Concludo con i ringraziamenti alla nostra maestra Simonetta Mandisi, che è con noi da vent'anni, avendo iniziato la direzione artistica del coro il 6 gennaio 2007. Grazie a Giorgio Videntin, Innocente Azzalini, gli sponsor pubblici e privati, gli amici volontari, il gruppo di Gaiarine per l'ospitalità nella propria sede. Ringrazio tutti i gruppi della sezione, il Presidente Francesco Botteon e tutto il Consiglio Sezionale per il grande aiuto che ci è stato offerto nell'anno 2025.
Viva il coro Giulio Bedeschi, viva gli alpini, viva l’Italia.
Fanfara Alpina
Gianluigi Pilla, vicepresidente della Fanfara Alpina:
Da parte del Presidente Giovanni Bello: L’anno 2025 è stato un anno intenso di eventi importanti, che hanno portato tantissima speranza e gioia per andare avanti, ma soprattutto tantissimi apprezzamenti per quello che abbiamo fatto. I tanti impegni dove abbiamo partecipato, dovuti soprattutto per festeggiare il centenario della nostra sezione, sono stati in totale 21 sparsi nel nostro territorio regionale e nazionale. Fra le tante manifestazioni vorrei ricordare l’Adunata nazionale di Biella, dove abbiamo partecipato sia sabato in concerto in piazza e sfilando accompagnando domenica la nostra sezione, la sfilata al 14° raduno del gruppo Conegliano, la manifestazione di fine agosto al Bosco delle Penne mozze, a ottobre in quel di Mestre Venezia per la Festa della Madonna del Don e alle varie feste dei vari gruppi Pieve di Soligo, Collalbrigo, Falzè di Piave, Orsago, Soligo e alla commemorazione del ricordo della battaglia di Nikolajewka a Solighetto.
Ricordo con piacere la sfilata per le vie del centro di Conegliano ad accompagnare la castagnata degli alpini e i due bellissimi concerti presso la casa di riposo Sant’Antonio a Conegliano. Inoltre, è stato un onore per tutta la Fanfara essere presente ai festeggiamenti per le 100 candeline della Sezione, domenica 24 maggio all’inaugurazione della nuova gradinata degli alpini; aprire e concludere la sfilata della nostra sezione al Triveneto è stato un grande segno di appartenenza e di gioia.
Un momento bellissimo è stato, la sera del 14 giugno, il nostro concerto al Teatro Accademia, in apertura dell’esibizione della fanfara dei Congedati della Cadore: commovente e emozionante in quella serata aver ricordato il nostro amico e presidente Sergio Saccon, prematuramente andato avanti un mese prima.
Infine, vorrei ricordare i nostri due bellissimi concerti: il primo, sabato 25 ottobre al Dina Orsi a cornice della festa del gruppo Conegliano, con la partecipazione di due bellissime realtà musicali bandistiche del territorio e precisamente la banda musicale di Mareno di Piave e la Banda cittadina Turroni di Oderzo; brani proposti hanno fatto sì che la serata dedicata alla pace e al ricordo di tutti i caduti delle guerre sia stata un grande avvenimento musicale emozionante. Il secondo, concludendo l’anno con il bellissimo concerto di Natale organizzato dalla sezione e la collaborazione del gruppo alpini di Pianzano a Godega Sant’Urbano, insieme al coro Bedeschi. Questa bellissima collaborazione, che dura da più anni, ha fatto sì che la serata, con una grande presenza di pubblico, è risultata apprezzata e applauditissima. La serata è stata molto emozionante sia per le musiche proposte, ma soprattutto perché abbiamo dedicato il concerto al nostro amico e referente sezionale Bepo Benedetti: grande persona sempre disponibile e un grande amico della Fanfara.
Il 2026, con delle difficoltà, è cominciato con i migliori auspici. Abbiamo una quindicina di impegni nel territorio, per la maggior parte accompagneremo nelle varie manifestazioni la sezione. Mi dispiace che per alcune proposte rispondiamo negativamente, ma la scelta è più delle volte in funzione alle esigenze e agli impegni dei componenti della fanfara: un gruppo come il nostro, composto da una trentina di persone, non può essere sempre presente. Ogni volta che usciamo diamo sempre il massimo, nascondendo il problema del cambio generazionale che alleggia nell’aria e ci fa preoccupare per il prosieguo del gruppo fanfara. Nuovi suonatori giovani, ma anche non giovani, è un problema non solo nostro, ma quasi tutte le bande musicali del territorio soffrono la carenza di persone. Idee e progetti ce ne sono tanti, uno potrebbe essere che nei vari campi estivi ANA, si promuova anche l’insegnamento di uno strumento a fiato, esempio la tromba, in modo da insegnare a scandire i momenti in una cerimonia come l’alza bandiera e l’onore ai caduti, e quant’altro. Un altro è incentivare finanziariamente nel territorio le scuole di musica con progetti per imparare uno strumento a fiato; in questo caso la politica e le amministrazioni locali devono fare la loro parte.
Concludo ringraziando il nostro presidente sezionale Francesco Botteon sempre presente e attento alle nostre esigenze; ringrazio tutti i consiglieri della sezione, tutti gruppi con i loro capogruppo per le bellissime manifestazioni e serate passate insieme, in particolare il gruppo Maset per il loro supporto per l’utilizzo della sala per le prove e serate varie, gli amici del gruppo alpini Barbisano per il loro supporto logistico per l’Adunata Nazionale e per il Triveneto. Ringrazio e saluto cordialmente l’amico Gino Dorigo, grande amico della fanfara, per avermi supportato e consolato nei miei tanti sfoghi in preparazione al Triveneto.
Ricordo che la Fanfara vuole e sarà sempre della sezione alpina di Conegliano. Aiutateci a migliorare e sopravvivere, perché la fanfara per la sezione e per la città di Conegliano è storia ma soprattutto cultura musicale e sociale.
Rinnovo i miei saluti e ringraziamenti a tutti i presenti, W la Sezione alpina di Conegliano, W gli alpini, W l’Italia, ma soprattutto W la musica.
Conclusione della relazione morale del Presidente Francesco Botteon:
Ringrazio tutti i referenti per le loro esaustive relazioni, tutto il lavoro svolto ci rende sicuramente molto orgogliosi, uniti e coesi dobbiamo continuare su questa strada, tracciata dai nostri veci Alpini, andiamo avanti forti dei nostri valori, siamo una grande famiglia, la collaborazione e il reciproco sostegno non devono mai venire meno. Per noi e per tutti la nostra forza.
Un particolare ringraziamento ai vicepresidenti Ivano Peruccon, Omar Gatti e Claudio Botteon per la loro preziosa collaborazione.
Ringrazio:
il motore pulsante della nostra sezione, la segreteria, con il tesoriere Claudio Lorenzet, il segretario Simone Algeo, sempre presenti e disponibili.
il direttore del nostro periodico Fiamme Verdi Gino Ceccherini e alla redazione tutta per l’impegno profuso nel confezionale il giornale un contenitore di storie e storia alpina.
il direttore del Museo degli Alpini Aldo Vidotto e al suo comitato per l’inesauribile impegno con cui organizzano mostre, eventi, incontri di cultura alpina.
Celeste Granziera e quanti orbitano all’interno del Centro Studi e nel progetto scuole: attività propedeutica ed istruttiva per le nuove generazioni.
Il coordinatore della PC. Alessio Tittonel e a tutti i volontari, il Coro, la Fanfara, il Gruppo Conegliano e chi cura la sede, taverna, e tutti gli incarichi sezionali per il lavoro incessante fatto per la nostra Sezione.
Grazie al Consiglio direttivo Sezionale.
Saluto e ringrazio i consiglieri uscenti e auguro buon lavoro a chi sarà eletto ed entrerà a far parte del nuovo consiglio.
Sono particolarmente grato a voi capigruppo e a tutti i vostri soci per il vostro sostegno ed amicizia. Grazie a chi ha terminato il suo mancato ed un grande in bocca al lupo ai loro successori
Grazie al consigliere Bassetto che termina l’incarico a livello nazionale.
Nel mio 2° anno da presidente non posso che essere orgoglioso della nostra Sezione e famiglia alpina. Grazi di Cuore a tutti.
Guardiamo al futuro con rinnovato impegno, ricordandoci sempre che “Da soli si va più veloci, ma insieme si va più lontano”. 5000 soci, 30 gruppi una sola famiglia, Sezione Alpini di Conegliano.
Viva gli Alpini, viva l’Italia.
Consegna pergamene ai capigruppo uscenti Ferdinando De Martin (Refrontolo), Maurizio Pagotto (San Vendemiano), Maurizio Ceschin (Soligo), Felice Dardengo (Gaiarine)
Presentazione dei nuovi capigruppo: Renato Lorenzon (Refrontolo), Mauro Cisotto (San Vendemiano), Adriano Benincà (Soligo), Mauro Manfè (Gaiarine)

6. Relazione finanziaria del Tesoriere.
Claudio Lorenzet presenta il conto consuntivo e relativa relazione finanziaria, prosegue quindi l’esposizione del bilancio di previsione (vedi allegato).
7. Relazione del Presidente dei Revisori dei Conti.
Viene data lettura della relazione del verbale del Collegio dei Revisori allegato al Bilancio (vedi allegato).
8. Interventi, Discussione ed approvazione delle relazioni
Alberto Segato, capogruppo M.O. Pietro Maset
Mi riallaccio l’intervento scritto del presidente Bozzoli. Posto che i campi scuola sono una bella iniziativa e lodevole, così quanto viene fatto da Celeste Granziera con il centro studi nelle scuole, però il tempo sta un po’ stringendo. Volevo capire dal CDN quali sono le proposte in merito al futuro associativo. Non possiamo demandare le iniziative solo ai gruppi.
Approvazioni:
- Relazione morale del Presidente: approvata all’unanimità.
- Bilancio e relazione finanziaria: approvata all’unanimità.
- Relazione Revisori dei Conti: approvata all’unanimità.
9. Determinazione della quota associativa per il 2027.
Il CDS propone di mantenere inalterata la quota sezionale. 21 euro: 10,50 alla Sede Nazionale e 10,50 alla Sezione. Approvata all’unanimità.
10. Nomina di 8 Delegati all’Assemblea Nazionale.
Oltre al Presidente Sezionale, di diritto, l’Assemblea nomina i seguenti Delegati:
Nino Geronazzo, Narciso De Rosso, Celeste Granziera, Alessandro Cenedese, Paolo Riotto, Ivano Peruccon, Simone Algeo.
L’Assemblea approva all’unanimità.
Floriano Zambon è stato presentato come Consigliere nazionale.
11. Elezione di n. 7 consiglieri
Si procede alla votazione a scrutinio segreto, con i seguenti risultati:
Aventi diritto 150, schede valide 149, bianche 0, nulle 1.
Candidato, Gruppo, Voti
PIOVESAN Walter, Parè, 102
PERUCCON Ivano, Fontigo, 143
ZANETTI Vinicio, Mareno di Piave, 91
MANZATO Marcello, Solighetto, 116
MENEGHIN Antonio, Pieve di Soligo, 117
MORAS Aldo, Codognè, 52
PERI Vincenzo, Città, 85
SCHIAVON Savino, Bibano-Godega, 55
ZAMAI Antonio, Falzè di Piave, 101
12. Elezione Revisori dei Conti
Donadel Massimo gr. Codognè
De Stefani Giancarlo gr. Colfosco
Padoin Luca gr. Solighetto
Segato Alberto gr. M.O. Maset
Soneghet Fabio gr. San Vendemiano
L’Assemblea approva all’unanimità.
13. Elezione Giunta di Scrutinio
Algeo Simone gr. Mareno di Piave
Botteon Claudio gr. Pianzano
Ceccherini Gino gr. Parè
Coletti Roland gr. San Vendemiano
Zago Lucio gr. Città
L’Assemblea approva all’unanimità.
14. Nomina dei 5 membri della Commissione Verifica Poteri
Pilla Michele gr. Città
De Carlo Bruno gr. Città
Zaia G. Battista gr. Codognè
Sanson Simone gr. Santa Lucia di Piave
Bertazzon Albino gr. Pieve di Soligo
L’Assemblea approva all’unanimità.
Claudio Toppan, Vicesindaco di Conegliano:
Porto il saluto della Città di Conegliano, posso interpretare la manifestazione di affetto da parte delle altre Amministrazioni comunali. Per quanto concerne il vostro operato, sempre lodevole, siete il punto di riferimento per tutte le Amministrazioni.
Siete ricercati per qualsiasi tipo di manifestazione, non solo quelle istituzionali, ma soprattutto quelli che riguardano giovani, bambini società. Siete un esempio. La nostra preoccupazione è l’età media degli iscritti. Non siete eterni. Per una certa tranquillità dell’associazione, ci auguriamo, anche come Amministrazioni, che ci siano degli eventi che possano dar seguito alla vostra associazione con l’entrata dei ricambi. Il vostro fare, il vostro sentimento, i vostri comportamenti non si trasmettono dalla sera alla mattina. Ci auguriamo che vi sia la possibilità di continuare. Siete un esempio per la società, di come funziona la vera democrazia. Grazie per esserci, per quello che fate e per quello che farete.
Daniele Bassetto, Consigliere nazionale
Mi onoro di portare i saluti del Presidente Favero e del consiglio nazionale. Io sono in scadenza, fra qualche mese, con l’assemblea di maggio termino il mio compito, spero di essere stato all’altezza, passo volentieri il testimone a Floriano Zambon.
Tanti credono su quanto viene scritto sui social media. Il sottoscritto quest’anno ha fatto 170 uscite a livello nazionale.
Veramente la Sezione di Conegliano quest’anno ha fatto storia: tra Centenario e Raduno Triveneto; più di così non poteva fare. Chiedo un applauso per tutti, le soddisfazioni non sono mancate.
Futuro associativo, ci sono incontri con il mondo romano, che purtroppo ci è ostile. C’è finalmente un protocollo d’intesa, che ci permette di andare nelle scuole. In qualche scuola non possiamo neanche entrare per un saluto.
Da qualche anno i campi scuola sia a livello nazionale, sia a livello sezionale. 18 campi a livello nazionale, 850 partecipanti. Più di qualcuno che partecipa chiede di entrare nelle forze armate nel Corpo degli alpini. Con il Ministero troviamo un muro di gomma. La nostra volontà sarebbe di creare un corpo ausiliario alpino, 4/6 mesi, logistica, protezione civile, rispetto delle regole. Troviamo le porte sbarrate.
Sabato 28 ci sarà consegna cappello alpino a Bassano. 70 Volontari alpini.
Sabato 21 marzo a Brescia o a Verona ci sarà la consegna delle spillette volontari Olimpiadi. Premesso che l’ANA ha firmato l’accordo per le Olimpiadi il 14 dicembre, l’associazione nazionale ha risposto egregiamente nonostante i tempi: 470 volontari PC Lombardia, 250 PC Veneto, 130 PC Trentino-Alto Adige, 870 amici e aggregati sotto l’egida delle Forze armate e 250 con la Fondazione Milano Cortina.
Sono 500 i ragazzi volontari transitati dai campi scuola, hanno fatto un corso on line di 1 settimana, 1 corso in caserma, e adesso sono nei campi di gara. A chi partecipava alle Olimpiadi è stato promesso pantaloni, giubbotto, copri giubbotto e berretto. Abbiamo fatto una egregia figura.
Adunata nazionale Genova: cambio di amministrazione, da un colore politico ad un altro. Anche qui qualche problemino. Se una volta alcune adunate potevano chiudere in attivo, ora tante attività che si facevano con il volontariato non siamo più in grado di farle e pertanto dobbiamo farle fare da terzi e pagare.
Esauriti i punti all’OdG l’Assemblea viene sciolta alle ore 11:55.
IL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA
(Nino Geronazzo)
IL SEGRETARIO
(Claudio Lorenzet)
Conegliano, 22 febbraio 2026