Il raduno al Bosco delle Penne Mozze


Dicembre 1980

INVITO agli Alpini d’Africa

Nella ricorrenza del 45° anniversario della Battaglia dell’Amba Uork e nel 40° di quella di Cheren, è intenzione dei superstiti di quest’ultima di organizzare un raduno di tutti gli Alpini che hanno operato in terra Africana.
La località dell’incontro sarà «IL BOSCO DELLE PENNE MOZZE» a Cison di Valmarino - Treviso) ove i superstiti del Battaglione «UORK AMBA», Io scorso anno hanno eretto un cippo alla memoria di tutti gli Alpini caduti sulle Ambe Etiopiche.
Con lo scopo di far giungere le eventuali comunicazioni, invitiamo tutti coloro che hanno combattuto in Africa Orientale in reparti alpini o come Alpini in reparti Coloniali, di inviare il proprio indirizzo, indicando il reparto, al prof. GIUSEPPE GAMBARO - VIA MASSARIA, 28 - 36100 VICENZA.



Il cippo eretto lo scorso anno, al Bosco delle Penne Mozze, a cura dei superstiti del Battaglione Alpini «Uork Amba».
Nella parte inferiore della monumentale stele (sovrastata dall’emblema del Battaglione, con il motto «Le aquile rapirono l’oro alla montagna») la visibile croce contiene terra benedetta del Cimitero degli Eroi di Cheren.
Il Battaglione (già VII complementi della Divisione «Pusteria») assunse tale denominazione, per volontà dei suoi Alpini, dopo l’impresa dell’Amba Uork (27 febbraio 1936), e concluse la sua eroica missione nel marzo 1941; rimasero incolumi 2 ufficiali, 11 sottufficiali, e 120 alpini. Tra i caduti furono numerosi i trevigiani.

Il raduno al Bosco delle Penne Mozze

Un momento della cerimonia inaugurale dei cippi delle Divisioni alpine (Madrina la signora Giuseppina Salsa Mazzoleni, figlia del gen. M.O. Tommaso Salsa e Vice Presidente dell’Associazione «Penne Mozze») collocati nel Piazzale degli Alpini al Bosco delle Penne Mozze.
Il raffigurato cippo della «Julia» è stato generosamente donato dal nostro Consigliere sezionale comm. Alfredo Battistella, Presidente onorario degli Alpini di Pieve di Soligo e Socio dell’AsPeM.


Rinnovato successo ha avuto il 9° raduno al Bosco delle Penne Mozze, nelle Prealpi di Cison di Valmarino, svoltosi il 7 settembre e che comprendeva l’inaugurazione di molteplici opere. Oltre alle 130 nuove stele dedicate ad altrettanti Caduti, in questa giornata – favorita dal tempo stupendo -  sono stati inaugurati i cippi dedicati, nell’antistante Piazzale degli Alpini, alle sei nostre Divisioni mobilitate nell’ultimo conflitto e donati dall’Associazione «Penne Mozze», e – in ottima posizione del Bosco – il cippo offerto da Mutilati ed Invalidi di Guerra trevigiani.
C’erano il sindaco di Cison cav. Salvatore Chilleni, l’on. Gianfranco Rocelli, la M.O. cav. Livio Morello, il gen. M.O. Enrico Reginato, i generali Sugana, Ridolfi, Bizzarrini, Dal Fabbro e Marasco, congiunti di Caduti tra cui quelli delle Medaglie d’oro gen. Tommaso Salsa, Alessandro e Luigino Tandura, Aldo Fantina e Annibale Pagliarin, ufficiali superiori dei carabinieri, del 2° Stormo dell’Aeronautica, delle Brigate «Tridentina», «Julia» e «Cadore», il dott. Riello delegato regionale dell’Associazione Mutilati ed Invalidi di Guerra, 1’intero Consiglio dell’AsPeM con il presidente prof. Mario Altarui, rappresentanze numerosissime tra cui quelle del Gruppo Alpette di Torino e, con la sua balda fanfara, del Gruppo di Scanzorosciate della Sezione di Bergamo.
La nostra Sezione era rappresentata dal consigliere cav. Olindo Battistuzzi intervenuto con Renato Brunello e altri dirigenti sezionali, e numerosi capigruppo. Con i quasi 150 gagliardetti, labari e bandiere c’erano il nostro vessillo con i gagliardetti dei Gruppi di Bibano-Godega, Colfosco di Susegana, Collalbrigo, Collalto, Conegliano-città, Mareno di Piave, Corbanese, Fontigo, Gaiarine, Ogliano, Orsago, Parè, Pieve di Soligo, Refrontolo, S. Fior, S. Pietro di Feletto, S. Lucia di Piave, S. Maria di Feletto, S. Vendemiano, Sernaglia della Battaglia, Solighetto, Soligo e Vazzola.
Dopo l’inaugurazione delle nuove opere, l’arciprete di Cison don Venanzio Buosi ha celebrato la Messa, ed hanno poi preso la parola il presidente del comitato per il Bosco prof. Mario Altarui, il delegato regionale Mutilati dott. Giovanni Riello e - per il discorso ufficiale -  il presidente della Sezione di Vittorio Veneto dott. Giulio Salvadoretti.
A conclusione della manifestazione sono state consegnate a congiunti di Caduti le croci al merito di guerra tra cui quelle concesse a Rosolen Aldo da Conegliano (geniere alpino della «Tridentina», disperso in Russia), Corrocher Ermenegildo da S. Lucia (art. del 3° art. alpina, disperso in Russia) e Gerlin Urbano da Susegana (art. del 3°, deceduto nel 1949).
Della zona di operatività della nostra Sezione, sono state collocate quest’anno le stele dei seguenti nostri Caduti e Dispersi: BOTTEGA ANTONIO da Conegliano (offerta dalla Sezione), CORROCHER ERMENEGILDO da S. Lucia di Piave (donata dalla sorella Marcella), DE ROSSO ANGELO da Soligo (la Sezione), FOLTRAN AGOSTINO da Susegana (donata dai familiari a mezzo del Gruppo di Ogliano), LORENZON VITTORIO da Sernaglia (offerta dal locale Gruppo), PERENZIN MARIO da Tarzo (offerta da Perenzin Marcello), ROSOLEN ALDO da Conegliano (offerta dai familiari), e VIEZZER TARCISIO di Soligo (donata dalla Sezione). Sono state inoltre collocate le stele a ricordo di BALDASSO CESARE nato a Giavera e poi residente a Conegliano (offerta dal Gruppo), e di NAIBO ERMINIO nato a Follina (stele offerta dal nipote Erminio residente a Soligo).