APPUNTAMENTO PASQUALE


Giugno 1986

Appuntamento pasquale con gli handicappati


Alcuni dirigenti sezionali con i giovani de «La Nostra Famiglia»
durante la visita pasquale al laboratorio di Mareno di Piave.

Un gruppetto di alpini ed amici degli alpini si sono ritrovati a far visita ai giovani handicappati de «La Nostra Famiglia».
L’occasione si è presentata durante il periodo pasquale.
Tre sono stati gli appuntamenti, il primo a Costa Alta presso l’Istituto, il secondo a Mareno di Piave nel laboratorio - costruito e donato dagli alpini della sezione - ed infine, il terzo, alla Casa di Riposo «Fenzi».
Tutti gli incontri hanno messo in evidenza il grande significato del gesto caritatevole di umana solidarietà e che è stato accolto dagli ospiti, giovani meno fortunati, con evidente piacere, con affettuosi e fraterni abbracci. In particolare a Mareno di Piave siamo stati ricevuti con entusiasmo ed affabilità da una trentina di ragazzi ed alcune assistenti, e più grande si è manifestata la gioia quando a tutti i presenti, con gli auguri di buona Pasqua, sono state distribuite le grosse uova di cioccolata, da alcuni consiglieri sezionali.
Il 27 aprile le penne nere della sezione non si sono fatte pregare per compiere un altro atto sociale.
Straordinario è stato l’entusiasmo del direttivo e dei capigruppo alla notizia dell’ iniziativa di partecipare attivamente alla «Camminata dell’Amicizia», organizzata dalla «Fuisca» in collaborazione con «La Nostra Famiglia», con l’incarico di accompagnare le carrozzelle degli handicappati durante tutto il percorso.
E’ stata una nuova, gradita esperienza, la quale a noi alpini ha impresso un profondo senso di felicità e di serenità interiore. E di queste sensazioni tutti noi abbiamo bisogno, per ricavarne un mondo migliore.
« In questa valle dove l’umana specie nasce, vive, muore, si riproduce, s’afferma e poi torna a morire, senza sapere nè come nè perchè, io non distinguo che fortunati e sfortunati. E se incontro un infelice, compiango la nostra sorte, e verso quanto balsamo posso su le piaghe dell’uomo, ma lascio i suoi meriti e le sue colpe su le mani di Dio».
(U. Foscolo - Ultime lettere di J. Ortis).