Aspettando l'Adunata


2017

MARCIA DEI CENT'ANNI

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05 Lozzo di Cadore - scarica zip
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07 Calalzo - scarica zip
08 Pieve di Cadore - scarica zip
09 Sottocastello - scarica zip
10 Perarolo - scarica zip
11 Ospitale di Cadore - scaricazip
12 Termine - scarica zip
13 Castellavazzo - scarica zip
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16 Cavarzano - scarica zip
17 Belluno Ponte degli Alpini - scarica zip
18 Belluno Ponte Vittoria - scarica zip
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21 Mel - scarica zip
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28 Quero Mausoleo - scarica zip
29 Pederobba Sacrario - scarica zip
30 Valdobbiadene domenica - scarica zip
31 Vidor - scarica zip
32 Bigolino - scarica zip
33 Crocetta - scarica zip
34 Ciano - scarica zip
35 Volpago - scarica zip
36 S. Croce - scarica zip
37 Nervesa Ossario - scarica zip
38 Nervesa artiglieri - scarica zip
39 Ponte della Priula - scarica zip
40 Mosnigo - scarica zip
41 Isola dei Morti - scarica zip
42 Fontigo - scarica zip
43 Falzè di Piave - scarica zip
44 Colfosco - scarica zip
45 Tezze di Piave - scarica zip
46 San Michele di Piave - scarica zip
47 Salettuol - scarica zip
48 Maserada - scarica zip
49 Candelù - scarica zip
50 Saletto caimani - scarica zip
51 Saletto Molino della Sega - scarica zip
52 Fagarè - scarica zip
53 Ponte di Piave - scarica zip
54 S. Andrea di Barabarana - scarica zip
55 Zenson - scarica zip
56 Fossalta di Piave - scarica zip
57 Croce - scarica zip
58 Eraclea - scarica zip
59 Musile di Piave - scarica zip
60 S. Donà di Piave - scarica zip
61 Cortellazzo - scarica zip
62 Cortellazzo cerimonia mare - scarica zip
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La pioggia non ha fermato i 352 Alpini protagonisti della marcia dei Cent’anni da Sappada a Cortellazzo lungo il fiume Piave aspettando l’Adunata

Oltre 350 Alpini, 240 chilometri percorsi, 63 cippi e lapidi ai caduti onorate: ecco i numeri della “Marcia dei Cent’anni” che ha seguito l’asta del Piave, il fiume sacro alla Patria, dalle sorgenti di Sappada alla foce di Cortellazzo. Partiti ieri all’alba, gli staffettisti si sono alternati nella corsa senza lasciarsi intimidire dal freddo e dalla pioggia. Ieri sera sono arrivati in 30 in piazza a Valdobbiadene dove li attendeva la banda cittadini e i presidenti delle sezioni organizzatrici dell’Adunata: Treviso, Conegliano, Vittorio Veneto e Valdobbiadene. E stamattina di nuovo in strada per portare a compimento questo omaggio a chi ha sacrificato la propria vita per la Patria. L’evento, collegato al Centenario della Grande Guerra, ha assunto un ruolo di rilievo nel programma di manifestazioni legate all’Adunata del Piave, in calendario la prossima settimana a Treviso. Ed è per questo che il Comune di Valdobbiadene guidato da Luciano Fregonese, in sintonia con la Sezione ANA presieduta da Valentino Baron, ha voluto organizzare a Valdobbiadene una giornata speciale, inaugurata ieri mattina dal conferimento della cittadinanza onoraria al 7° Reggimento Alpini sotto il comando del col. Antonio Arivella, alla presenza del presidente nazionale ANA Sebastiano Favero, dell’assessore regionale Elena Donazzan e di 27 sindaci del territorio. Al 7° Alpini è stata inoltre dedicata una piazza davanti all’ospedale e un monumento. In serata spettacolo “Voci, suoni, immagini: il Piave mormora” nella palestra Isiss Verdi.
Una curiosità: nel gruppo di oltre trenta staffettisti giunti a Valdobbiadene da Vas, c’era anche una donna Amica degli Alpini, Dania Bianchin di Trevignano (foto).

Dettagli tecnici
La manifestazione è stata promossa dalla Sezione ANA di Conegliano, in collaborazione con le Sezioni ANA di Treviso, Valdobbiadene, Vittorio Veneto (organizzatrici dell’Adunata) insieme alle Sezioni ANA di Belluno, Cadore, Feltre, Venezia e con l’ASD Marcia del Piave. I cambi programmati per il passaggio del testimone sono stati 27 (ogni dieci chilometri circa). La staffetta è avanzata ad andatura di Km 10,5 orari in gruppo, con cambi regolari presso i ristori. Partenza sabato 6 maggio alle ore 6.45 dalle sorgenti del Piave (monte Peralba) e arrivo a Valdobbiadene alle ore 20.30. Domenica 7 maggio partenza ore 8 da Valdobbiadene e arrivo alla foce del Piave (Cortellazzo) alle ore 18.

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Comunicato stampa di Mercoledì 3 maggio 2017

352 Alpini daranno vita sabato e domenica alla Marcia dei Cent’anni
lungo il Piave dal Peralba a Cortellazzo aspettando l’Adunata

“L’Adunata del Piave” nel centenario della Grande Guerra non poteva non prevedere una manifestazione che rendesse omaggio al fiume sacro alla Patria. La Marcia dei Cent’Anni di qua e di là del Piave” è una staffetta podistica non competitiva che il 6 e 7 maggio percorrerà il tragitto del Piave dalla sorgente, ai piedi del Monte Peralba in comune di Sappada (2037 metri sul livello del mare), fino alla foce di Cortellazzo in comune di Jesolo. Sono 239,7 chilometri di staffetta percorsa da 352 atleti alpini (tutte le frazioni avranno almeno 10 staffettisti) con un fitto calendario di appuntamenti poiché, accanto all’avvenimento sportivo, ci saranno momenti di commemorazione che coinvolgeranno la popolazione e i sindaci, con la deposizione di una corona presso i 63 Cippi, Monumenti, Lapidi, Cimiteri Militari, Sacrari lungo il percorso. Non mancheranno momenti di festa a Valdobbiadene e a San Donà. In particolare sabato alle 10.30 nell’Auditorium Piva di Valdobbiadene, aspettando la staffetta che arriverà in serata, verrà conferita la cittadinanza onoraria al 7° Reggimento Alpini; segue ore 11 alzabandiera al monumento Caduti, ore 11.30 inaugurazione piazza e monumento intitolati al 7° Alpini, ore 21 spettacolo “Voci, suoni, immagini: il Piave mormora” nella palestra Isiss Verdi.
Il ruolo del fiume nella storia della Patria non sfugge a nessuno, vuoi per la strenua difesa che lungo i suoi argini oppose l’esercito italiano, vuoi per la canzone “La leggenda del Piave” cara a generazioni di italiani, vuoi per l’epopea dei ragazzi del ’99, vuoi per le imprese degli Arditi, il Piave rientra a tutti gli effetti nella leggenda. E’ il fiume della “cacciata dello straniero”, il fiume della resistenza ad oltranza, e poi della vittoria. Per questo motivo e per l’importante occasione sono stati imbandierati i ponti lungo il fiume.
“La Marcia dei Cent’Anni – spiegano gli Alpini - intende promuovere la conoscenza del territorio sotto il profilo paesaggistico e storico, valorizzando il recupero dei monumenti dedicati alla memoria dei caduti. Con il passaggio nei comuni bagnati dal Piave intendiamo portare un messaggio di pace, di amicizia, di fratellanza e di solidarietà tra le genti del fiume sacro”.

Curiosità:
Grazie agli Alpini di Sappada e al suo capogruppo Piero Bonanni alle sorgenti è stato portato un pennone alto 10 metri per l’alzabandiera di sabato mattina. (Vedi foto allegata).
Grazie alla Sezione di Venezia, alla foce una motovedetta aspetterà l’arrivo della staffetta: porterà quattro Alpini in mezzo al Piave per il rilascio di un mazzo di fiori nelle acque del fiume sacro.
Alle cerimonie di Tezze (cimitero caduti Inglesi) e di Salettuol (monumento 7^ divisione Inglese), sarà presente Michael Drewitt ufficiale inglese, in rappresentanza del suo reggimento che ha 17 caduti sepolti nel cimitero di Tezze. Michael è coniugato con una signora di Treviso e vive in Italia; amico degli Alpini segue da anni le Adunate Nazionali. Durante le cerimonie saranno deposte due corone e il trombettiere Alpino Ugo Granzotto suonerà il silenzio Inglese.

Dettagli tecnici
La manifestazione è promossa dalla Sezione ANA di Conegliano, in collaborazione con le Sezioni ANA di Treviso, Valdobbiadene, Vittorio Veneto (organizzatrici dell’Adunata) insieme alle Sezioni ANA di Belluno, Cadore, Feltre, Venezia e con l’ASD Marcia del Piave. I cambi programmati per il passaggio del testimone sono 27 (ogni dieci chilometri circa). La staffetta procederà ad andatura di Km 10,5 orari in gruppo, con cambi regolari presso i ristori. Partenza sabato 6 maggio alle ore 6.45 dalle sorgenti del Piave (monte Peralba) e arrivo a Valdobbiadene alle ore 20.30. Domenica 7 maggio partenza ore 8 da Valdobbiadene e arrivo alla foce del Piave (Cortellazzo) alle ore 18. I partecipanti dovranno rispettare il codice della strada e saranno preceduti e seguiti da mezzi dell’organizzazione con i lampeggianti; sarà garantita la presenza di un’ambulanza. La manifestazione avrà luogo con qualsiasi tempo.

Ufficio stampa:
Laura Simeoni


Marcia dei Cent’Anni “di qua e di là del Piave”

“L’Adunata del Piave” Adunata Nazionale degli Alpini 2017 voluta nel territorio del Piave per la commemorazione del centenario della Grande Guerra rende omaggio al fiume sacro alla patria con la marcia dei Cent’Anni “di qua e di là del Piave” staffetta podistica non competitiva che ha percorso il tragitto del Piave dalla sorgente, ai piedi del Monte Peralba in comune di Sappada, fino alla foce di Cortellazzo in comune di Jesolo.
Il fiume Piave è considerato Sacro alla Patria in virtù degli avvenimenti storici accaduti sulle sue sponde durante la prima guerra mondiale.
Il ruolo del fiume nella storia della Patria non sfugge a nessuno, vuoi per la strenua difesa che lungo i suoi argini oppose l’esercito italiano, vuoi per la canzone “La leggenda del Piave” cara a generazioni di italiani, vuoi per l’epopea dei ragazzi del ’99, vuoi per le imprese degli Arditi, questo fiume a tutti gli effetti rientra a pieno titolo nella leggenda …
La manifestazione ha inteso promuovere, in occasione dell’Adunata del Piave nella ricorrenza dei cento anni della grande guerra, la conoscenza del territorio del Piave sotto il profilo paesaggistico storico valorizzando la conoscenza e il recupero dei monumenti dedicati alla memoria dei caduti.
Sono stati 64 i momenti di commemorazione con cerimonie di deposizione di una corona presso Cippi, Monumenti, Lapidi, Cimiteri Militari, Sacrari che abbiamo incontrato sul nostro percorso.
Con il passaggio nei comuni bagnati dal Piave gli alpini hanno inteso portare un messaggio di pace, di amicizia, di fratellanza e di solidarietà tra le genti del fiume sacro.
Grazie agli alpini di Sappada e al loro capogruppo Piero Bonanni, alle sorgenti è stato collocato un nuovo pennone alto 10 metri per l’alzabandiera del sabato mattina, mentre, grazie alla sezione di Venezia, alla foce una motovedetta della capitaneria di porto ha aspettato l’arrivo della staffetta per portare due alpini per il rilascio di un mazzo di fiori nella acque del fiume sacro.
La manifestazione e stata promossa nell’ambito degli avvenimenti di Aspettando l’Adunata dalla sezione ANA di Conegliano in collaborazione con le sezioni ANA di Treviso Valdobbiadene Vittorio Veneto (organizzatrici dell’Adunata) e insieme alle sezioni ANA di Belluno, Cadore, Feltre, Venezia e con l’Asd Marcia del Piave.
Sabato 6 maggio, in una bella e limpida giornata di sole, oltre 150 Alpini e accompagnatori si sono ritrovati all’alba per l’alzabandiera e deposizione corona alle sorgenti del Piave, attimi di emozione e commozione hanno pervaso i presenti all’esecuzione del Canto degli Italiani mentre sul pennone appositamente approntato saliva il Tricolore; e poi dopo la consegna del testimone ai primi staffettisti via, puntuali alle 6,45 sono partiti gli staffettisti della prima frazione.
Percorrendo le arterie lungo il Piave gli staffettisti hanno calcato le strade e i monumenti del Comelico e del Cadore passando per Sappada, San Pietro, S. Stefano, Lozzo, Domegge, Calalzo, Pieve di Cadore, Sottocastello, Perarolo fino ad entrare nel territorio della sezione di Belluno toccando i paesi e i monumenti di Ospitale, Termine di Cadore, Castellavazzo, Longarone, Polpet, Cavarzano per arrivare a Belluno dove raggiunto il ponte della Vittoria è toccato al Vice presidente nazionale dell’ANA Giorgio Sonzogni lanciare nelle acque del Piave un mazzo di fiori quale omaggio a chi cent’anni fa combatté su queste sponde fino all’estremo sacrificio. Ripresa la corsa in direzione di Limana, Trichiana, Mel siamo arrivati a Lentiai nel territorio di competenza della sezione di Feltre passando per Caorera, Scalon, Vas e consegnare il testimone agli staffettisti della sezione di Valdobbiadene che passando per Segusino hanno portato i testimone a Valdobbiadene.
Un sentito ringraziamento al 7° Rgt Alpini e al suo comandante che per il tratto da Cavarzano a Limana ha inviato come partecipanti tre atleti del reggimento.
Un grazie va anche al commissario Giuseppe Penso della Polizia di Stato che ha partecipato e ha coordinato la partecipazione alla staffetta di 12 atleti IPA (International Police Association).
L’organizzazione ha ritenuto doveroso rendere omaggio a due cimiteri militari che si trovavano fuori percorso della staffetta e così una delegazione ha raggiunto il cimitero militare Germanico a Quero e il cimitero militare Francese a Pederobba per la deposizione di una corona.
Purtroppo alle 17,30 la bella giornata di sole del mattino ha lasciato il posto a nuvoloni carichi di pioggia ma questo non ha fermato gli Alpini che ancora più numerosi hanno affrontato le ultime frazioni da Lentiai a Valdobbiadene,oltre trenta gli staffettisti che in gruppo hanno percorso l’ultima frazione del sabato sotto l’acqua. A Valdobbiadene meritato riposo per gli atleti e per gli organizzatori con rancio e partecipazione allo spettacolo Suoni Canti Immagini della Grande Guerra organizzato dalla Sezione di Valdobbiadene.
Domenica mattina dopo l’alzabandiera presso la sezione di Valdobbiadene ripartenza degli staffettisti per Bigolino in direzione del ponte dei Vidor dove ci siamo divisi su due tracciati percorrendo sia la sinistra che la destra Piave (sezione di Treviso) per ricongiungerci poi al Ponte della Priula.
Nella destra Piave sono stati toccati i paesi e relativi monumenti di Crocetta, Ciano del Montello, Volpago, Santa Croce, Nervesa.
Nella sinistra Piave siamo passati per Mosnigo, Moriago, Isola dei Morti fino ad entrare in territorio della sezione di Conegliano passando per Fontigo, Sernaglia, Falzè, Colfosco per arrivare a Ponte della Priula dove alle 11,35 le due staffette si sono riunite per proseguire in un unico tracciato.
Da evidenziare due suggestivi momenti a Moriago della Battaglia e a S. Croce del Montello dove al passaggio degli staffettisti le campane hanno intonato il Piave.
Gli staffettisti hanno poi proseguito per Tezze di Piave e passato Tezze portandosi in territorio della sezione di Treviso siamo passati per San Michele, Salettuol, Maserada,Candelù, Saletto, Fagarè, S. Andrea Barbarana, Zenson dirigendoci verso il territorio della sezione di Venezia dove siamo passati per Fossalta, Croce, Musile, San Donà, Eraclea, Cortellazzo.
Alle cerimonie di Tezze presso il cimitero Inglese e di Salettuol (monumento alla 7^ divisione Inglese) era presente Michael Drewitt ufficiale Inglese in rappresentanza del suo reggimento che ha 17 caduti sepolti nel cimitero di Tezze. Michael è coniugato con una sig.ra di Treviso e vive in Italia; amico degli Alpini segue da anni le adunate nazionali.
Stupendo il passaggio sull’argine del Piave, a Saletto, in mezzo alle trincee della 1^ guerra dove il gruppo storico dei Caimani del Piave ci ha accolti in divisa della prima guerra mondiale onorando gli staffettisti con un Presentat-Arm !
A Ponte di Piave e a Noventa di Piave leggermente fuori del percorso della staffetta abbiamo onorato i caduti dei rispettivi monumenti con l’invio di una delegazione per il doveroso atto di memoria.
Da Cortellazzo, dopo l’omaggio finale con il lancio di un mazzo di fiori nelle acque del Piave, trasferimento con i mezzi a San Donà di Piave dove alle 19,30 è avvenuto l’ammainabandiera a conclusione della manifestazione.
Per finire non poteva mancare un bel momento conviviale con il rancio presso la sede del gruppo Alpini di San Donà.
Oltre un anno di organizzazione per questa manifestazione che è iniziato con il censimento e la documentazione fotografica dei monumenti lungo il fiume sacro, con lo studio di un percorso che potesse unirli in un unico filo conduttore verso il mare, tutto questo si è trasformato in realtà grazie al grande impegno e alla disponibilità di tutte le sezioni e dei relativi gruppi che hanno saputo coinvolgere le amministrazioni comunali e ci hanno dato un fondamentale sostegno logistico e di manodopera.
In tutte le 64 cerimonie la numerosa presenza degli alpini locali, del sindaco, delle rappresentanze comunali e della cittadinanza ci ha fatto sentire orgogliosi di aver organizzato questa manifestazione.
Per concludere qualche numero:
239,7 i km percorsi; 54 i comuni attraversati da Piave; 8 le sezioni ANA coinvolte, 47 ponti sul Piave imbandierati; oltre 500 le bandiere utilizzate; 64 corone di alloro; 2 mazzi di fiori; 27 le frazioni programmate; 22 volte abbiamo attraversato il Piave, 352 gli atleti alpini partecipanti; oltre 20 le persone di servizio al seguito; 1500 bottiglie di acqua; 3 Pullman; 8 pulmini; 6 auto; 1 ambulanza; 8 cerimonieri; 2 cineoperatori; 3 fotografi; 3 Fanfare; 1 trombettiere al seguito; 5 trombettieri locali; 42 i pernottamenti a Sappada; 31 i pernottamenti a Valdobbiadene; oltre 100 i pasti serviti a Valdobbiadene e a San Donà.
Dopo questi numeri permettetemi un grazie a tutti, tutti, tutti …. COA, alpini, cittadinanza, sindaci, sezioni, gruppi, atleti, organizzatori, ancora grazie e ciao a tutti e per il momento non vi dico alla prossima …….


sabato 6 maggio ore 6,45 sorgenti del Piave alzabandiera e deposizione corona.


staffettisti sulle strade del Cadore


Belluno staffettisti sul ponte della Vittoria


staffettisti sotto l’acqua


folto gruppo staffettisti al Ponte di Vidor


Fontigo addobbo della strada per il passaggio della staffetta


Il passaggio a Ponte della Priula.


Saletto l’accoglienza del gruppo storico “I caimani del Piave”


Cerimonia rilascio mazzo di fiori sul fiume Sacro.