ASSEMBLEA SEZIONALE 2020


Dicembre 2020

ASSEMBLEA SEZIONALE 28 giugno 2020


ORDINE DEL GIORNO
1. Verifica poteri
2. Nomina del Presidente dell’assemblea, del segretario e di 4 scrutatori
3. Lettura del verbale della precedente assemblea
4. Relazione morale
5. Relazione finanziaria 2019 e Bilancio di previsione 2020
6. Relazione dei revisori dei conti
7. Discussione ed approvazione delle relazioni
8. Determinazione della quota associativa per il 2021
9. Nomina di n° 9 delegati all’Assemblea Nazionale
10. Elezione di n° 7 consiglieri:
Scaduti Rieleggibili: Rino FURLAN, Alessio TITTONEL.
Scaduti NON Rieleggibili: Simone ALGEO, Massimo BATTISTUZZI, Francesco BOTTEON, Narciso DE ROSSO.
12. Elezione di n° 5 Revisori dei Conti
13. Elezione di n° 5 Membri Giunta di Scrutinio
14. Nomina della Commissione Verifica Poteri.

1. Verifica poteri
Il giorno 23 giugno 2020 presso la sede della sezione A.N.A. di Conegliano, si riunisce la Commissione Verifica Poteri.
Si procede all'esame dei verbali delle Assemblee Ordinarie dei soci dei Gruppi, per la verifica delle nomine dei delegati.
La commissione ha accertato che:
1. La convocazione dell’assemblea è stata fatta in rispetto delle norme dello Statuto dell’Associazione e del Regolamento della Sezione.
2. La sezione al 31 dicembre conta di 4.245 soci, e il numero dei delegati è determinato in 169 che, sono ammessi e costituiranno l'Assemblea.
3. Tutti i gruppi hanno presentato i nomi dei delegati, non sono state rilevate incompatibilità.
In funzione dell’emergenza Covid e della capienza massima del luogo ove può svolgersi l’assemblea, il Consiglio Direttivo e la conferenza dei capigruppo hanno deciso di avvalersi dell’articolo 14 del regolamento sezionale, che permette ad ogni delegato di rappresentarne al massimo altri due, salvaguardando la rappresentanza dei gruppi.
L’assemblea sarà costituita da 63 delegati. I delegati riceveranno una scheda sulla quale sarà prestampato il peso dei loro voti, (1 – 2 – 3) in funzione delle deleghe ricevute.
Prende visione della lista dei candidati e della documentazione allegata.
Consiglieri Sezionali:
Rieleggibili: Rino FURLAN (Santa Lucia di Piave), Alessio TITTONEL (Soligo)
Nuovi: Claudio BOTTEON (Pianzano), Roland COLETTI (San Vendemiano), Roberto DE PAOLI (Sernaglia della Battaglia), Cristian FALDON (San Pietro di Feletto), Lucio ZAGO (Città).

2. Nomina del Presidente dell’assemblea, del segretario e di 4 scrutatori
Renato Genovese, presidente
Claudio Lorenzet, segretario
Celestino Boem, Primo Spironelli, Camillo Rosolen, Roberto Marcon, scrutatori.
L’assemblea approva

Onori alla Bandiera ed al Vessillo sezionale, ricordo Ugo, il nostro trombettiere che ieri ci ha lasciato.

Presidente Gino Dorigo:
L’emozione e la gioia di essere qui oggi con tutti voi, pur rispettando le disposizioni legate al COVID-19, è indescrivibile. Rivolgermi a voi oggi ed avere finalmente la possibilità di stare insieme, significa aver riconquistato in parte la libertà del nostro vivere quotidiano e di poter ricominciare a muovere i primi passi e riscoprire la normalità, improvvisamente interrotta a causa della grave pandemia che ci ha colpiti
Permettetemi di porgere alcuni saluti e ringraziamenti per la graditissima presenza alla nostra Assemblea sociale ai nostri ospiti; al nostro padrone di casa il Sindaco di Conegliano Ing. Fabio Chies e a tutta l’amministrazione comunale della Città del Cima, la nostra città alpina, per la disponibilità che sempre dimostrate nei nostri confronti, e che si concretizza in un forte legame di operosa collaborazione che ci accumuna in tante occasioni.
Un caloroso saluto al nostro comandante del 3° artiglieria terrestre da montagna Colonello Romeo Michele Tomassetti che ringrazio per la sua presenza a questo nostro appuntamento, che rappresenta il momento più importante per la nostra vita associativa. Mi auguro di continuare a mantenere sempre questi buoni rapporti con i nostri alpini in armi, consapevoli del fatto che porteranno sempre al raggiungimento di obiettivi importanti e nobilissimi.
Do il benvenuto al nostro consigliere Nazionale Renato Genovese. Caro Renato a te un saluto ed un abbraccio da tutta l’assemblea in quest’anno che ti vede al termine del tuo mandato di consigliere nazionale, grazie per la tua presenza costante che mai ci hai fatto mancare in questi anni. Spero perdonerai le eventuali mancanze avute nei tuoi confronti, del tutto involontarie e date dalla mia inesperienza ed ingenuità, ti ringrazio per la tua disponibilità e per i consigli saggi, farò tesoro per il futuro di tutto questo, e dopo che sarai rientrato nei ranghi nutriamo la speranza di averti sempre tra noi.
Per motivi legati alle restrizioni dovute al Coronavirus, porto un fraterno saluto dai presidenti delle sezioni consorelle che oggi non sono presenti:
Marco Piovesan, Presidente della Sezione di Treviso, Massimo Burol, neoeletto Presidente della Sezione di Valdobbiadene, Francesco Introvigne, Presidente della Sezione di Vittorio Veneto
Un affettuoso saluto ai nostri soci e già vice-presidenti nazionali: Lino Chies e porto i saluti di Nino Geronazzo che oggi non è qui tra noi
E ai miei predecessori, i presidenti emeriti: Giuseppe Benedetti, Battista Bozzoli, Antonio Daminato
Un saluto riconoscente al mio ufficio di presidenza, al Vicepresidente Vicario Simone Algeo e i Vicepresidenti Lorenzo Battistuzzi e Gino Ceccherini, che ringrazio con tutto il cuore per la grande collaborazione con cui mi hanno sostenuto e per la loro costante presenza e per la sempre preziosa assistenza datami in questi 2 anni. Uno staff affiatato con cui ho avuto l’onore e il piacere di lavorare per la nostra Sezione, la squadra cambia, ma la stima e l’amicizia che provo per voi restano immutate. Grazie di cuore ragazzi.
Saluto tutti i nostri consiglieri sezionali e tutti gli incarichi sezionali, vi ringrazio per la disponibilità e per l’ottimo lavoro svolto, il vostro operoso impegno con cui ognuno ha dato il proprio contributo in base alla propria capacità e competenza dimostrano grande impegno e assoluta dedizione.
Ultimi ma non per importanza i nostri capigruppo, un caloroso saluto a tutti voi che siete le 30 colonne portanti di questa nostra Sezione di Conegliano, grazie per esserci sempre, il vostro costante impegno mi rende orgoglioso e mi dà una carica propositiva.
Saluto tutti voi delegati e tutti i soci e amici che rappresentate qui oggi.
Grazie all’appoggio e alla vicinanza di voi tutti, possiamo portare sempre alti i nobilissimi valori che caratterizzano l’ANA, rendendoci sempre orgogliosi e fieri di far parte di una realtà associativa motivata e sempre presente sul nostro territorio nazionale, pronta ad intervenire prodigandosi in molteplici modalità e nelle più svariate situazioni per aiutare le comunità a cui apparteniamo e il prossimo in generale, gli Alpini ci sono sempre.
Prima di entrare nel vivo dell’assemblea e dare il via ai lavori vorrei invitare il Sindaco Fabio Chies a portare il suo saluto.

Fabio Chies, sindaco di Conegliano
In questo momento di estrema incertezza, gli Alpini in armi e non, ci danno sicurezza, ci danno certezza. Oltre ai grandi eventi fatti nel 2019, 6-7 luglio campionato nazionale di tiro a segno cabina libera e pistola standard, poi il decimo raduno del Conegliano, nel 2020 abbiamo sentita ancora più vicina la vostra presenza, nei mesi di difficoltà, quando ci siamo trovati spaesati di fronte ad un nemico che non conoscevamo.
Un ringraziamento particolare alla protezione civile alpina, per tutto ciò che avete fatto, per la presenza costante sul territorio, agli alpini per essersi messi a disposizione per la distribuzione delle mascherine. Non è facile presentarsi, le famiglie aprivano la porta solo se vedevamo dall’altra parte una persona con il cappello d’alpino. Le persone anziane, le più spaventante, le più esposte al rischio, capivano che in quel momento non erano soli.
Il tutto si è sublimato 19 aprile quando il col. Tomassetti è riuscito a mettere in campo un’operazione di sanificazione delle strade, un intervento primo nel suo genere in Italia, con oltre 70 persone più di 29 mezzi, uno schieramento che non si era mai visto, in collaborazione con la pc alpina e alle altre pc. La comunità di Conegliano non era stata abbandonata. SI vedevano gli alpini per strada, che si prendevano cura della città. Poi il 29 aprile sono ritornati per sanificare tutti i locali comunali. La gente è tornata a voler bene alle forze armate.
L’Ana ha sempre vissuto il proprio volontariato amato dalla gente gli alpini in armi non avevano lo stesso consenso per le grandi opere di volontariato fatte in tutto il modo. La città di Conegliano ne è fiera, ama gli alpini in armi. Avevamo migliaia di alpini in caserme che hanno lasciato il segno in questa comunità. Spero che questo sia anche il vostro sentimento ricambiato dalla città di Conegliano. Vi ringrazio per il tanto che avete fatto.
Agli alpini che piangono molti soci che sono stati dei cardini nei loro gruppi, nonostante i molti lutti in questi momenti duri dico: Tenete duro che abbiamo bisogno di voi.

Col. Tomassetti, comandante del 3°
Ringrazio per l’invito e per tenerci sempre in grande considerazione. Ci sentiamo sempre più che a casa, qui a Conegliano, dal signor Sindaco che per me è un amico e una persona con cui mi sono sempre trovato bene, Gino Dorigo che ha assunto l’incarico più o meno nello stesso periodo in quale ho assunto il comando io. Saluto il vessillo sezionale ed i gagliardetti che voi rappresentate qui oggi.
Il terzo reggimento da sempre è stato legato alla Sezione di Conegliano. Il presidente Gino Dorigo ci ha sempre supportato in tutte le cerimonie che si sono tenute a Remanzacco, siete venuti con noi anche a Roma nell’estate 2019 quando eravamo impegnati nell’operazione strade sicure. Un saluto a Renato Genovese.
Ritengo che questo legame sia forte perché l’amicizia che ci lega è forte; in questo senso tutte le manifestazioni di cui ha fatto cenno anche il sindaco, sono l’abbraccio ideale alla cittadinanza, sempre in collaborazione con gli operatori locali, protezione civile in questo caso. Per noi è un privilegio essere di casa a Conegliano, e per questo ringraziamo sempre la cittadinanza e la sezione di Conegliano.
Il reggimento è impegnato con circa 80 persone in strade sicure a Milano, altrettante partiranno per i teatri operativi in cui le forze armate sono impegnate. Partiremo con la Brigata Julia e altre brigate per i teatri operativi all’estero. Cerchiamo di esserci sempre tutte le volte che è necessario. Ringrazio per l’ospitalità, l’amicizia, la familiarità con cui interagiamo con voi.

Fabio Chies:
Caro Comandante vogliamo omaggiarti con una targa della Città di Conegliano al Col. Romeo Tomassetti di ringraziamento sentito dell’Amministrazione comunale di Conegliano per l’alto livello di professionalità e competenza messa al servizio della nostra comunità con senso di profonda amicizia. Conegliano 28 giugno 2020. Il sindaco Fabio Chies.
Romeo Tomassetti: per noi quello che facciamo è fatto con il cuore. Il modo per dimostrare l’affetto è l’elevato grado di professionalità, Più si è professionali più di dimostra affetto. Noi abbiamo messo tutto il cuore e il cuore si è trasformato in professionalità. Ringrazio il Sindaco, la cittadinanza, la Sezione.
Gino Dorigo: da parte nostra volevamo omaggiarti della nostra tessera della sezione Alpini di Conegliano. Siamo onorati di averti come socio, sperando di vederti anche in un prossimo futuro.

Renato Genovese:
Entriamo ora nel vivo di questa sessione. E proseguiamo con in punti all’Ordine del giorno.


3.
Lettura del verbale della precedente assemblea
Si prende atto che il verbale della precedente Assemblea è già stato pubblicato sul giornale sezionale Fiamme Verdi e lo si dà quindi per letto. L’assemblea approva all’unanimità
vedi assemblea 2019

 

4. Relazione morale
Presidente Gino Dorigo
:
Prima di iniziare ad addentrarmi nella mia relazione morale permettetemi di portare un grazie infinito ai nostri Alpini in Armi, costantemente impegnati all’interno dei nostri confini e nei vari scenari internazionali, con il loro servizio e la loro dedizione rappresentano tutti noi e l’Italia intera, rendendo onore alla Patria
Chiedo cortesemente di alzarvi per ricordare i tanti alpini ed amici che hanno posato lo zaino a terra e sono saliti al paradiso di Cantore. In particolar modo voglio ricordare il Presidente Emerito Luigino Basso, mancato a fine agosto 2019, ha ricoperto la carica di presidente dal 1991 al 1996, ci ha lasciati; un grande uomo, e un grande alpino che aveva un forte amore per la vita.
Un pensiero particolare va al nostro consigliere sezionale Franco Liessi, iscritto nel Gruppo Alpini Città, ha affrontato con dignità la terribile malattia, che in poco tempo ce l’ha portato via. Alpino del fare e non dell’apparire, sempre presente e disponibile, lascia in tutti noi un ricordo di vera alpinità. Un pensiero ed un ricordo a tutti i nostri alpini e amici che nell’anno 2019 ci hanno lasciato.
Permettetemi, anche se non rientra nell’anno 2019, un pensiero mio personale, che credo condividiate tutti, ad una persona speciale mancata da poco che per me è stata una figura importantissima, una guida, un faro, un alpino vero, che ha amato ed è sempre stato amato dai suoi alpini, un esempio da seguire, Carlo Dal Piva, per tanti anni alla guida del Gruppo Soligo, oggi lascia una sedia vuota ma il suo ricordo vive in tutti quelli che lo hanno conosciuto, a noi il compito di onorarlo ricordando la sua eredità morale ed umana fatta di grandi valori e di un infinito amore per il suo gruppo e per gli alpini. Grazie Carlo.

Cari alpini,
impossibilitati a svolgere l’assemblea nella data prestabilita a causa dell’emergenza Covid-19, ci siamo lasciati alle spalle un altro anno della nostra vita associativa, ed è doverosa una valutazione sull’attività svolta durante l’anno 2019.
Presentare la relazione morale sugli impegni di un anno della nostra sezione è sempre un impegno non indifferente, si corre il rischio di dimenticare qualcosa.
La mia gratitudine va al consiglio direttivo sezionale e in particolare ai tre vice presidenti, che con la loro presenza attiva e collaborazione incessante hanno consentito alla nostra sezione di poter onorare gli innumerevoli impegni che si sono susseguiti.
Devo inoltre essere sempre grato e riconoscente per l’incrollabile collaborazione fornitami della segreteria sezionale con il nostro ineguagliabile tesoriere Claudio Lorenzet, il sempre puntuale segretario Omar Gatti, e l’indispensabile e prezioso supporto di Aldo Vidotto.
Un grazie particolare a tutti i 30 capigruppo che considero la spina dorsale della Sezione, e a tutti i miei alpini e aggregati sempre disponibili e pronti a svolgere al meglio gli incarichi assegnati con fiero orgoglio alpino.
Un doveroso grazie a tutti coloro che ricoprono incarichi sezionali, attraverso il vostro impegno e abnegazione contribuite a rendere unica ed inimitabile la nostra sezione di Conegliano.
Grazie a quelli che considero i migliori biglietti da visita per la nostra sezione:
il coro A.N.A. Sezionale Giulio Bedeschi di Gaiarine, diretto dalla maestra Simonetta Mandis che quest’anno è stata, permettetemi il termine, incoronata con un cappello d’alpino, dono dei suoi coristi, segno di stima ed infinita gratitudine. La presenza del nostro coro a tutte le attività ci accompagna e ci allieta rendendoci giustamente fieri ed orgogliosi. Con dedizione, impegno e professionalità raccontano attraverso il canto la storia, le gesta i valori e le tradizioni degli alpini. Esemplare l’attività propedeutica svolta nelle scuole, supportati da Giorgio Visentin e Innocente Azzalini. Grazie a tutti.
Ringrazio la Fanfara Alpina di Conegliano, il suo presidente, il maestro e tutti i suoi componenti. Con la cadenza dei vostri imperiali, legni, fiati ed ottoni segnate il tempo che ci fa tenere il passo in tutte le nostre manifestazioni. Con disponibilità vi esibite inoltre in concerti, con grande passione, coinvolgendo ed entusiasmando il pubblico con marce militari, ma anche con un vasto repertorio musicale, che spazia in variati generi musicali e che non manca mai di sorprendere e stupire chi ascolta. Grazie.
Sono orgoglioso e fiero di avere all’interno della mia Sezione più di cento volontari di protezione civile ANA che si adoperano costantemente per il bene comune, per soccorrere e portare sollievo ed aiuto alle persone che si trovano nel bisogno o in difficoltà, in particolar modo per le molteplici attività svolte durante tutta l’emergenza Covid-19, distinguendosi sempre per il loro altruistico impegno. Grazie a al Coordinatore Claudio Lucchet, ai Capisquadra e a tutti i volontari.
Un sentito grazie al direttore del Museo degli Alpini, Aldo Vidotto per l’inestimabile disponibilità con cui cura e si occupa del Museo e del Centro Studi Ugo Cerletti, che, attraverso l’esposizione di cimeli storici ci conduce verso la coscienza/conoscenza della storia.

Sono orgoglioso di avere all’interno della nostra Sezione un nutrito ed affiatato gruppo Giovani sempre pronto e disponibile a svolgere orgogliosamente e generosamente le attività, tra tutte la scorta reduci, i pellegrinaggi e la raccolta del farmaco, la nostra sezione è stata la prima ad aderirvi proprio grazie a loro.

Fiamme verdi, un organo di informazione alpina importante che ci permette di conoscere e ricordare gli avvenimenti della nostra vita alpina e trasmettere la conoscenza della nostra realtà associativa. Voglio ringraziare il nostro direttore Toni Menegon che ha operato in questi anni con estrema dedizione ed impegno. Quest’anno ha dato le proprie dimissioni ma che sicuramente resterà sempre disponibile. Grazie ancora al Direttore Menegon.
Ricordo inoltre e ringrazio Simone Algeo che cura attivamente la pagina Facebook Sezionale. Attraverso lo strumento social possiamo condividere la nostra realtà associativa alpina a un pubblico immenso, in maniera coinvolgente ed immediata. La nostra pagina è inoltre sempre aggiornata sulle attività nostre e degli alpini in armi grazie ad aggiornamenti diretti con l’Esercito, lo Stato Maggiore e il Ministero della Difesa.
Per concludere in bellezza permettetemi un pensiero al nostro meraviglioso e sempre affiatato gruppo Sportivo Sezionale, che rappresenta Conegliano, in molteplici discipline sportive e compete mosso da un sano agonismo sapendo unire all’attività sportiva passione, allegria e amicizia. Ricordatevi che lo spirito delle competizioni sportive della nostra associazione è sempre e comunque quello di far crescere e divulgare i valori di amicizia e fratellanza, non serve essere dei campioni, chi corre da solo arriva prima, chi cammina assieme arriva lontano.
Quest’anno la Sezione conta al 31/12/2019 4.244 Alpini e 1.299 aggregati.
Le uscite del nostro Vessillo Sezionale nell’anno sociale trascorso sono state 104, rappresentando la nostra Sezione alle annuali ricorrenze, manifestazioni e cerimonie del calendario nazionale e sezionale, onorando degnamente i nostri doveri associativi.
Di seguito riepilogo le attività più importanti svoltesi nell’anno 2019.
Il 2019 è stato l’anno del centenario dell’A.N.A., cento anni di operoso impegno.
Le penne nere si identificano in una lunga e nobile tradizione di sacrificio, solidarietà e dedizione incondizionata al servizio delle nostre comunità e del prossimo.
Le Truppe Alpine, eredi di una gloriosa tradizione, rappresentano ancor oggi una specialità di forza armata d’eccellenza per l’Esercito Italiano.
Continuiamo con fiducia e rinnovato impegno a trasmettere la nostra storia, i valori alpini che da sempre ci appartengono, trasmettendoli alle future generazioni come i nostri veci hanno fatto con noi.
La nostra sezione è sempre stata presente agli appuntamenti nazionali; sul Monte Contrin, sull’Ortigara, sull’Adamello, sul Tomba, sul Pasubio e al Bosco delle Penne Mozze.
Nell’anno 2019 le attività della sezione sono state numerose, grazie alla voglia di lavorare insieme a nuovi progetti e stimolati da nuove sfide che abbiamo affrontato con vero spirito di squadra, raggiungendo traguardi importanti.
Questi risultati si sono visti in tutti gli impegni della Sezione che vanno dalle attività dei 30 gruppi, alle iniziative sportive, all’impegno della protezione civile, ai progetti del museo, alle manifestazioni ed eventi del coro ANA Giulio Bedeschi e della Fanfara Alpina di Conegliano.
Mi soffermo sugli appuntamenti che nel 2019 hanno caratterizzato traguardi particolari dei gruppi:
- Domenica 7 aprile 50° anniversario di fondazione del gruppo alpini Collalto con la tradizionale serata corale ed il restauro dell’antico lavatoio presente fin dal medioevo. Un cinquantesimo di festa, tra storia, cultura e memoria. Evento ben riuscito grazie a un direttivo che ha saputo collaborare attivamente con la Sezione, curando il cerimoniale e i vari aspetti organizzativi. Bravi.
- Il 28 aprile ci siamo trovati impegnati nell’organizzazione del nostro raduno Sezionale organizzato in concomitanza con il 50° del gruppo alpini di Fontigo; traguardo importante di vita associativa, mezzo secolo di amicizia, di impegno, di laboriosità e di presenza attiva verso la comunità dove si è visto anche il risultato ottenuto dall’inaugurazione della nuova sede. Anche in questo caso il gruppo si è coordinato passo passo con la sezione, ponendo una giusta attenzione al cerimoniale e ai dettagli.
- A maggio la nostra tradizionale Adunata Nazionale intitolata “L’Adunata del centenario” svoltasi a Milano, proprio nel capoluogo lombardo, in cui nacque l’Associazione Nazionale Alpini l’8 luglio 1919. L’adunata ha avuto come motto “cent’anni di coraggioso impegno”, la nostra Sezione ha orgogliosamente sfilato con in testa allo schieramento lo striscione che riportava scritta “Conegliano 1919 c’eravamo, 2019 ci siamo, ci saremo!”.
- L’8 e 9 giugno abbiamo avuto l’onore di festeggiare l’anniversario del gruppo alpini San Vendemiano con 85 anni di fondazione. Il gruppo San Vendemiano è il gruppo più numeroso della Sezione, conta infatti più di 300 soci che da 85 anni con orgoglio e fierezza sono sempre stati attivi, disponibili e fedeli ai valori alpini.
- Il 14-15-16 giugno il nostro tradizionale Raduno del 3° Raggruppamento svoltosi a Tolmezzo. Nonostante qualche scossa di terremoto sono stati tre giorni ricchi di forti emozioni e ricordi perché per alcuni di noi è stato un tornare nella cittadina carnica in cui abbiamo svolto il servizio militare e dove abbiamo lasciato parte del nostro cuore. È stata una grande emozione e soddisfazione aver sfilato scortati dai comandanti del 3° artiglieria da montagna degli ultimi 10 anni, con i quali sento di avere un rapporto che va oltre la vita associativa alpina, ma racchiude il valore di amicizia, stima e fiducia.
- Con fierezza quindi ricordo il 10° raduno del gruppo Conegliano svoltosi il 26-27 ottobre nella città del Cima, che ha dato modo di rafforzare ancora una volta il legame tra gli alpini in congedo e quelli in armi. Siamo inoltre stati onorati dalla presenza del Labaro Nazionale, del Presidente Favaro, da un nutrito numero di consiglieri nazionali, oltre agli attuali comandanti del 3° e del Conegliano e da molti loro predecessori. Abbiamo inoltre avuto la fortuna di avere la partecipazione della fanfara alpina Julia e da un corposo picchetto di alpini in armi. Finita la cerimonia ufficiale ci siamo ritrovati per un momento conviviale presso il gruppo M.O. Maset che ringrazio sempre per l’ottima disponibilità.
- Il 5-6-7 luglio la nostra Sezione ha avuto l’onore di ospitare ed organizzare il 50° campionato Nazionale ANA tiro a segno carabina libera ed il 36° campionato Nazionale ANA tiro a segno pistola standard. I tiratori che hanno partecipato sono stati oltre 300, appartenenti a 26 Sezioni a cui si è aggiunta anche la presenza della squadra militare del 3° reggimento artiglieria da montagna guidata dal comandante Col. Romeo Michele Tomassetti. In concomitanza con questo campionato si sono svolti i tre giorni delle “Notti verdi” che sono stati strategici per poter accogliere e ospitare calorosamente nella nostra città gli alpini che partecipavano al torneo e i loro accompagnatori.
Colgo l’occasione per rinnovare i ringraziamenti alla commissione sportiva Nazionale per averci dato l’opportunità di organizzare questo evento, un grazie particolare al sindaco Fabio Chies e tutta l’amministrazione comunale per l’ospitalità, al nostro comitato sportivo per il lavoro svolto ed un enorme grazie ai gruppi che si sono messi a disposizione e hanno lavorato per la buona riuscita di questo evento. Concludo citando le parole pronunciate per il discorso di apertura del campionato dal nostro presidente Favero “L’accoglienza è qualcosa che sappiamo dare se abbiamo un’identità”.
- Una nuova e soddisfacente iniziativa avviata nel 2019, di cui dobbiamo andare particolarmente fieri è stato il campo scuola ragazzi intitolato “Anch’io sono la protezione civile” organizzato con la Sezione di Vittorio Veneto e le nostre rispettive unità di protezione civile ANA. I partecipanti di età compresa tra gli 11 e i 14 anni hanno potuto apprendere attraverso l’insegnamento dei volontari alpini, cosa significa mettersi a disposizione degli altri gratuitamente collaborando insieme e rispettando delle regole. Il nostro scopo era quello di trasmettere i nostri valori alle giovani generazioni che rappresentano il futuro. Un grazie speciale a tutti i volontari della protezione civile che in questa occasione si sono messi a disposizione nell’organizzazione per poter far trascorrere una settimana indimenticabile ed in sicurezza a tutti i partecipanti.
- Il 10 novembre l’inaugurazione della nuova sede del gruppo alpini Collalbrigo dove gli alpini hanno fatto rinascere con sano impegno civile e morale la vecchia scuola data in concessione dall’amministrazione comunale. L’impegno degli alpini di Collalbrigo è stato appagato dal buon risultato ottenuto. Anche in questo caso vanno fatti i complimenti per la sinergia cercata con la sezione per organizzare un evento preciso dal punto di vista del cerimoniale.
- Abbiamo ospitato il raduno dei presidenti del Triveneto. Grazie al gruppo di Ogliano

Lascio ora la parola ai referenti delle varie attività.

PROTEZIONE CIVILE
Claudio Lucchet, coordinatore sezionale dell’unità di PC:
L'unità di Protezione Civile della Sezione A.N.A. di Conegliano conta 120 volontari: 75 Alpini e 45 amici degli Alpini.
Anche nell'anno 2019 sono stati svolti dei corsi di formazione e aggiornamento per i nostri Volontari: a marzo corso di “Primo Soccorso” e corso critico “droni”; il 6-7 aprile in occasione dell' esercitazione Triveneta di P.C. a Valdagno, 4 volontari hanno partecipato a due corsi diversi: idrogeologico e di montaggio di tensostrutture; sempre ad aprile, a Bolzano, “Corso per Tecnici TLC”, a giugno a Brescia corso per la “Sicurezza del volontario negli scenari di intervento”, il 28-29 settembre a Boves (CN) “Corso di formazione con qualifica di Responsabile di Base operatore Aereo SAPR”; ad ottobre a Scorzè corso rischio elettrico, poi nei mesi di novembre e dicembre il corso base sicurezza.
L'anno 2019 è stato molto impegnativo sia per le attività di P.C. sia per i vari corsi di formazione.
Le attività svolte:
26 gennaio - Prima esercitazione di P.C. montaggio smontaggio tende a Vittorio Veneto. volontari n°33, ore 132.
31 marzo domenica - “Treviso Marathon” - siamo stati attivati dalla Regione Veneto, in supporto alle forze dell'ordine, abbiamo dato il nostro contributo come informatori alla popolazione lungo le strade del Comune di Casale sul Sile, volontari partecipanti 30 per ore 240.
5-6-7 aprile – Abbiamo partecipato all'esercitazione Triveneta di Protezione Civile a Valdagno con due squadre, la prima, composta da 18 unità, è intervenuta nel territorio comunale di Altissimo, per il ripristino di due sentieri con taglio alberi e ramaglie, per 162 ore lavorative; la seconda, con 12 volontari, ha collaborato nelle attività di formazione inerenti la conoscenza della Protezione Civile nelle scuole del comune di Altissimo e di Valdagno per ore 72.
Domenica 7 aprile - a San Pietro di Feletto, in occasione della marcia sezionale di regolarità, abbiamo fornito supporto logistico e TLC al gruppo sportivo sezionale mediante controllo con collegamento radio in alcune postazioni assegnateci. Volontari impegnati n° 18, totale ore 90.
30 maggio - in occasione del passaggio del Giro d'Italia nel territorio comunale di Susegana, Comune convenzionato con la sezione A.N.A. di Conegliano, l'amministrazione ha attivato il centro operativo comunale “C.O.C.”, considerando l'evento di rilevante impatto locale. I nostri volontari hanno dato il loro contributo in supporto alle forze dell'ordine come informatori alla popolazione. Volontari impegnati n° 20 per ore 120.
Dal 3 al 30 di giugno - la Regione del Veneto ha attivato tutte le organizzazioni del volontariato per una prova di soccorso, “VAIA 2019”. Alla P.C. A.N.A. del 3° raggruppamento è stata assegnata una vasta area, la Valle Agordina, con tanti cantieri da Alleghe a Livinallongo a Rocca Pietore; il campo base è stato allestito a Caprile. La nostra Unità di P.C. ha partecipato con diverse squadre specialistiche, abilitate nell'uso delle motoseghe, conduttori di macchine operatrici e tecnici T.L.C. Volontari impegnati n°19 per un totale di ore di lavoro 376.
Dal 29 giugno al 6 luglio - in collaborazione con la Sezione A.N.A. di Vittorio Veneto, siamo stato promotrici del campo scuola denominato “Anch'io sono la P.C.” promosso dal Dipartimento Nazionale di P.C Presidenza del Consiglio dei Ministri. E' stata scelta la foresta del Cansiglio perché situata nel territorio nel quale viviamo e soprattutto perché ben si adattava agli obiettivi proposti dal Dipartimento di Protezione civile, la struttura hangar ex Caserma Bianchin è stata utilizzata quale refettorio e zona didattica per tutte le attività teoriche. Il campo scuola ha ospitato oltre 40 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni hanno vissuto una settimana di vita insieme, immersi nel verde, cimentandosi in tante esperienze, come conoscere l’ambiente che li circonda, la flora, la fauna, l’uso di apparati radio, cartografica, uso della bussola, orientamento per la ricerca di persone scomparse con l’aiuto delle squadre cinofile, e ancora lezioni di primo soccorso come gestire le emergenze, i terremoti, le alluvioni
Oltre ai nostri volontari di P.C. sono intervenuti i Vigili del fuoco di Belluno, con le loro unità cinofile, i Carabinieri della stazione di Belluno, Antincendio boschivo, la Guardia di Finanza, il Soccorso Alpino, i Carabinieri Forestali e il reparto salmerie della sezione ANA di Vittorio Veneto.
Il bilancio finale del campo scuola è stato molto positivo; nell'occasione è venuto a farci visita un funzionario del Dipartimento Nazionale della P.C. il quale, dopo aver visitato il campo, ha elogiato tutti i nostri volontari per il loro impegno. Sicuramente una bella esperienza da ripetere. Volontari impegnati n° 45, ore 540.
6-7-8 e 13-14-15 settembre - Interventi post Vaia nel territorio della Comunità montana Feltrina; la nostra Protezione Civile ha dato il proprio contributo nella giornata di sabato 7 settembre con 2 squadre: una nel territorio comunale di Miane, impegnata a liberare i sentieri dagli alberi caduti durante la tempesta Vaia e una a Feltre, dediti a sistemare e, in parte, a rifare una staccionata. Volontari impegnati n°13 per ore 130.
14 e 15 settembre - siamo intervenuti con 2 squadre in due diversi cantieri a Feltre: è stata rimessa a nuovo una staccionata e rifatta una scala in legno. Volontari impegnati n° 11, ore di lavoro 131. Inoltre, due nostri volontari, qualificati nel settore cucina, hanno dato la loro disponibilità come aiuto cuochi per la preparazione dei pasti e 2 volontari tecnici TLC hanno operato dal giorno 7 al 15 settembre per il collegamento radio con tutti i cantieri operativi e la base. Ore di lavoro 288.
Nei giorni 11 e 15 ottobre siamo stati attivati dalla Regione Veneto a Cimadolmo in supporto alle forze dell'ordine per la cinturazione presso la cava Zanardo, area destinata alle attività di bonifica degli ordigni bellici. Volontari impegnati n° 29, ore 112.
Domenica 27 ottobre a Conegliano, in occasione del decimo raduno del Gruppo Conegliano 3° Artiglieria da montagna, abbiamo dato il nostro contributo in supporto alla Polizia Locale come informatori alla popolazione lungo le strade cittadine. Volontari impegnati n° 30, ore 90.
14 -15 -16 -17 novembre - la Regione Veneto, causa evento meteo intenso, ha attivato tutte le organizzazioni di volontariato. I nostri volontari sono stati allertati già il giorno 12 novembre codice GIALLO e dal giorno 14 fino al giorno 16 codice ROSSO. Tutti i nostri volontari erano in preallarme, pronti ad intervenire in caso di bisogno. Durante la nottata del 12 novembre, causa il forte vento, diverse squadre della nostra Protezione Civile sono intervenute per liberare alcune strade da alberi e ramaglie; la squadra di Refrontolo è intervenuta verso le ore 23 assieme al Sindaco liberando in più punti la sede stradale, sono rientrati verso le ore 1.30 - ore di lavoro 14. La squadra di Susegana, coadiuvata dai Vigili del Fuoco di Treviso, è intervenuta verso le ore 23.30 su diverse strade del comune di Susegana, sono rientrati verso le ore 4 del mattino - ore di lavoro 9. La squadra di San Vendemiano è dovuta intervenire verso le ore 22, sempre nella serata di martedì 12 novembre, per un grosso albero caduto nelle vicinanze della scuola dell'infanzia, sono rientrati verso le ore 1.30 - ore di lavoro 18. La squadra P.C. di Susegana, su chiamata dei Vigili del Fuoco di Treviso, è intervenuta la mattina del 13 novembre a Ogliano lungo una strada comunale a causa della caduta di un grosso albero, sono rientrati alle ore 12 -ore di lavoro 8.
Domenica 17 novembre siamo stati attivati dalla Regione Veneto in occasione della grande manifestazione “Corri in Rosa” che si è tenuta a San Vendemiano; l'amministrazione comunale ha aperto il COC, trattandosi di manifestazione di rilevante impatto locale. La P.C. sezionale è stata chiamata a dare il proprio contributo in supporto alle forze dell'ordine come informatori alla popolazione. Volontari n° 30 - ore lavorative 120.
24 novembre – Causa maltempo la squadra della P.C. di San Vendemiano è intervenuta la mattina del giorno 24 dalle ore 24.30 alle ore 5.30 per prevenzione e monitoraggio lungo il torrente Cervada, in località Calpena, poiché un affluente del Cervada era esondato. Volontari n° 3 - ore di lavoro 15.
Le ore lavorative che i nostri volontari hanno dedicato nell'anno 2019 sono state 2702.
Ringrazio vivamente le varie Amministrazioni Comunali convenzionate con la nostra sezione A.N.A. di Conegliano per l'attenzione che dimostrano sempre nei nostri confronti. Il contributo che ci erogano ogni anno, rappresenta un grosso aiuto per il volontariato della nostra Protezione Civile. Un forte ringraziamento, inoltre, a tutti i nostri volontari della Protezione Civile per l'impegno dato nelle numerose attività. Non posso dimenticare, soprattutto, i vari interventi nell'Agordino, con la nostra presenza e il nostro aiuto abbiamo portato tanta serenità ad una popolazione che ne aveva veramente bisogno.

GRUPPO SPORTIVO
Botteon Francesco, commissione gruppo sportivo
Con impiego di sacrificio e sano spirito alpino sportivo i nostri atleti sono stati protagonisti in tutti gli 8 campionati nazionali ANA.
Questi ultimi iniziano con le discipline invernali:
• 84° campionato sci di fondo a Dobbiaco (Bolzano) il 23 febbraio in notturna. La sezione era presente con 7 atleti (6 alpini e 1 aggregato) posizionandosi i primi al 15° posto e i secondi 11° su 41 sezioni partecipanti.
• 42° campionato di sci alpinismo ad Oropa (Biella) il 3 marzo. L’unica pattuglia partecipante arrivò 56esima su 66 sezioni partecipanti.
• 53° campionato di slalom gigante ad Alleghe (Belluno) il 24 marzo. Ai nastri di partenza c’erano 16 alpini arrivati 11° e 2 aggregati classificatisi 10° su 39 sezioni partecipanti.
Si prosegue poi con i campionati di mountain bike, corsa a staffetta, marcia di regolarità, corsa in montagna individuale, tiro a segno pistola e carabina.
Si inizia con:
• 4° campionato di mountain bike ad Acquiterme (Alessandria) il 2 Giugno. Erano presenti 9 atleti (8alpini e 1 aggregato) che si posizionarono al 10° posto gli alpini e 14° gli aggregati su 31 sezioni partecipanti.
• 43° campionato di corsa in montagna a staffetta a Lamon (Belluno) il 30 giugno. I 24 atleti presenti (20 alpini e 4 aggregati) sono arrivati 10° gli alpini e 18° gli aggregati su 34 sezioni.
• 27° campionato di marcia di regolarità a pattuglie in Sicilia, precisamente a Linguaglossa (Catania), il 22 settembre. La sezione era presente con 18 atleti alpini divisi in 6 pattugli e 1 pattuglia aggregati femminile; su 30 sezioni partecipanti gli alpini si sono classificati 5° invece gli aggregati 12°.
• Qui, a mio modo di vedere, la nostra sezione ma non solo, tutta l’ANA, ha scommesso e ha vinto.
• 48° campionato di corsa in montagna individuale ad Intra (Verbania) il 12 e 13 ottobre 14 atleti presenti di cui 12 alpini arrivati 24esimi e 2 aggregati posizionatisi 13esimi su 43 sezioni.
• Ora giochiamo in casa, la nostra sezione ha organizzato il 36° campionato di tiro a segno pistola ed il 50° campionato di tiro a segno carabina. Per quanto riguarda il primo gli atleti alpini presenti erano 3, uno dei quali classificatosi 2°, insieme sono riusciti a portare la sezione al 15° posto. Per il secondo invece un atleta aggregato si posizionò 6° su 23 sezioni partecipanti.
• Qui è doveroso un grazie agli alpini e agli amici degli alpini che hanno dato la loro disponibilità nei vari turni di servizio.
• 2° trofeo memorial Cenedese – Bressan marcia di regolarità a pattuglie svoltosi il 7 Aprile con la collaborazione del gruppo S. Maria e S. Michele di Feletto. Le coppie della sezione di Conegliano erano 30, 8 coppie aggregati, 10 coppie simpatizzanti, 7 coppie FIE e 13 coppie da sezioni limitrofe per un totale di 68 partecipanti; a trionfare qui fu il gruppo di Santa Lucia di Piave.
• Triveneto di marcia di regolarità a pattuglie a Mure di Molvena (Bassano) il 10 novembre. Conegliano era presente con 12 atleti alpini.
Lo stesso giorno si è svolto il 28° trofeo di bocce intitolato al commendator Alfredo Battistella, con la collaborazione del gruppo di Ogliano che si posizionò sul gradino più alto del podio con la coppia Maso Angelo e Licari Benedetto. Un grazie a Marcello Silvestrin e al gruppo di Ogliano.
A conclusione di questo anno associativo sportivo che ci ha visti partecipi in tutte le competizioni nazionali con risultati ottimi, posso dire di aver notato la voglia di partecipazione e di mettere in campo, volta per volta, l’adrenalina giusta per far sì che la sezione potesse ben figurare.
Con questo entusiasmo, che i nostri atleti sanno dare, la sezione si porta a casa, a livello nazionale: Trofeo del Presidente 11° posto, Trofeo Antonio Scaramuzza 12° posto, Trofeo Caleppio 12° posto.
Qualche posto in meno rispetto all’anno precedente ma niente paura l’importante è partecipare e vi assicuro che l’impegno dei ragazzi e ragazze è sempre stato al massimo; la sezione si è sempre distinta nel migliore dei modi. Un applauso ai bravissimi atleti sempre pronti a dare battaglia.
Il tutto si è naturalmente concluso con un incontro conviviale il 22 novembre presso la sede del gruppo di Santa Lucia di Piave che ci ha ospitati, un doveroso grazie agli alpini di questo gruppo per la loro disponibilità.
Un ringraziamento a Pierluigi Donadon che ci ha appena lasciato, per tutto quello che hai fatto con il nostro gruppo sportivo.
Prima di concludere ci tengo a fare un piccolo accenno alle Alpiniadi invernali svoltesi dal 13 al 16 febbraio in Valle d’Aosta. Nelle varie discipline la sezione ha partecipato con 24 atleti, 2 dei quali saliti sul podio; come sempre egregiamente bravi.
Il mio mandato da consigliere e referente del gruppo sportivo termina oggi vorrei ringraziare la sezione, gli atleti e tutte quelle persone che in questi sei anni hanno collaborato con me; grazie sinceramente.
Viene ora consegnato il trofeo sezionale, che dal 2012 è stato introdotto, tenendo conto dei punteggi ottenuti durante l’anno dagli atleti di ogni gruppo, quest’anno lo riceve il gruppo di Susegana.

Renato Genovese
Sia la Protezione civile che il gruppo sportivo sono il nostro futuro. L’impegno è stato notevole e sempre il benvenuto perché sono la proiezione nostro futuro.

CORO ANA GIULIO BEDESCHI
Ezio Berlese, presidente del Coro
Ringrazio il presidente uscente Guido Buso per il lavoro svolto nel triennio precedente e dell’appoggio che mi fornisce quale attuale vicepresidente. Con il rinnovo delle cariche avvenuto lo scorso anno, c’è stato qualche avvicendamento e qualche nuovo inserimento anche se il gruppo di riferimento è rimasto sostanzialmente lo stesso.
Per prima cosa vi ragguaglio sulle nostre forze: al 31/12/2019 il coro comprende 35 coristi provenienti da 15 diversi comuni, sia della provincia di Treviso che da quella di Pordenone. E’ un buon numero ma, visto che l’età aumenta anno dopo anno, siamo sempre a caccia di nuovi innesti, possibilmente già con una certa esperienza e a tal fine prego tutti i presenti di segnalarci potenziali coristi. Evidenzio a tutti i capigruppo che il coro può fare, come ha fatto in passato, attività di reclutamento presso le sedi dei gruppi. Se ci invitate possiamo trascorrere una bella serata insieme ravvivata dai nostri canti nella speranza che qualche alpino si convinca a partecipare.
Nell’anno sociale appena concluso le attività effettuate sono state numerose: vi elenco solo quelle principali tralasciando quelle minori. Abbiamo iniziato il 2019 con il concerto nella chiesa di Solighetto il 19 gennaio in ricordo della battaglia di Nikolajewka. Il 6 aprile abbiamo festeggiato il 50° anniversario di Fondazione del Gruppo Alpini di Collalto. In maggio abbiamo partecipato all’adunata nazionale alpini in Milano dove al sabato mattina ci siamo esibiti presso l’auditorium in Vimodrone ospiti dell’amministrazione comunale e il sabato sera presso il Santuario Madonna dei Miracoli presso San Celso, in centro Milano. In giugno si è svolto il Triveneto a Tolmezzo: grande soddisfazione con la partecipazione al concerto del sabato sera e alla sfilata di domenica mattina. Sabato 29 giugno, abbiamo ospitato gli amici Coro Monte Orsaro di Parma alla nostra consueta rassegna corale in Gaiarine: devo dire che la rassegna è molto partecipata e raccoglie sempre grandi consensi. Venerdì 5 luglio abbiamo animato, assieme al Coro Conegliano, la bellissima serata denominata Notti Verdi organizzata dalla Sezione. Ottobre ci ha visto protagonisti alla manifestazione per il 10° Raduno del Gruppo Conegliano animando la Messa presso la chiesa di San Martino e al successivo concerto con il coro ANA Gemona. Ed infine domenica 8 Dicembre abbiamo partecipato alla Rassegna organizzata dal Coro Sezionale ANA Udine in quel di Codroipo.
Tutte queste attività sono frutto dell’impegno e del lavoro di tutti ma devo qui sottolineare l’attività svolta dal direttore artistico, prof. Simonetta Mandis, che con vero e autentico spirito alpino ci prepara e ci dirige con maestria nei concerti. I coristi hanno riconosciuto in lei le caratteristiche dell’alpinità e in un certo senso, l’hanno consacrata appartenente al corpo degli alpini, donandole il cappello alpino del quale potrà fregiarsi quale direttore del coro. L’investitura si è svolta il 18 dicembre scorso, nel corso della cena di fine anno, durante la quale il presidente sezionale Gino Dorigo ha posto sul capo di Simonetta il cappello alpino appositamente preparato. Il tutto si è svolto con l’encomiabile aiuto del consigliere sezionale Narciso De Rosso a cui va il mio personale ringraziamento per il grandissimo supporto che ci ha dato in tutto l’anno 2019.
A Simonetta, al Consiglio Direttivo e a tutti i coristi chiedo ancora ulteriore ed anche maggiore impegno per affrontare e costruire con fiducia e serenità i programmi futuri. Abbiamo obiettivi ambiziosi per i prossimi anni, fra cui l’incisione del nostro primo C.D. Siamo consapevoli che per raggiungerli dobbiamo essere uniti, compatti, appassionati e ciò sarà possibile se metteremo a disposizione le nostre capacità individuali a favore del coro, abbandonando l’individualismo e alimentando lo spirito di fraternità e di amicizia. Non dobbiamo mai dimenticare che un coro ANA rappresenta il mondo alpino, un mondo tenuto altamente in considerazione per i valori che rappresenta e ciò ci deve rendere orgogliosi ma implica anche un impegno che dobbiamo onorare.
Un sentito ringraziamento rivolgo al nostro presentatore ufficiale Giorgio Visentin e ad solerte Innocente Azzalini che impreziosiscono i nostri concerti con appropriate presentazioni e bellissime immagini storiche delle vicende belliche e degli alpini. Gli ultimi ringraziamenti, ma non meno importanti dei precedenti, li rivolgo ai Gruppi Alpini della Sezione ed in particolare al gruppo di Gaiarine che ci ospita nella propria sede, alla Sezione di Conegliano con tutto il direttivo ed al presidente Gino Dorigo per l’attenzione e l’apprezzamento che ci riserva.
Andando a concludere, penso di poter affermare che nel 2019 abbiamo svolto anche più del programma che ci eravamo proposti incrementando il prestigio del nostro coro.
Per quanto mi riguarda posso dire che è stato un anno denso di impegni e di lavoro, ma anche di soddisfazioni e che mi sento orgoglioso di essere a capo di una così bella realtà.

MUSEO DEGLI ALPINI
Aldo Vidotto, direttore del Museo degli Alpini:

La mostra 2019 aperta a febbraio dal titolo “Storicamente Alpini” vuole essere un percorso che racconta le storie e tradizioni di uomini con la penna partendo dal 1909 quando per la prima volta viene indossata la divisa grigioverde e il cappello attuale. Sostanzialmente la mostra ricalca l’impostazione dello scorso anno ma sono stati aggiunti reperti recuperati nel corso dell’anno come divise, cappelli, un angolo riservato a reperti dei muli, l’angolo dedicato allo sci, una vetrina dedicata al Gruppo Conegliano, un tavolo dedicato alle cartoline degli Alpini con cartoline del 1900, della grande guerra, cartoline satiriche/umoristiche con tema alpino.
Rinnovato anche lo spazio dedicato alla mostra ANEI, Associazione nazionale ex internati.
L’intenzione era di portare a Conegliano una bellissima mostra dal titolo “La prima Guerra Bianca” ma purtroppo i costi per questa mostra erano troppo alti e abbiamo desistito.
L’affluenza nel corso del 2019 è stata più o meno la solita con molte famiglie soprattutto la domenica pomeriggio. Come sapete l’accesso al museo è completamente gratuito e all’interno si trova una cassettina per le offerte che quest’anno ha registrato un sensibile calo, inoltre è sempre più difficile trovare nuovi sostenitori.
Abbiamo avuto la visita di due gruppi Alpini che nella loro gita sociale hanno inserito anche la visita al nostro museo.
Le scolaresche in visita sono state 18 leggermente inferiori al numero dello scorso anno (23), ma abbiamo avuto ben 6 classi provenienti da fuori provincia Pordenone e Bassano.
C’è stata una notevole partecipazione nelle visite da parte dei centri estivi con circa 400 ragazzi ospitati in varie occasioni per la visita al nostro museo.
Abbiamo ricevuto numerose donazioni di materiale che è stato catalogato e messo in magazzino, inoltre abbiamo recuperato del materiale presso il magazzino di una caserma.
Il 3° Rgt Artiglieria da Montagna sta allestendo un piccolo museo nella palazzina comando della caserma di Remanzacco e ci ha chiesto di collaborare per l’allestimento e per l’individuazione dei reperti da esporre. Caro Comandante, noi siamo orgogliosi di poter collaborare con voi.
Ringrazio i gruppi per la loro presenza al servizio di guardianeria del sabato e della domenica nei giorni di apertura del museo, ringrazio il comitato del museo per la collaborazione, e ringrazio il Centro Studi Ugo Cerletti per la collaborazione, per il reperimento dei reperti e per i preziosi suggerimenti sull’allestimento delle mostre.

Renato Genovese
Ciò che si dimentica non è mai esistito. Ben venga il ricordo anche nelle piccole grandi realtà locali.

CENTRO STUDI
Lorenzo Battistuzzi:
L’appuntamento annuale dei referenti il Centro Studi si è svolto a Milano, ospitati nell’accogliente sede della Sezione milanese, vi ho partecipato insieme al Vicepresidente Vicario Simone Algeo e al Consigliere Alessandro Cenedese.
L’ordine del giorno era molto interessante e sostanzialmente riassumeva e si tiravano le conclusioni del lavoro svolto per ricordare al meglio e degnamente il centenario dalla fine della Grande Guerra e nel 2019 il centenario della nostra Associazione Nazionale Alpini.
Sono state portati a compimento e pubblicate tre opere veramente eccezionali: la prima, dal titolo: “Degni delle glorie dei nostri avi”, quattro ebook che raccolgono tutti i decorati alpini nella Grande Guerra, sono in totale 2100 pagine con elencati 14200 decorati dei quali circa 2500 trovati di recente grazie al lavoro di alcuni volontari. La pubblicazione è visibile sul sito dell’ANA, ma è stato auspicato che possa in futuro essere anche stampata.
Un secondo progetto riguarda la conclusione del ciclo di 5 conferenze annuali “Su le nude rocce… sui perenni ghiacciai”, nel 2019 svoltasi a Milano, nel 2018 a Roma con tema il Monte Grappa, nel 2017 a Padova sull’Ortigara, nel 2016 ancora a Milano sulla Guerra Bianca e nel 2015 su Monte Nero; questa serie di conferenze sono registrate e il cofanetto con i 5 dvd può essere richiesto all’ANA.
La terza pubblicazione: un cofanetto con tre volumi “Studi storici nel centenario dell’ANA” curata dal Professor La Banca, docente universitario e da tre ricercatori che hanno fotografato e analizzato, da esterni, la nostra associazione.
L’argomento del 1° volume “La nascita dell’ANA, il ventennio e il dopoguerra”; nel 2° volume “La stampa alpina, la protezione civile, la ricostruzione delle Brigate nel secondo dopoguerra”; il 3° volume “Vincolo associativo”, le ragioni per le quali questa associazione sia viva e forte dopo un secolo; e aggiungo che non sono tante le associazioni che possono vantare simili traguardi.
Quest’ultima pubblicazione ha richiesto un impegno non da poco per il Centro Studi e per l’ANA Nazionale, fotografa talmente bene il nostro passato, le nostre vicissitudini, ed anche perché no, le difficoltà emerse e appianate, che ci sarà sicuramente di grande aiuto per affrontare le grandi sfide che il futuro associativo non mancherà certo di riservarci.
È una pubblicazione che dovrebbe essere nel cuore di tutti noi, in quelle pagine siamo noi riflessi! E visto che vi ho esortato a leggerli, vi ricordo che è acquistabile tramite l’ANA, oppure nelle librerie.
Altri argomenti trattati nell’ultima riunione a Milano: la messa in rete delle nostre biblioteche, uno studio in atto sulla coralità alpina, l’ANA nelle scuole, musei e molto altro.
Tanti argomenti, ma d’altra parte è già a voi noto che lo scopo del Centro Studi è di raccogliere, organizzare, catalogare e soprattutto divulgare tutto ciò che riguarda la storia e le tradizioni degli Alpini e dell’ANA.
Questo in riferimento al Centro Studi nazionale; a livello sezionale collabora con il Centro Studi di Valdobbiadene, di Treviso e di Vittorio Veneto, ed è una grande opportunità per tutti, con scambi di idee, di proposte e il beneficio è decisamente collettivo.
Ora c’è in cantiere un progetto, che prevederebbe un allargamento coinvolgendo tutte le Sezioni che sono bagnate dal Piave: dalle sorgenti e giù fino alla foce.
Non mi resta che concludere ringraziando però Aldo Vidotto che per la nostra sezione è il coordinatore.

As.Pe.M, ASSOCIAZONE PENE MOZZE e BOSCO PENNE MOZZE
Lorenzo Battistuzzi
Comincio dall’As.Pe.M per sottolineare che l’anno appena terminato ha visto un importante, anzi direi sostanziale, avvicendamento.
Nell’assemblea annuale dell’associazione, tenutasi il 18 maggio, il Presidente Trampetti, nella sua relazione morale manifestava, anzi direi ribadiva, la volontà di lasciare la carica tenuta per ben 24 anni. E mi sento, anche in questo momento, di esprimergli un sentito ringraziamento per la grande capacità e per l’impegno profuso a favore di questa associazione.
Si è votato dunque per il rinnovo del Consiglio e per il collegio dei Revisori dei Conti, due organismi giunti alla scadenza naturale. Nel nuovo Consiglio ora entra a far parte Mariano Tomasella di San Fior e nel Collegio dei Revisori dei conti Claudio Lorenzet, che ringrazio entrambi per la disponibilità augurando a loro un proficuo impegno specialmente ora che l’associazione si appresta a importanti modifiche dello Statuto.
Ringrazio anche chi precedentemente era a rappresentare la nostra sezione e mi riferisco ad Antonio Daminato e Antonio Zecchella, e che invito a rendergli un caloroso applauso.
Il consiglio così rinnovato, nella sua prima seduta ha scelto Varinnio Milan della sezione di Treviso come nuovo Presidente dell’As.Pe.M., a lui l’augurio di buon lavoro!
Ho accennato alle modifiche statutarie e riguardano alcuni articoli divenuti ormai obsoleti; ricordate che l’anno scorso sono state raccolte il massimo delle deleghe di competenza della nostra sezione, ma purtroppo non sono state sufficienti, non si era comunque in numero legale; ancora non si è deciso, ma credo che questa raccolta si dovrà ripeterla e con maggior impegno da parte dei soci.
Ogni gruppo è socio, perché la sezione versa ogni ano le loro quote.
E veniamo al Bosco delle Penne Mozze, questo nostro importante memoriale. Un memoriale tenuto perfettamente in ordine e curato, degno di conservare i ricordi di tanti nostri caduti alpini con le sue 2404 stele.
Ed è in questa pregevole realtà che Trampetti conserva l’incarico di Presidente, una guida storica e preziosissima per il Comitato del Bosco.
La regia e il lavoro più oneroso, e lo riconosciamo, è in capo al Gruppo di Cison ma la collaborazione delle altre sezioni, compresa la nostra sezione non manca mai.
Come consuetudine il nostro impegno, lassù, si esplica nello sfalcio dell’erba e pulizia dei sentieri, una o se necessario due volte all’anno, con l’impiego di decespugliatori e operatori di tanti nostri soci, che ringrazio ancora una volta.
Al riguardo invito calorosamente a dare la propria disponibilità anche da parte di chi finora non ha avuto questa lodevole esperienza, informo, per chi non è mai stato, se riusciamo ad essere presenti una ventina di decespugliatori, in mezza mattinata tutto si risolve: la data prevista ormai la conoscete, sarà sabato 4 luglio.
E dà soddisfazione registrare le continue visite di Gruppi, di scolaresche, di comitive in genere che scelgono di far visita e camminare assorti tra quelle stele.
Vi esorto comunque tutti nel divulgare e di far accrescere l’interesse per questo nostro memoriale.
Per noi, invece, siamo soliti trovarci al Bosco la prima domenica di settembre e la Vigilia di Natale, due momenti che assumono grande rilevanza e fa, soprattutto, estremamente piacere constatare un continuo incremento di partecipazione.
Quest’anno purtroppo il raduno di settembre è stato annullato, il prossimo anno, ricordiamo il 50° della fondazione del Bosco e diverrà solenne con cadenza quinquennale, ci ritroveremo lassù l’ultima domenica di agosto.
E ci auguriamo più numerosi di sempre.

GIOVANI ALPINI
Cristian Faldon, responsabile del Gruppo Giovani

Nel 2019 le attività svolte dai giovani della sezione Conegliano sono state molteplici, abbiamo iniziato l'anno aderendo alla giornata della raccolta del farmaco organizzata dal Banco farmaceutico a cui diamo supporto dal 2008, infatti sabato 9 febbraio siamo stati presenti in 19 farmacie dell'area cui si estende la sezione con 35 giovani alpini, siamo il gruppo di volontari più numeroso della provincia di Treviso. Nell'anno 2019 le confezioni di farmaci raccolte nella Marca sono state in totale 4630, di cui oltre 1300 dal nostro operato, al di là dei numeri ci dà soddisfazione il poter aiutare persone bisognose, tramite enti della nostra zona. Il gruppo Alpini di Bibano Godega, al termine della raccolta, ci ha ospitato nella propria sede, per l’ormai classico pranzo conviviale di fine lavori.
Sabato 15 giugno, durante il Raduno Triveneto, una rappresentanza di giovani della nostra sezione ha preso parte alla marcia di avvicinamento, organizzata dal coordinamento giovani del 3° Rgpt partendo da Timau, ha raggiunto Tolmezzo su un percorso di circa 20km, sostando per il pranzo nella caserma di Paluzza ospiti del gruppo alpini di "Pal Piccolo". Per il pernottamento si è potuto usufruire delle camerate della caserma Cantore di Tolmezzo, per poi l'indomani dopo l'alzabandiera scortare i reduci durante la sfilata.
Sempre nel mese di giugno siamo stati presenti alla 6^ commemorazione della Battaglia del Solstizio a Fagarè sezione di Treviso, e al pellegrinaggio al rifugio Contrin sezione di Trento.
Altra importante attività, a luglio, il trofeo "aria compressa Giovani", inserito all’interno del campionato nazionale ANA di Tiro, con il contributo del consiglio della sezione di Conegliano, e la sezione tiro di Vittorio Veneto. Abbiamo organizzato un trofeo esclusivamente aperto ai giovani inscritti ANA del 3° Raggruppamento, il primo trofeo del tipo nel triveneto, per i quale i partecipanti hanno costatato la buona organizzazione dell'evento.
Nel mese di settembre abbiamo portato il nostro contributo con una decina di giovani, insieme agli altri alpini della sezione, all' associazione lotta contro i tumori Renzo e Pia Fiorot, durante la manifestazione della 13^ Maratonina della speranza.
Ringrazio vivamente tutti quei giovani Alpini che riescono a partecipare alle attività proposte dal coordinamento, e quando richiesto si rendono disponibili a dare una mano ad altre attività sezionali, dimostrando il loro attaccamento al cappello cui portiamo. Evviva i Giovani! Evviva gli Alpini!

Renato Genovese:
Sono il nostro futuro. Noi che abbiamo i cappelli bianchi e qualche anno in più diamo una mano a questi giovani che hanno bisogno di noi.

BIBLIOTECA SEZIONALE
Giambattista Zaia
Con l’inserimento dei nuovi volumi di lettura, la Biblioteca della sezione Alpini di Conegliano può considerarsi un vero centro di cultura Alpina e Militare dove i soci alpini, ed altri interessati, possono trovare pagine di storia, di atti eroici, di gesta Alpine, nonché notizie e racconti avvenuti negli oltre 150 anni dalla costituzione del Regno D’Italia ai giorni nostri.
Diverse sono le documentazioni ed i testi che potrete trovare sulle trasformazioni storiche della nostra Nazione, sui motivi e le gesta intervenute per creare l’unione e la formazione della nostra Repubblica Italiana. Troverete altresì testi riassuntivi di decisioni militari dei vari ministeri della guerra e della Difesa avvenute prima e durante le due guerre mondiali, considerando così la nostra biblioteca un vero archivio Storico Militare.
Con le nuove donazioni di quest’anno sono stati inseriti diversi volumi di vari scrittori Alpini quali: Giulio Bedeschi, Mario Rigoni Stern, Mario Altarui, Giorgio Visentin, Claudio Botteon e molti altri.
Troverete inoltre il cofanetto di tre volumi edito dalla Associazione Nazionale Alpini di Milano, in occasione della ricorrenza del centenario dell’Associazione, intitolato “STUDI STORICI PER IL CENTENARIO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI” a cura di Nicola Labanca di cui la nostra Sezione ne ha acquistato alcune copie a disposizione degli associati.
Vi invitiamo a voler prendere visione tenendo presente che l’apertura è collegata all’apertura del Museo Sezionale. Coloro che desiderano prendere a prestito i diversi volumi lo possono fare segnando su un apposito elenco all’interno della biblioteca la data del loro ritiro e con suo comodo lo restituiranno segnando la riconsegna.
Un vivo ringraziamento da parte della Sezione Alpini di Conegliano vada a quanti hanno contribuito con la loro opera alla donazione in quest’anno di oltre 400 volumi di grande interesse che hanno impreziosito la nostra collezione portandola ora a quasi mille volumi tutti numerati, inventariati ed etichettati.
Un vivo ringraziamento per l’abbellimento della sala di lettura della Biblioteca va al direttore del museo Aldo Vidotto che si è adoperato per l’inserimento di nuove scaffalature.
Qualora abbiate sentore di vecchie biblioteche personali delle quali i cui proprietari vogliano disfarsi, invitateli a prendere contatto con il museo degli Alpini che provvederemo ad occuparcene in futuro.

COLLETTA ALIMENTARE
Rino Furlan, coordinatore sezionale della Colletta Alimentare
Da anni collaboriamo con il banco alimentare in questa operazione di raccolta di cibo per chi ne ha bisogno e l'abbiamo assimilata completamente, la sentiamo come parte di noi e aggiungo una grande gratitudine per come tutti i 30 gruppi della sezione di Conegliano si siano mossi con entusiasmo per dare un aiuto concreto alle persone in difficoltà. La raccolta si è svolta il 30 novembre, ultimo sabato del mese ed è giunta quest'anno alla sua 23° edizione. Non è stato semplice organizzare un evento del genere, presidiando per un giorno intero i supermercati del territorio. Servono tanti volontari, per ottenere risultati concreti. La nostra sezione di Conegliano è composta da 30 gruppi i quali hanno mobilitato una media di 6/7 persone per un totale di 2.500 ore di lavoro volontario all'esterno dei supermercati senza contare le ore per far confluire la merce al magazzino dove veniva imballata da altri volontari. Siamo stati presenti in 41 punti vendita sparsi in tutto il territorio della sezione. Abbiamo raccolto 28.262 kg di prodotti alimentari, 3.855 kg in meno rispetto al 2018. I generi alimentari da noi raccolti, sono stati portati al magazzino del Banco alimentare del Friuli Venezia Giulia a Pasian di Prato alle porte di Udine.
Nonostante le difficoltà, i problemi economici di tante famiglie, la diffidenza e a volte anche qualche problemino gestionale, noi non abbiamo perso lo slancio delle origini, così da non dimenticare mai il nostro socio alpino Lauro Piaia, l'artefice della colletta alimentare che per anni ha seguito con impegno, passione e sacrificio questa iniziativa.
Mi è stato affidato l'incarico di responsabile della colletta alimentare non “nego” con un po’ di timore ma sempre sostenuto e aiutato dal gruppo colletta. Non dico “sono”, ma siamo riusciti con l'impegno di tutti a portare questo incarico e a svolgerlo al meglio.
Ringrazio la ditta Ceccherini per averci prestato il muletto e l'avvolgitore, la ditta Casagrande per il muletto per il carico dei pallets preparati, il Laboratorio Enochimico sito in Via Crevada per la concessione degli spazi per conservare la merce e tutti gli alpini che hanno messo a disposizione i propri mezzi per la raccolta dei prodotti presso i punti vendita. Un grande grazie va a chi ha cucinato lo spiedo a mezzogiorno. Grazie alle mogli che hanno contribuito in vario modo e tutti i gruppi alpini, senza il loro aiuto non avremo raggiunto l'ottimo risultato. Grazie di cuore a tutti.

Renato Genovese:
Facciamo fatica a pensare all’umiliazione di un padre, di un nonno, di una madre che deve chiedere per avere qualcosa da mangiare. Noi che generalmente stiamo bene, dobbiamo fare una riflessione questo. E’ una iniziativa che va senz’altro portata avanti.

GRUPPO CONEGLIANO – 3° Artiglieria da Montagna
Alessandro Cenedese - coordinatore
Relazionare quest’anno del Gruppo Conegliano, mi rende particolarmente fiero e pago di come si è riusciti a dare quel qualcosa in più che nelle precedenti edizioni.
C’erano da ricordare due eventi importanti: il 10° raduno del Gruppo Conegliano e i 110 anni dalla sua costituzione, avvenuta nel 1909 proprio in questa nostra Conegliano.
Si è incominciato pensando quanto sarebbe stato avvalorante avere la presenza del picchetto in armi del 3° Reggimento Artiglieria da Montagna e della Fanfara della Brigata Julia; per la verità eravamo un po' scettici inizialmente coscienti delle difficoltà ma, invece, tutto si è avverato grazie alla gentilissima e preziosa disponibilità dei rispettivi comandanti, e dobbiamo, pertanto, profonda gratitudine al Colonnello Romeo Michele Tomassetti per il picchetto in armi e al Tenente Colonnello Paolo Crociani per la Fanfara.
Con la conferma di queste importanti presenze si è proceduto a stilare il programma dei due giorni della manifestazione.
Si è iniziato, il sabato pomeriggio, ricordando la nostra Medaglia d’oro al Valor Militare Giovanni Bortolotto, con una deposizione floreale sulla tomba di famiglia nel cimitero di Orsago, ed a seguire, l’intitolazione di una parte della Piazza antistante il nostro museo in suo onore.
Anche in questa circostanza dobbiamo ringraziare per il prezioso supporto l’Amministrazione comunale e soprattutto il Sindaco Fabio Chies.
Ringrazio Giorgio Visentin per l’approfondita esposizione della vita e i meriti del Bortolotto, così pure i famigliari stessi del Bortolotto per aver presenziato alle cerimonie ed aver espresso anche sentimenti di gratitudine, nei nostri confronti, per averlo ancora una volta onorato.
La serata si è conclusa in Chiesa San Martino con una applauditissima esibizione corale, protagonisti il nostro Coro ANA Giulio Bedeschi e ospiti il Coro ANA di Gemona.
La domenica il raduno, ma dire semplicemente raduno è riduttivo, è stato impreziosito dalla presenza del Labaro Nazionale accompagnato dal Presidente Sebastiano Favero, dai numerosi Consiglieri Nazionali con il nostro delegato nazionale Renato Genovese, oltre una decina di Vessilli delle Sezioni ospiti e una miriade di Gagliardetti. Altre preziosissime presenze: il Comandante del 3° Rgt. Art. da Mont. Colonnello Romeo Michele Tomassetti, il Comandante del Gruppo Conegliano Tenente Colonnello Massimiliano Ferraresi e da aggiungere, inoltre, una significativa presenza di ex comandanti di Reggimento e di Gruppo. Ed ancora: il Gonfalone della Provincia di Treviso, una quindicina di Gonfaloni Comunali, tra cui quello di Conegliano e di Sernaglia della Battaglia, decorato M.O.V.M., accompagnati dai rispettivi sindaci.
E, come detto poc’anzi, il picchetto in armi del 3° Rgt. Art. da Mont. e la Fanfara della Julia.
Una presenza insolita, che ha contribuito a rendere questo raduno del tutto speciale e mi riferisco al coinvolgimento dei ragazzi che avevano partecipato al Campo Scuola in Cansiglio guidati dalla Protezione Civile.
L’alzabandiera, lo sfilamento per le vie di Conegliano e su fino al Teatro Accademia, gli interventi delle autorità, tutto è stato predisposto e coordinato in maniera eccezionale e senza sbavature.
Gli sponsor ed i collaboratori da ringraziare sono tanti: in primis la Banca Prealpi, l’Amministrazione Comunale di Conegliano, poi il nostro speaker Nicola Stefani, la nostra sempre disponibile Fanfara di Conegliano, i Gruppi che hanno avuto parte attiva (Fontigo, San Fior, Colfosco, Maset), chi ha predisposto le bandiere, l’impianto audio e molto altro; e per evitare di omettere qualcuno rivolgo un doveroso e sincero ringraziamento collettivo.
Concludo dicendo che, complice anche una splendida soleggiata giornata e l’impegno di tanti ha fatto sì che il raduno si sia svolto anche oltre le più rosee aspettative.
Grazie ai radunisti e grazie a tutti!

MADONNA DELLA NEVE
Silvano Amellin
Conegliano città alpina. Il lavoro che stiamo facendo da 28 anni nella chiesa della sezione, trova riconoscimento nei turisti che arrivano per raggiungere il castello. Gente che vien da fuori e che dopo aver visto la chiesetta ci chiedono chi sono gli alpini. Questo ci rende orgogliosi. Una presenza domenicale turistica, alpini che danno il loro contribuito per valorizzare la città di Conegliano.
Altre iniziative da ricordare sono: il restauro della lapide che ricorda la fuga di un prigioniero dal castello durante la guerra, il restauro della statua ottocentesca di San Francesco, con il contributo della famiglia Bozzoli, il restauro del Cannone del castello che rappresenta una memoria storica di un cannone fuso nel 1917 e arrivato a Conegliano nel 1961.
Ci sarà poi il sentiero che raggiungerà il castello.

Renato Genovese:
Noi Italiani abbiamo un privilegio unico nel mondo. L’Italia è tutta un museo. Ben venga questo impegno alpino, anche chi si preoccupa di dare spiegazioni.
Un conto è visitare, un conto avere qualcuno ci indica, che ci spiega.

FIAMME VERDI
Antonio Menegon, direttore
Stiamo per uscire da un periodo di grande difficoltà per tutti i cittadini, per tutte le istituzioni e le associazioni. Essere in questo auditorium, oggi, però, è un segnale importante.
Penso che la nostra sia la prima associazione che si riunisce pubblicamente in assemblea, dopo lo scoppio dell’emergenza sanitaria e questa deve essere un’occasione per rilanciare la Sezione ANA di Conegliano e anche per cambiare, dare nuova spinta al nostro essere alpini associati.
È un’occasione che va colta, non per partire da dove eravamo rimasti prima del Covid-19, ma per rinnovarci ed essere ancora più incisivi col nostro esempio e la nostra testimonianza alpina.
Questa è la mia ultima relazione da direttore del periodico Fiamme Verdi, di cui ho la responsabilità dal 2004.
Nel dicembre scorso ho rassegnato le dimissioni al Presidente Gino Dorigo, informando anche il Consiglio Direttivo Sezionale e la Redazione di Fiamme Verdi.
Una decisione maturata dopo 16 anni di impegno nel giornale della nostra Sezione, che, ritengo, dovrà cogliere questa occasione per migliorare ancora la rivista e renderla sempre più patrimonio dei Gruppi, degli alpini e degli amici degli alpini.
Questo per spingere sull’acceleratore dei nostri valori di giustizia, di solidarietà e di rispetto delle Istituzioni, che la società italiana, ma anche locale, sembra aver dimenticato.
Con l’occasione di questa assemblea vorrei ringraziare innanzitutto il presidente emerito Antonio Daminato, che nel 2004 ha avuto fiducia in me, assegnandomi la direzione del nostro giornale. Poi, naturalmente, anche tutti i presidenti che si sono succeduti, da Battista Bozzoli a Giuseppe Benedetti e ora Gino Dorigo, con i quali ho collaborato, e le Redazioni giornalistiche che in questi anni hanno lavorato a Fiamme Verdi.
Va comunque detto che se l’attaccamento al giornale si misurasse solo con il metro dei contributi volontari che arrivano dai Gruppi, la situazione non appare rosea. Il paragone, però, non va fatto in automatico, perché sono tante le attestazioni di stima che Fiamme Verdi raccoglie, insieme a qualche critica, sempre ben accetta. È però un segnale preoccupante che solo un terzo dei Gruppi sostenga con un contributo la vita del giornale.
Si può obiettare che col bollino la Sezione dovrebbe pagare tutto quello che serve, quindi anche Fiamme Verdi. Io credo invece che dovrebbero essere i Gruppi e la pubblicità a finanziare il giornale per farlo sentire più autonomo dalla Sezione, per farlo sentire più loro, cioè dei Gruppi, della base alpina.
Io stavolta farei proprio un appello ai 30 Gruppi affinché prestino sempre maggiore attenzione alla nostra rivista, fonte attendibile di notizie alpine e di quei valori che vogliamo testimoniare, trasmettere e tramandare.
Nel salutare i delegati di questa assemblea e ringraziare tutti per la collaborazione ricevuta, vorrei scusarmi se qualche volta un articolo non è stato pubblicato, o se nell’anagrafe alpina ci sono stati errori. Chi, direttamente al direttore, ha chiesto conto degli errori, ha, comunque, avuto sempre una spiegazione.
Infine vorrei ricordare due amici: l’amico Pierluigi Donadon, caduto in montagna il 21 giugno scorso, anche lui collaboratore di Fiamme Verdi, per raccontare delle sue imprese alpinistiche con lo zaino in spalla che conteneva spesso anche il cappello alpino da indossare al momento della foto di rito, una volta raggiunta la vetta. Questo per dare un messaggio, per dire che il cappello è stato importante e lo è ancora. Avevamo in programma una serata il 29 febbraio, presso la sede del Gruppo di Santa Lucia, per presentare un filmato e raccontare la storia di un alpinista, vissuta dalle Prealpi alle Ande, come recitava il titolo della locandina; prima il virus e ora la scomparsa di Pierluigi ce lo hanno impedito.
Poi, vorrei ricordare anche l’amico Ugo Granzotto, andato avanti ieri, con cui ho collaborato in tante serate, in tante cerimonie e in tante rappresentazioni dove serviva una tromba. Ad ogni richiesta una sola risposta: sì. Credo di interpretare il pensiero di tutti dicendoti semplicemente: grazie Ugo!

Gino Dorigo
Ringraziare Antonio Menegon per tutti gli anni nei quali ha collaborato ed è stato alla guida de nostro giornale. Abbiamo ritenuto doveroso fare un omaggio ad Antonio per ringraziarti dell’ottimo lavoro svolto negli anni.

Presidente Gino Dorigo conclude:
Anche se rientrerà nella relazione morale dell’anno venturo non posso non citare la nostra raccolta fondi in piena emergenza Covid-19, raccolti oltre 75.000 euro, 60.000 già stanziati per l’acquisto di 2 ecografi per la terapia intensiva dell’Ospedale di Conegliano, la cifra rimasta verrà utilizzata per la nostra Protezione Civile, che si è adoperata in molteplici attività e servizi in questo periodo difficile.
Trascorsi 2 anni dal mio mandato ed entrato nel terzo sono sempre più convinto che mettersi e collaborare insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso e lavorare insieme un successo. Il miglior risultato per arrivare a questo è continuare ad essere semplici e umili, non dimenticando i valori che ci sono stati insegnati dai nostri veci, cercando di ricordare che la collaborazione è più importante della competizione, solo così riusciremo a continuare con entusiasmo e vero spirito alpino. Infatti laddove vi è questa voglia di lavorare insieme i risultati positivi non mancano. Il consiglio del gruppo deve essere come una squadra che lavora in sintonia con l’apporto di tutti, affinché le attività del gruppo siano interessanti e partecipate. Quando lo zaino diventa troppo pesante allora l’entusiasmo viene a mancare. Quando invece si sente l’entusiasmo e l’aiuto del consiglio e degli alpini di tutti i gruppi, allora è una gioia lavorare insieme per tenere alto il nome degli alpini.
Dobbiamo saper essere degni delle glorie dei nostri padri, grazie a tutti.
Viva la Sezione di Conegliano, viva gli Alpini, Viva l’Italia.

7. Interventi, Discussione ed approvazione delle relazioni
Narciso De Rosso: saluto le autorità. Voglio fare un ringraziamento ai capigruppo che mi hanno dato fiducia che mi hanno fatto passare un periodo eccezionale. Ringrazio i Presidenti con i quali ho avuto occasione di lavorare assieme, grazie a Antonio Daminato, Battista Bozzoli, Giuseppe Benedetti, Gino Dorigo. Se ci sarà bisogno io sarò sempre a disposizione. Grazie a Lino Chies, con il quale sono stato anche a Milovice.

Approvazione relazioni:
Relazione morale del Gino Dorigo, approvata all’unanimità.
Relazioni collegate, approvate all’unanimità.
Bilancio Consuntivo e relazione finanziaria 2019, approvata all’unanimità.
Bilancio Previsionale 2020, approvata all’unanimità.
Relazione revisori dei conti, approvata all’unanimità.

8. Determinazione della quota associativa per il 2021.
Il CDS propone di mantenere inalterata la quota stabilita per il 2020.

9. Nomina di 8 delegati all'Assemblea Nazionale.
Oltre al Presidente sezionale, di diritto, l’assemblea nomina i seguenti delegati:
Nino Geronazzo, Gino Ceccherini, Alessandro Cenedese, Simone Algeo, Narciso De Rosso,
Giuseppe Benedetti, Alessio Tittonel.
Approvazione unanime.

10. Elezione di n. 7 consiglieri
Si procede alla votazione a scrutinio segreto, con i seguenti risultati:
Aventi diritto 169, votanti 166, schede valide 166.

Hanno ottenuto voti e risultano eletti.
Rino FURLAN Santa Lucia di Piave 146
Alessio TITTONEL Soligo 138
Claudio BOTTEON Pianzano 118
Roland COLETTI San Vendemiano 123
Roberto DE PAOLI Sernaglia della Battaglia 124
Cristian FALDON San Pietro Di Feletto 143
Lucio ZAGO Città 135

11. Elezione di 5 Revisori dei Conti
Fabio SONEGHET gr. San Vendemiano, Marco GIACOMINI gr. Vazzola, Marco ANELLI, gr. M.O. Maset, Narciso DE ROSSO gr. Colfosco, Celestino BOEM gr. Parè.
Approvato per alzata di mano all’unanimità.

12. Elezione di 5 membri della Giunta di Scrutinio
Albino BERTAZZON gr. Pieve di Soligo, Luciano CAMEROTTO gr. Vazzola, Aldo PRADELLA gr. Solighetto, Luciano BREDA gr. Pianzano, Massimo DONADEL gr. Codognè.
Approvato per alzata di mano all’unanimità.

13. Nomina dei 5 membri della Commissione Verifica Poteri
Michele PILLA gr. Città, Emilio MASCHIETTO gr. M.O. Maset, Bruno DANIELI gr. Susegana, Bruno DE CARLO gr. Città, Mario FRANCESCHI gr. Collalbrigo.
Approvato per alzata di mano all’unanimità.

Gino Dorigo consegna un attestato ai capigruppo che hanno cessato il loro mandato.

Conclusione del consigliere nazionale Renato Genovese
Dopo 6 anni, lascio l’incarico di conigliere nazionale. Incarico esaltante, interessante sotto tutti i punti di vista che ti fa avere una visione globale della nostra Associazione: Tuttavia è pericoloso, perché ti fa perdere il senso della realtà. Noi siamo un’unica associazione, base e vertice, ma soprattutto chi gestisce questa associazione siete voi. Noi che siamo a questo tavolo e quelli che all’assemblea nazionale saranno sul tavolo simile a questo non sono nulla perché è l’assemblea il corpo di questa Associazione. Non ci sono incarichi o attribuzioni che possano prevaricare quelle che sono le idee dell’assemblea. Se l’assemblea non parla o si esprime attraverso i suoi delegati, qualcuno deve prendere le decisioni. Va bene per la gestione quotidiana, non per le gestioni strategiche. Voi siete come gli azionisti di una grande azienda. C’è un amministratore delegato, un consiglio al quale vengono delegati dei poterei, ma sempre delegati.
E’ la base che deve dire che cosa si fa e come si fa. Non ci sono domande nella nostra associazione che non possano avere risposta. Dalle domande più semplici, alle più strategiche. Qualsiasi socio ha diritto di sapere tutto. Chiunque sia in possesso di queste informazioni deve dare delle risposte esauriente. A volte a Milano ho sentito questo distacco, questa assenza.
Quando di parla di protezione civile, di rimborsi, di contributi, questi sono frutto del lavoro dei vostri uomini. Abbiamo sentito prima nelle relazioni varie, tutti gli impegni. Sono tutte proprietà di coloro che lavorano. Quando si prende una decisione sulle proprietà di tutti, tutti dovete essere a conoscenza. Oppure se qualcuno vuole sapere, deve avere una risposta.
Il socio dovrebbe anche poter assistere, se ne ha il desiderio, ai consigli nazionali, sentire come si esprimono i consiglieri.
Noi siamo bravissimi nell’intervenire nelle pubbliche calamità, con immediatezza. Ma quando si deve decidere sull’impiego del personale, sull’impiego dei fondi, decisioni un po’ più meditate, abbiamo tutto il tempo di discutere e valutare l’opportunità di certe azioni e non sono privilegio del consiglio, del presidente. Basta divulgare le cose, parlarne. Ci vuole qualche mese in più per decidere? Abbiamo 100 anni. Il compito dei consiglieri che sono dei delegati è quello di trasmettere a tutti boi, alla base quelli che sono i pensieri.
Sono orgoglioso di essere stato consigliere nazionale, di questo vi ringrazio per avermi dato fiducia. La mia delusione per l’assenza da parte di chi è gestore di tutto il patrimonio umano. Se noi facciamo a star bene noi stessi, riusciamo a far star bene anche gli altri. Far star bene significa che dal vertice alla base dobbiamo dare tutto quello che è possibile, in termini di fiducia, solidarietà, soldi. Possiamo si dare un contributo a beneficio di altri ma anche nostro, anche per far star bene coloro che hanno più bisogno, enti, associazioni, sia museo, sia Protezione civile. Allora tutta la ruota si muove in armonia.
Più si divulgano le cose più c’è discussione. Facile comandare mantenendo la gente nell’ignoranza. Devi essere pronto a rispondere a tutti. L’impegno è quello di dare risposte ma non di lasciare la gente nell’ignoranza.
Fare il presidente, fare il consigliere è un impegno, la collaborazione è fondamentale. Un impegno da portare avanti fino a quando è possibile.
Ognuno di noi è uno, tutti noi siamo unici, non siamo una massa, e come tali dobbiamo essere considerati in ambito associativo, fuori dall’associazione, in qualsiasi situazione perché una copia di noi clonata non esiste. Dobbiamo essere rispettati come tali.

Esauriti i punti all’OdG l'assemblea viene sciolta alle ore 11,50

Conegliano, 10 marzo 2019