ALL'OMBRA DEL CAMPANILE


Dicembre 1991

Strade, autostrade, mezzi di informazione, denaro e possibilità economiche, scolarizzazione: leggendo questo elenco verrebbe da dire di SI; sembra che le condizioni storiche che lo alimentano siano proprio venute a mancare.
Tuttavia, non è solo l’esasperato amore per il proprio paese natio che prevale sull’interesse comune a poter essere chiamato tale, anche l’esasperata passione per gli affari propri, specie quando si fa parte di una associazione, merita questa etichetta.
Così potremmo dire che, mentre il classico campanilismo ormai è in declino, dà un altro ugualmente subdolo e distruttivo, che si annida proprio in quelle istituzioni nate dalle sue ceneri.
Neppure noi Alpini ne siamo immuni, anzi, queste riflessioni sono la conseguenza di alcune considerazioni sulla vita associativa delle nostre sezioni. Ci sono troppe defezioni, troppo disinteresse, di fronte non solo alle iniziative. Anche alle direttive sezionali il malumore deriva dal fatto non tanto di vedere una scarsa partecipazione, quanto dal constatare che manco viene dato avviso ai soci di determinate iniziative.
Eh no! Signori capigruppo, segretari, consiglieri, presidenti, questa non è autonomia operativa, questo è tradimento ai valori di solidarietà ed unità, allo spirito di collaborazione, al dovere di informazione verso i soci. La vita sezionale non si deve ridurre al pagamento della tessera, il gruppo è prima di tutto un’associazione d’arma, non una “pro loco”, e la sua autonomia trova un limite ben preciso nel dovere di ottemperare le direttive che riguardano questo aspetto, con conseguente responsabilità delle cariche sociali. L’organismo sezionale ha una funzione propositiva e di coordinamento che, per essere valorizzato al meglio, richiede massima diffusione presso i soci, e questo di certo non avviene quando si è troppo convinti che la vita del gruppo si debba esplicare solo nello stretto ambito locale, ovvero quando i suoi interessi vengono ritenuti superiori a quelli di una sezione.
Qui bisogna reagire: quando l’ombra del campanile si fa troppo lunga tutti dobbiamo sforzarci per impedire che l’autonomia diventi distacco, e che una logica subdola e distruttiva, spesso asservita a interessi di pochi prevalga su uno dei valori fondamentali della nostra associazione: la solidarietà.
Nicola Stefani.