2025 Soligo: Festa della Fameja alpina
Attività
GRUPPO SOLIGO
FESTA "FAMEJA ALPINA"
Gli alpini di Soligo inaugurano la nuova piazzetta con la panchina a forma di penna, opera dell'artista Valentino Moro di Miane, simbolo di memoria ed identità Alpina
Fiamme Verdi Dicembre 2025 di Rudy Pancot

Una domenica all'insegna dell'orgoglio, della memoria e del senso di comunità quella vissuta domenica 20 luglio 2025 a Soligo, dove il Gruppo Alpini Soligo M.O.V.M. Sante Dorigo ha festeggiato con entusiasmo l'inaugurazione della nuova piazzetta, verso la quale si affaccia la sede, arricchita da un'opera unica nel suo genere: una panchina a forma di penna d'alpino, realizzata dall'artista Valentino Moro di Miane.
La cerimonia, partecipata da autorità civili, militari e da numerosi cittadini, ha rappresentato un momento significativo per la comunità. Dopo l'alzabandiera e la deposizione di una corona al monumento dedicato a Sante Dorigo, il corteo ha sfilato lungo le vie del paese fino a raggiungere la sede del Gruppo.
Qui il capogruppo ha preso la parola per ricordare l'importanza del ricordo e della coesione, valori che da sempre caratterizzano l'Associazione Nazionale Alpini.
Particolarmente emozionante il momento dello svelamento della panchina artistica, collocata al centro della nuova piazzetta. L'opera, in metallo e marmo, riproduce con maestria e simbolismo la celebre penna che adorna il cappello alpino: un omaggio all'identità, al sacrificio e alla fierezza del corpo degli Alpini. Valentino Moro, artista noto per le sue installazioni dal forte impatto emotivo, ha voluto esprimere attraverso linee semplici ma potenti “la leggerezza del ricordo e la solidità dei valori alpini”.
A seguire la giornata è proseguita con il pranzo e momenti di convivialità sotto il tendone allestito presso l'Eremo di San Gallo, arricchito dalla presenza della Fanfara Alpina di Conegliano; canti, racconti e tanta allegria in pieno spirito alpino. Presente anche una rappresentanza delle Penne Nere dei gruppi limitrofi, che hanno voluto testimoniare la vicinanza a una realtà da sempre attiva sul territorio.
La nuova piazzetta, con la sua panchina simbolica, si candida ora a diventare un luogo di incontro e riflessione per le future generazioni, segno tangibile di un passato che continua a vivere nel cuore della comunità