COLFOSCO

Colfosco, paese collinare situato sulla riva sinistra del Piave domina, dai suoi punti più alti (colle della Tombola e cima Torai) la pianura trevigiana ed il Montello. Le origini di Colfosco sono molto antiche, basti pensare che il paese è attraversato in tutta la sua lunghezza da una strada romana, il cui tracciato è testimoniata dalla presenza di alcuni ponti romani. Storia più recente parla del castello di Colfosco posseduto intorno all'anno 1000 dal conte Valfredo di Colfosco del casato dei Collalto. Tra i più noti successori si annovera la contessa Sofia, che aveva sposato nel 1154 il conte Guecellone II da Camino, di origine longobarda. Sofia è nota per aver combattuto Federico Barbarossa e per aver fondato e fatto costruire il monastero di Follina, da lei stessa inaugurato nel 1170; muore nel 1175 ed è sepolta nella chiesa abbaziale di Follina. Nel 1201 il podestà Danese acquista il castello a nome della comunità di Treviso e nel 1245 viene donato al conte Treviso Schenella; in seguito passa alla dinastia dei Collalto. Colfosco apparteneva alla parrocchia di S. Daniele profeta de Colle Fusco, della diocesi di Ceneda; l'antica chiesa sorgeva presso il castello di Colfosco. 
Il colle della Tombola ebbe sempre una grande importanza strategica. Vi convenivano i membri del comitato segreto che cospirava per l'unità della Patria.
Durante l'invasione, Colfosco fu occupata dalla 6° Armata austriaca; in quell'occasione il paese conobbe gli orrori della guerra, con la distruzione di quasi tutte le case e l'abbandono delle campagne. 


Statua del Cristo d'Isonzo

Dalla collina guarda il Piave, testimonianza delle cruente battaglie del passato

Gruppo Alpini di Colfosco