VAZZOLA

G Vazzola
si estende dal Piave al Livenza a mezzogiorno di Conegliano, dal quale dista 11
km. ed è posta sulla destra del Monticano. Con le frazioni di Tezze e di Visnà,
forma uno dei più vasti comuni del mandamento, comprende 2775 ettari di
terreno. La sua storia sarebbe iniziata nel secolo IX da profughi friulani
fuggiaschi per le invasioni dei Barbari. Una parte del territorio venne
disboscata per consentire l'insediamento abitativo, mentre la fascia sul
Monticano venne lasciata intatta, tanto che ancor oggi si chiama Bosco.
Il suo nome deriva da "lavacium" da cui con le varie modificazioni nel
corsi dei tempi passò da "Lavazola" a "Vazzola". Nei
documenti ufficiali appare per la prima volta nel X secolo, in seguito ad una
donazione di Ottone III al vescovo di Ceneda nel 994. Divenne feudo dei
Collalto, poi ceduta ai Da Camino, che vi costruirono un castello, sulle cui
rovine oggi sorge un bel palazzo.
Durante la permanenza dei Da Camino, i primi abitanti del Borgo cominciarono a
costruire abitazioni stabili intorno al Favero che scorre nel mezzo del paese.
I Caminesi si allearono coi Trevigiani e coi Padovani per poterla spuntare sugli
Ezzelini sempre più potenti ed arroganti. Nel 1923 Guacelo e Tolberto da Camino
"in generali Consilio", si fanno consorti di Conegliano al quale
donano le ville Lavazolo, Visnadi e Tezzarum de Palvi (Vazzola, Visnà e Tezze
di Piave) che oggi formano il comune di Vazzola.
Ma lotte e contrasti tra Trevigiani, Conegliano e Caminesi indusse persino Papa
Gregorio IX ad inviare Giovanni da Vicenza a trattare la pace, che venne firmata
dopo laboriose trattative. Treviso riconosce la dipendenza di Vazzola da
Conegliano e nello stesso periodo (1292) il podestà di Treviso comanda al
"Capitano" di Oderzo di lasciar libero il Comune di Visnà di passare
sotto le dipendenze di Conegliano.
Vazzola, strettamente unita a Conegliano, vide la calata in Italia di Enrico VII,
gli Ungari venuti dalla Dalmazia, che saccheggiano e portano ovunque rovina.
Sotto il governo della Repubblica Veneta, finalmente si raggiunge la pace del
1358. Aumenta la popolazione, si costruisce la nuova chiesa. Il grandioso
palazzo del Tiepolo, ora Polacco, testimonia come alcune famiglie di patrizi
veneti, stabilissero qui le loro villeggiature: tra questi il conte Giulio Vidal,
condottiero della Rep. Veneta, morto a Vazzola nel 1548. Nel 1813 l'invasione
austriaca. E' di quelle epoche eroiche il comm. gen. Angelo Mengaldo di Tezze,
amico e compagno di Manin.
Dal 1866, ceduto il Veneto all'Italia, vanno costruendosi scuole, la nuova casa
comunale, si aprono nuove strade: famosa la strada della Colonna così nominata
per una colonna che vi eresse Pietro Antonio Malanotte nel 1774.
Vazzola ha sempre avuto una grande importanza ecclesiale. La chiesa matrice
dedicata a San Giovanni Battista ospita opere di pregevole fattura artistica: la
Deposizione di Jacopo Palma il Giovane, il S. Macario di Francesco Beccaruzzi
allievo del Pordenone, Giovanni nel deserto di Andrea Celesti e gli affreschi
della sacrestia di Pomponio Amalteo. La chiesa di Visnà è stata rifatta
completamente dopo la distruzione avvenuta durante la guerra del 1918.
Importante la vecchia cappella romanica di Visnà, dedicata a S. Martino vescovo
di Tours, rifatta nel '600 e sistemata di recente.
Anticamente Tezze
aveva una curazia. La Chiesa, consacrata nel 1634 e dedicata a S. Francesco
d'Assisi, viene ingrandita nel 1762.
Dopo la disfatta di Caporetto, tutto la zona di Vazzola viene invasa nel 1917
dalle truppe austro-ungariche. Sulle rive del Monticano vengono combattute le
più aspre battaglie, soprattutto in località Borgo Malanotte. Per onorare i
morti di questa guerra viene eretto il cimitero di guerra di Tezze dove sono
sepolti 355 caduti di nazionalità britannica.
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![]() Visnà: Chiesa di San Martino |
![]() Vazzola: Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista |
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Chiesa di Vazzola "Deposizione di San Giovanni" - affresco di Jacopo Palma il Giovane |
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![]() Chiesa di Visnà |
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![]() Cimitero militare inglese a Tezze |
Casa di soggiorno Mozzetti
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La Sofora ultracentenaria (di G. Modolo) con storica mutera, segnalata tra gli alberi storici del Veneto |
![]() Villa Rossi De Rubeis (borgo Malanotte) |
Parco Rossi |
![]() Borgo Malanotte |

Chiesa di Vazzola

Municipio
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![]() Monumento di Vazzola |
![]() Monumento di San Polo |