GLI AUGURI DEL PRESIDENTE


Dicembre 2016

Un Natale di serenità e un 2017 di impegno

Quest'anno che sta per chiudersi è stato un  anno interlocutorio, e non poteva essere altrimenti, oserei dire un periodo di pausa fra due appuntamenti che ci hanno visti e ci vedranno in prima fila: lo scorso anno per organizzare il Triveneto a Conegliano nel quale abbiamo profuso energie e dimostrato una capacità organizzativa non comune e quello che sta per iniziare che vedrà tutte le nostre forze in campo per l'Adunata nazionale.

Non sarà una Adunata qualsiasi; sinceramente vi devo confessare che la sento la nostra adunata perché quando si parla di Caporetto, della Resistenza sul Piave e non da ultimo degli immani sacrifici delle nostre genti al di qua e al di là del grande fiume la commozione, immagino, prenda tutti noi.

Il lavoro che ci attende nei mesi a venire e in quello di aprile in particolare sarà enorme. Confido, e ne ho certezza, sullo spirito di sacrificio, di abnegazione di tutti i Gruppi della Sezione, in gemellaggio continuo e fruttuoso con le altre Sezioni della provincia.

Ci sarà da lavorare, e molto. Ci sono da approntare i campi, predisporre i collegamenti, vigilare le palestre e tutti gli insediamenti atti ad accogliere centinaia di migliaia di nostri fratelli da ogni parte d'Italia.

Veniamo a descrivere in breve le varie attività svolte dalla Sezione. ognuno conosce comunque il lavoro fatto in questo anno dal proprio Gruppo e che troverà illustrato su Fiamme Verdi.
Malgrado le difficoltà economiche che sono evidenti nella nostra società, anche localmente, e ne abbiamo le prove giorno per giorno, la Sezione con molte attività ha contribuito in tanti modi ad essere vicina alle persone.
Nel 40° del terremoto del Friuli c'è stato il 9 e 10 aprile il raduno del Gruppo "Conegliano" assieme al "Gemona". In quella occasione volontari della Sezione hanno ridipinto la cappella della caserma "Goi".
Il 6 maggio abbiamo partecipato alla cerimonia di Pinzano, ospiti del Comune, per ricordare il lavoro fatto nel cantiere per aiutare i terremotati.
A Gemona, negli undici cantieri, il 17 e 18 settembre, molte Sezioni e Gruppi con i loro vessilli e gagliardetti sono stati presenti alla rievocazione dei momenti tragici di quaranta anni fa assieme a tutti quelli che hanno messo un importante tassello alla rinascita di quelle terre che ci sono particolarmente care.

I rappresentati della Sezione non sono mai mancati alle cerimonie per ricordare il centenario della Grande Guerra nei luoghi ormai entrati nel mito: Ortigara, Grappa, Asiago, Adamello, Piave, Pasubio ...

Il mio pensiero va ora ai nostri fratelli del centro Italia così duramente colpiti. Oserei dire che se fossero più vicini nello spazio il nostro apporto sarebbe grande così come lo è stato 40 anni fa in Friuli. Ho solo una speranza: che la solidarietà della Nazione tutta, la serietà nel prendere decisioni e l'altruismo siano le fondamenta per la loro rinascita.

Fra poco sarà Natale e il mio augurio di serenità vada a tutti gli alpini della Sezione, agli aggregati e alle loro famiglie. Noi un appuntamento natalizio già lo abbiamo perché è nel cuore di tutti noi. Ci vediamo a Cison alla vigilia di Natale.

Giuseppe Benedetti