VECI, GIOVANI E GIOVANISSIMI


Settembre 1972

Anche le attività sportive rappresentano un settore in cui - se c’è buona volontà - possono cimentarsi veci e bocia, a conferma che il “problema dei giovani” (che da noi non risulta esistente, ma che talvolta si sente proporre da altri) è una balla o una scusa per evitare di fare qualcosa di impegnativo.
Un esempio dell’inesistenza del problema ci giunge, ancora una volta, dal Quartier del Piave.
Il 29 giugno i bocia Luigi Marciano e Ivano Soldan - del Gruppo di Pieve di Soligo - si sono classificati ai 13° posto nella gara di marcia a staffetta in montagna, organizzata dallo Sci Club di Zelant di Mel e alla quale hanno partecipato molte preparatissime squadre.
I due bravi giovani hanno ottenuto un lodevolissimo piazzamento anche alla 2° edizione del Trofeo “Ugo Monti” - gara di marcia in montagna a coppie, indetta dai Gruppi ANA di Cortina e di Dobbiaco - che si è svolto il 9 luglio nella zona di Monte Piana. Alla competizione, vinta dalla fortissima squadra delle Fiamme Gialle di Predazzo, la nostra rappresentanza si è classificata al 35° posto che, come ripetiamo, è un risultato del tutto onorevole se si tien presente il duro impegno costituito dal tracciato della gara e la partecipazione di preparatissime squadre di atleti ottimamente allenati.
Altra prestigiosa affermazione è data dalla vittoria nel campionato provinciale di categoria a quadrette, conseguita dalla Bocciofila “Cav. Alfredo Battistella” con la seguente formazione: Luigi D’Agostin, Alfredo Furlan, Luciano Padoin, e Giuseppe Lucchetta. L’importante competizione ne - organizzata dal Comitato Provinciale U.B.I. di Conegliano - si è svolta il 2 luglio, e il Cav. Battistella desidera ripetere a mezzo del nostro giornale, unitamente ai soci del suo Gruppo, le più vive felicitazioni ai vittoriosi sportivi della sua Bocciofila.
La stessa domenica 2 luglio si è svolto un simpaticissimo incontro dei dirigenti dei nostri Gruppi di Pieve di Soligo, Solighetto e Refrontolo con i ragazzi che si sono distinti nel concorso di disegno indetto dalla Sede Nazionale dell’ANA nell’ambito delle celebrazioni del Centenario. Riservato agli alunni di tutte le scuole medie inferiori d’Italia, il concorso ha dato ottimi risultati, e i vincitori dei primi premi sono stati accolti a Milano il 13 maggio dal consigliere nazionale prof. Altarui che - a nome del Presidente nazionale - ha espresso il compiacimento per l’entusiasta partecipazione dei giovani e per l’interessamento dimostrato dai loro insegnanti di educazione artistica; è stato a seguito di questa cerimonia che M. Altarui ha proposto di rilasciare agli alunni partecipanti, e alle scuole cui appartengono, un arrestato da consegnare unitamente al libro «Noi Alpini» e alla medaglia commemorativa del Centenario.
Due secondi premi sono stati rispettivamente meritati da Jolanda Barariol, alunna della 2° classe della Scuola Media Toniolo» di Pieve di Soligo, e da Loretta De Noni della 1° classe della Media di Refrontolo.
Libri, medaglie e diplomi sono stati consegnati - su incarico del preside della scuola - da una delegazione formata dall’alpino prof. Giuseppe Bottegai, e dai capigruppo Battistella, Pansolin e Campardo, accompagnati da una ventina di soci con cappello alpino.
Ai riconoscimenti arrivati dalla Sede nazionale, i Gruppi hanno aggiunto qualche altro dono e la rappresentanza si è prima recata all’abitazione di Jolanda Barariol per la consegna e per esprimerle le felicitazioni degli alpini. Semplice ma commovente, il primo incontro si è concluso con una bicchierata di bianco e di rosse, squisiti) offerta dal signor Angelo Barariol, papà della brava alunna.
A Refrontolo è stata festeggiata nella sua casa di Mire Alte, ove era giunto anche il sindaco rag. Renzo Liessi - la alunna Loretta De Noni; oltre ai familiari erano presenti numerosi parenti della brava Loretta. Anche questa cerimonia, conclusa con una bevuta di ottimo vino offerto dal papà della bambina premiata (tanto più meritevole in quanto ha partecipato al concorso quando frequentava la prima classe), è stata caratterizzata da momenti di commossa e calorosa familiarità.