3° Art. Montagna

L'artiglieria da montagna entra a far parte dell'ordinamento dell'Artiglieria italiana nel 1902.
Nel 1910 assume la denominazione di 2° Reggimento di artiglieria da montagna con i gruppi Conegliano, Bergamo, Vicenza, Belluno
Nel 1926 assume la denominazione di 3° Artiglieria da Montagna.

Gr. a. mon. Conegliano Gr. a. mon. Udine Gr. a. mon. Belluno

Le origini delle batterie del Gruppo “Conegliano” (13 – 14 – 15) risalgono ai tempi dei primi esperimenti di Artiglieria da Montagna e cioè nel 1877 quando le tre batterie vengono riunite a Torino in una “Brigata di Batteria da Montagna”.
Da tale Brigata il 1 Novembre 1889 nasce il “Reggimento Artiglieria da Montagna” le cui batterie, 1a, 2a e 3a, il 1 maggio 1895 assumeranno la definitiva numerazione di 13a – 14a e 15a Batteria con sede a Conegliano ed il 21 Agosto assume la denominazione di “Brigata Artiglieria da Montagna del Veneto”.

Nel 1909 le 3 Batterie  con il nome di “Gruppo Conegliano”, passano al 2° Reggimento da Montagna mentre nel 1926 passeranno definitivamente al 3° Reggimento.
Le tre Batterie hanno partecipato a varie campagne di guerra:
-1986: 14a Batteria, campagna d’Africa, Adua;
-1911-1912: 15a Batteria, campagna di Libia.
Il “Gruppo Conegliano” combatte nella prima guerra mondiale con il 2° Reggimento da Montagna in Carnia (1915-1916) sulla Bainsizza, sul Montello e nella Piana di Sernaglia nel 1917-1918.

Viene assegnato nel 1935 alla Divisione alpina "Julia" della quale segue le sorti sul fronte greco-albanese nel 1940-42 e quindi fino alla primavera del 1943 in Russia. 

La 13a Batteria partecipa con la Divisione Pusteria alla campagna d’Etiopia (1935-1936)-
Nella Campagna di Grecia, in appoggio all’8° Alpini, nella conca di Eleutero, anche il “Conegliano” viene accerchiato: romperà l’accerchiamento con un assalto all’arma bianca. Là il Sten. Tersolla, malgrado fosse gravemente ferito, ha continuato a sparare: alla memoria gli sarà conferita la Medaglia d’Oro.
Nel Marzo del 1941 il “Conegliano” sempre a sostegno dell’8° Alpini, è impiegato nella Valle della Vojussa dove, dopo una tremenda battaglia, sotto i 20.000 colpi, il nemico desiste e la via della Grecia è aperta.
Nel ’42-’43 il “Conegliano”, costantemente a fianco dell’8° Alpini, è nella Campagna di Russia. Il 3° Reggimento al completo , si attesta nella zona di Nowo Kalitwa con il compito di bloccare il cuneo nemico nel nostro schieramento.
La lotta sulla neve continua per un mese con il termometro che segna 35° sottozero. La notte di Natale la battagli infuria per lunghe ore; il 30 dicembre la 13a ha tutti i pezzi praticamente fuori uso, ma il sergente Bortolotto, più volte ferito, continua a sparare sino a che la morte lo coglie: sarà decorato di medaglia d’Oro.
La Julia non ha ceduto: gli Artiglieri con i fratelli Alpini sono stati magnifici.
Il 15 gennaio i russi sfondano a sud, inizia la ritirata del Corpo d’Armata Alpino dal Don al Belgorod mentre per centinaia di chilometri e per due settimane, stretto dalla morsa nemica, è rimasto senza mezzi, senza viveri e senza munizioni.
Dopo aver ripiegato su Popowka, il “Conegliano” con l’8° Alpini, il 20 gennaio trova il nemico, attestato con ingenti forze, a Soloview e dopo una spaventosa lotta, quando tutto sembrava perduto, Alpini ed Artiglieri ricacciano i russi con un solo inumano assalto.
In questa eroica resistenza, cadono sui pezzi della 15a Batteria i Caporali Bortoluzzi e Maronese, ambedue Medaglia d’Oro alla memoria.
Ripresa la marcia, evitando il nemico, ugualmente si accendono altre lotte a Nowo Georigiewki e Nikitowka, finché il 28 gennaio una “cicogna” tedesca informa che le nostre linee sono vicinissime. Soltanto pochi superstiti possono raggiungere la salvezza.

Rimpatriato, si scioglie per effetto degli eventi armistiziali.

Viene ricostituito ad Udine il 1° febbraio 1951.
Il Gruppo “Conegliano” è ricostituito con la 13a e la 14a Batteria. Nel 1954 viene ricostituita anche la 15a batteria così che il “Conegliano” riassume la tradizionale struttura con le tre Batterie, che fin dalla nascita, ne han fatto parte.
Il reggimento attraverso i suoi gruppi tradizionali "Udine", "Conegliano" e "Belluno", giunge fino ai giorni nostri, sempre alle dipendenze della "Julia", inquadrando ora il solo gruppo "Conegliano".
L'unità è il solo reggimento di artiglieria decorato di due Medaglie d'Oro al Valor Militare.
Il Reggimento ha sede nella città di Tolmezzo alla caserma "Cantore". 


LA PREGHIERA DEL 3° ART. DA MONTAGNA - GRUPPO CONEGLIANO

Signore Iddio che sulle Alpi da noi tanto amate
versasti in profusione l’abbondanza dei tuoi doni,
ascolta e accogli, in queste ore di guerra,
la nostra preghiera.
Benedici o Signore le nostre mamme
che la fede in Te ci appresero
e placano in essa l’ansia della lunga attesa.
Benedici alle nostre spose amatissime;
ed ai nostri bimbi, benedici o Signore,
che sono tutta la nostra gioia e che ogni mattina
ed ogni sera le loro manine congiungono per dirti:
"O Signore, fa che mio papà ritorni; ma vittorioso".
Ai nostri campi benedici
onde abbiamo abbondanza di messi
e a tutte le nostre case benedici
perché sia pace in esse di cuori
e sia letizia di volti.
A noi benedici o Signore: soldati in armi
per le fortune e per la grandezza d’Italia;
e a chi ci guida ai destini sicuri.
E fa che nella luce folgorante
del tricolore vittorioso
si traduca sempre in realtà
il mostro del nostro "CONEGLIANO".